Il 2015 dell’Associazione Bianchi Bandinelli

29 dicembre, 2015

Lettera di Vezio De Lucia ai soci

Cara socia / caro socio,

considera questa lettera come un doveroso, breve rapporto sul lavoro fatto e sui programmi per l’anno prossimo. Il 2015, come sai, è stato l’anno in cui è entrata in vigore la riforma Franceschini, una riforma che riteniamo sbagliata e che abbiamo contestata attivando una molteplicità di azioni, pur senza trascurare la nostra tradizionale presenza su tanti altri aspetti riguardanti la salvaguardia del patrimonio nazionale d’arte e di cultura. Qui di seguito ti elenco molto in sintesi le iniziative che abbiamo svolto nei mesi trascorsi.

Ben otto incontri pubblici di cui mi limito a riportare i titoli e le informazioni essenziali: a gennaio 2015 la tavola rotonda Quale formazione per i professionisti del patrimonio?; a febbraio abbiamo conferito per la prima volta il Premio Ranuccio Bianchi Bandinelli a Desideria Pasolini dall’Onda; a marzo Adriano La Regina ha tenuto una conferenza su Roma moderna. I Fori e la città; a maggio un convegno sui I piani paesaggistici fra Stato e Regioni; a giugno, a un anno dalla scomparsa di Anna Maria Mandillo l’abbiamo ricordata con un incontro su Biblioteche, servizi, democrazia; a luglio, la nostra associazione e la CGIL Funzione Pubblica hanno promosso una tavola rotonda sul tema Occultati o respinti. Professionisti del patrimonio e MiBACT tra crisi e riforma; a ottobre, a poco più di tre anni dalla scomparsa abbiamo ricordato Italo Insolera; infine, a novembre, il convegno Tutela, conoscenza, musei, valorizzazione. Quale amministrazione per i beni culturali?

Alle iniziative pubbliche si sono affiancate le prese di posizione, attraverso appelli, denunce, comunicati, quasi tutti raccolti dalla stampa, sempre in difesa dei beni culturali. A tutto ciò hanno contribuito gli interventi pubblicati sul nostro sito, di cui avrai apprezzato la presenza più attiva e puntuale e il progressivo miglioramento.

Il medesimo lavoro, e con le stesse motivazioni, ci aspetta nel 2016, anno che abbiamo deciso di dedicare soprattutto al ricordo di Antonio Cederna a venti anni dalla scomparsa. Cominciamo con una marcia, organizzata insieme all’archivio Cederna di Capo di Bove, lungo l’Appia Antica, accompagnata dalla lettura dei suoi articoli, senza i quali la Regina viarum sarebbe oggi soverchiata da milioni di metri cubi di cemento. Ricorderemo anche l’impegno politico di Cederna per Roma (particolarmente importante nell’anno delle elezioni amministrative).

Le altre iniziative finora programmate per il 2016 sono: l’assegnazione del secondo premio Ranuccio Bianchi Bandinelli nello stesso giorno (29 febbraio) in cui si svolgerà l’assemblea dei soci; una tavola rotonda sul discusso restauro delle colonne del Tempio della Pace nel Foro Romano; una visita di studio ad Atene (dal 14 al 17 aprile); la partecipazione alla Giornata in difesa dell’art. 9 insieme a Tomaso Montanari e altri; un convegno sul Patrimonio immateriale; la presentazione degli Annali dell’associazione nn. 24, 25 e 26; una visita di studio a Matera, e altro in via di definizione.

Tutto ciò sarà possibile solo grazie al lavoro del consiglio direttivo e dei soci che partecipano attivamente alla vita dell’associazione. L’aumento del numero dei soci e il ritorno di quanti si sono allontanati negli ultimi tempi credo che siano il più importante segnale di apprezzamento per quanto facciamo. Ma sono anche obiettivi irrinunciabili per far fronte ai costi crescenti che dobbiamo affrontare. Conto perciò di incontrarti in una delle prossime occasioni e spero che tu voglia e possa darci il tuo contributo di idee, di critica, di collaborazione.

Molto cordialmente,

Firma Vezio

 



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