Lettera scritta da Giulio Carlo Argan,
Presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli, con la quale si invitavano
intellettuali e studiosi a partecipare alle prime attività della
neonata Associazione:
Roma, 25
febbraio 1992
Caro Professore,
come forse Lei sa nel dicembre scorso
si è costituita l'Associazione di "Studi, Ricerche e Formazione Ranuccio Bianchi
Bandinelli". Il fine intorno al quale vorremmo convergessero tutte le attività
dell'Associazione, è quello di una tutela del patrimonio artistico nazionale che
veda riqualificata l'azione governativa su base rigorosamente scientifica, in
primo luogo con il potenziamento e la valorizzazione dei nuclei di ricerca come
gli Istituti Centrali del catalogo e del restauro.
Un'altra esigenza cui l'Associazione
si propone di dare se non altro un contributo di chiarezza, è quella concernente
la partecipazione del capitale privato, anch'essa da inquadrare in un programma
scientifico e amministrativo che stabilisca criteri e priorità.
Più in generale l'azione che
l'Associazione intende provocare, proseguendo quella che fu la linea ideologica
e scientifica di un grande archeologo come Ranuccio Bianchi Bandinelli, mira
all'identificazione dei metodi di ricerca con le modalità di tutela, così da
opporsi ad una confusa e incontrollata privatizzazione. Tale tendenza è,
infatti, in contrasto con le premesse metodologiche degli studi moderni di
archeologia e storia dell'arte, che puntano piuttosto alla conservazione del
patrimonio archeologico e artistico nella sua integrità.
Proprio quest'ultimo problema sarà al
centro di uno dei primi incontri di studio che l'Associazione intende promuovere
e di cui Le daremo presto l'elenco, e ai quali vorremmo Lei partecipasse nella
qualità di socio effettivo.
Cordiali saluti
Giulio Carlo Argan