10 marzo 2014 – Risposta a Repubblica su tutela e soprintendenze

10 marzo, 2014

2014-03-09RispRep_muraaureliane“Più tecnici e più mezzi per la tutela, e non meno tutela”, questo il titolo della risposta al quotidiano “La Repubblica” a seguito di un articolo apparso il 9 marzo. L’attacco contro le Soprintendenze è di fatto in linea con chi vuole rottamare la stessa azione di tutela da parte dello Stato, già svolta tra mille difficoltà economiche e organizzative. Nella risposta si ribadisce che “la vittima designata, il rottamato, in questo caso, non sia tanto l’apparato dirigenziale del Ministero per i Beni Culturali, colpevole caso mai del contrario, ovvero di aver assecondato, in questi ultimi anni, tante richieste al ribasso di parte politica, quanto piuttosto il nostro stesso patrimonio archeologico, storico-artistico, paesaggistico. Pompei, Volterra, le mura aureliane crollano perché, mancando tecnici e fondi, non c’è sufficiente tutela, non perché ve ne sia troppa”.

Il testo è stato sottoscritto da Vezio De Lucia (Presidente Associazione Bianchi Bandinelli), Vittorio Emiliani (Presidente del Comitato per la Bellezza), Maria Pia Guermandi (Consigliere Nazionale Italia Nostra), Edoardo Salzano (Direttore eddyburg.it), Alberto Asor Rosa (Presidente Rete dei Comitati per la difesa del territorio) e da numerosi altri studiosi e intellettuali.

Testo completo: Beni culturali, risposta a Repubblica, 9.3.14



2 Risposte a “10 marzo 2014 – Risposta a Repubblica su tutela e soprintendenze”

  1. klement scrive:

    Peggio ancora della rottamazione è l’uso strumentale della tutela a fini censori. A Bologna Italia Nostra (ma dovrebbe chiamarsi Turchia Nostra) raccoglie firme per chiedere al Ministro di impedire una mostra voluta da Sgarbi e ritenuta (a loro insindacabile giudizio) priva di valore scientifico. A combattere l’arte degenerata ci ha già pensato Adolf.

  2. Elena Boldetti scrive:

    quali sono le modalità per aderire all’appello?