Il mondo accademico si mobilita a difesa dell’archeologia italiana

29 gennaio, 2016

Gli studiosi europei e stranieri riuniti in Roma nella sede del Reale Istituto d’Olanda in occasione del convegno internazionale “The State of the Samnites / Lo Stato dei Sanniti” (28-30 gennaio 2016) esprimono grave preoccupazione per le sorti dell’archeologia a seguito dei provvedimenti governativi intesi ad abolire gli uffici dello Stato italiano con competenza specifica ed esclusiva sulla cura unitaria dei monumenti antichi, delle collezioni pubbliche di antichità e del patrimonio archeologico ancora inesplorato. Verrebbero così disattesi modelli amministrativi e forme di cultura giuridica che hanno ispirato l’ordinamento delle antichità in molte parti del mondo. Questo indiscusso e plurisecolare primato rischia di perdersi persino a Roma, che ha avuto come prefetti alle antichità Raffaello, per “lo haver cura che quello poco che resta di questa antica madre della gloria et nome Italiano … non sia extirpato in tutto”, e Johann Joachim Winckelmann, il fondatore dell’archeologia moderna.

Motion approved by the Conference on January 29th, 2016.



5 Risposte a “Il mondo accademico si mobilita a difesa dell’archeologia italiana”

  1. Francesca Santini scrive:

    La preoccupazione é che non c’è prospettiva…non c’è un progetto . E se non ci sono questi elementi non c’è futuro!

  2. Pochmarski scrive:

    Io divido le preoccupazioni degli archeologi italiani e mi piacerebbe sostenere le sue preoccupazioni.

  3. Leandro Teodori scrive:

    Disarticolare la tutela nazionale dei beni archeologici è il primo passo per privatizzarne la gestione. E’ questo lo scopo del governo Renzi.

  4. Patrevita Roberto scrive:

    Ai fini della tutela e della salvaguardia della Cultura condivido quanto manifestato.