Quando Argan difendeva il piano per Taranto

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In vista dell’incontro “Taranto, la città, la storia” che si terrà a Taranto il 20 gennaio prossimo, proponiamo la lettera che il 24 febbraio 1971 Giulio Carlo Argan scrisse ad Antonio Rizzo, presidente di Italia Nostra di Taranto, a proposito dell’approvazione del piano di Franco Blandino per la Città Vecchia.

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Giuseppe Bottai e lo spezzatino romano

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di Pier Giovanni Guzzo

A quanto riferiscono le agenzie di stampa, il ministro Dario Franceschini nell’annunciare l’ennesima puntata del sequel “Riforma (?)” ha fatto riferimento a Giuseppe Bottai per giustificare il nuovo ritaglio territoriale compiuto a Roma e a Pompei. Il rimando riveste interesse: molto di più dell’avvenuto ritaglio, che rientra a pieno titolo nell’azione di indebolimento, progressivo e sempre più evidente, del sistema sia di tutela sia di collegamento tra tutela e valorizzazione fino a poco tempo fa vigente in Italia. Continua a leggere

Benevolo, la grande idea dei Fori e di Roma

di Vezio de Lucia

downloadfileIl 5 gennaio se n’è andato, a 93 anni, Leonardo Benevolo, architetto urbanista, storico dell’architettura. Viveva a Cellatica di Brescia dove si era trasferito dopo aver abbandonato Roma deluso dai rapporti con l’amministrazione di sinistra degli anni Settanta. Grandissimo studioso della Roma contemporanea, m’interessa qui ricordare che fu il primo a porre il problema di un diverso assetto dell’area archeologica centrale snaturata dalle demolizioni e dalla costruzione negli anni Trenta della via dell’Impero (oggi dei Fori Imperiali).

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Pensare e tutelare l’immateriale: un appello al ministro Franceschini

L’Associazione Ranucci Bianchi Bandinelli a conclusione dei lavori del convegno ‘Pensare’ e tutelare l’immateriale: una riforma mancata (Roma, Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, 28 novembre 2016) e alla luce delle novità introdotte con la recente riforma del MiBACT, tra cui l’istituzione del Servizio VI – specificamente dedicato al patrimonio immateriale – presso la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio rivolge un appello al Ministro Dario Franceschini

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Soprintendenze, musei e territorio storico

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Centotrent’anni fa nella sua seconda relazione al ministro della Istruzione pubblica, Giuseppe Fiorelli, Direttore generale delle Antichità e Belle arti, esplicitava “la necessità che alla direzione dei musei regionali… sia pure annessa la direzione degli scavi, per quella unità d’indirizzo senza cui la buona amministrazione non potrebbe ritenersi istituita” . La “buona amministrazione” nel settore della pubblica amministrazione del quale era responsabile Fiorelli consisteva “sia nel tutelare le memorie patrie sia nel procacciare il maggior utile agli studi”, come già egli stesso l’aveva definita nella precedente relazione al ministro. In questa stessa, Fiorelli prefigura l’impegno di funzionari scientifici, in numero congruo alle necessità ed anche qualificati “colla preparazione negli studi” così che “potranno trattare con competenza tutto ciò che riguarda il buon andamento degli scavi, l’ottimo restauro dei monumenti, e l’ordine dei musei e delle gallerie” .

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Ma il Progetto Fori è un’altra cosa

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In questi giorni si è tornati a parlare con insistenza di una sistemazione dell’area archeologica centrale di Roma. Si è svolto un concorso d’idee e sono intervenuti il soprintendente Francesco Prosperetti e l’assessore capitolino alla Cultura Luca Bergamo. Nelle parole di Prosperetti e Bergamo (come d’altronde nel programma elettorale di Virginia Raggi) circola un equivoco: pedonalizzare la via dei Fori imperiali o trasformarla in una specie di boulevard decorato dal verde sarebbe l’attuazione del Progetto Fori per il quale si batterono, a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, Antonio Cederna, Adriano La Regina, Leonardo Benevolo, Italo Insolera, Vezio De Lucia e l’allora sindaco Luigi Petroselli. Le idee di Prosperetti e Bergamo sono discutibili e andranno discusse quando e se diventeranno un progetto. Ma, allo stato, poco hanno a che vedere con il Progetto Fori. Di seguito pubblichiamo un breve estratto dal testo che l’Associazione Bianchi Bandinelli ha fatto pervenire nel novembre 2014 alla commissione mista, Mibact-Comune, incaricata di studiare l’assetto dell’area archeologica centrale di Roma.

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Difendiamo le professioni dei beni culturali

Pubblichiamo una lettera aperta inviata al ministro Dario Franceschini da diverse associazioni. 

Onorevole Ministro,

Le scriviamo perché, a giudizio delle nostre associazioni, è della massima rilevanza per il futuro del Mibact, e quindi del patrimonio culturale italiano, che si intervenga nell’attuale fase di modifica della disciplina della dirigenza pubblica per garantire la sopravvivenza dei ruoli tecnici già esistenti nel MiBACT.

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Dopo Amatrice, niente interventi a pioggia

di Roberto De Marco

Ancora una volta, dopo la tragedia di Amatrice, la TV e la rete sono sommerse di dichiarazioni del giorno dopo da parte di autorevoli fonti del governo e della politica sull’intenzione di mandare a definitiva soluzione il problema del “rischio simico”. Di fronte al piglio risoluto, decisionista, ormai consueto, con cui è proposto l’impegno, i cittadini sparsi lungo la penisola – ai quali l’ultimo disastro ha ricordato che dalle loro parti il terremoto tira – non possono che aprire una partita di credito.

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Ennesime delusioni? Probabilmente sì se si dovesse dar retta ai primi spartiti suonati sugli organi d’informazione: il libretto del fabbricato e il programma Casa Italia al quale un numero imprecisato di generazioni si dovrà dedicare per mettere in sicurezza il patrimonio edilizio italiano, ma anche affrontare il problema delle periferie, degli impianti sportivi e del risparmio energetico.

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Cederna, le mappe di una vita

 

Vent’anni fa, il 27 agosto del 1996, moriva Antonio Cederna. Per questa occasione è stata realizzata una story map, uno strumento che racconta la vita di Cederna utilizzando tanti materiali presenti nell’archivio depositato a Capo di Bove, sull’Appia Antica per iniziativa della Soprintendenza archeologica speciale di Roma. La story map si avvale di immagini, testi e video e consente di localizzare gli interventi e le battaglie condotte da Cederna. Il progetto è stato sviluppato per l’Archivio Cederna da TeamDev in collaborazione con Regesta.exe.

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Concorsi, banalità in tempi stretti

di Lucinia Speciale

La bonaccia di mezza estate è il momento ideale per discettare di Beni Culturali: i numeri da record dei Musei aperti a Ferragosto, nel 2014 i Bronzi all’Expo, un anno fa la riffa dei superdirettori, dei cui risultati aspettiamo con ansia un bilancio vero, non un comunicato stampa.

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