Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

Istituto di studi, ricerche e formazione fondato da Giulio Carlo Argan

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Attività dell'Associazione Bianchi Bandinelli:

Prima Lettera di Informazione per i soci (10 aprile 1992), con allegato il Verbale della prima riunione del Consiglio Direttivo (10 marzo 1992)

 

ASSOCIAZIONE “ISTITUTO DI STUDI, RICERCHE E FORMAZIONE

RANUCCIO BIANCHI BANDINELLI”

 

1a Lettera di Informazione per i soci

(Roma, 10 aprile 1992)

 

Cari amici,

 

è intenzione dell’Associazione “Istituto Ranuccio Bianchi Bandinelli” inviare periodicamente ai soci una lettera di informazione sulla propria attività e sui problemi riguardanti i Beni culturali e ambientali.

Con questa prima lettera inviamo ai soci il verbale della prima riunione del Consiglio Direttivo, con i relativi allegati (fra cui il regolamento per l’adesione di nuovi soci individuali o collettivi) nonché il testo dello Statuto dell’Associazione. A parte vi abbiamo inviato il volume di Argan, Bonfatti Paini, Chiarante intitolato “Dodici leggi per i Beni culturali”, pubblicato ad opera del Governo Ombra. Chi non avesse ricevuto tale volume può farne richiesta all’Associazione Bianchi Bandinelli presso Istituto Gramsci, via del Conservatorio 55 , Roma.

Colgo l’occasione per sollecitare il vostro impegno al fine di raccogliere nuove adesioni individuali e collettive. Per i nuovi soci le quote d’associazione sono quelle indicate nel Regolamento provvisorio, che è fra i documenti qui allegati. La quota è ridotta alla metà (50.000 lire) per gli studenti. Essa può essere versata o mediante invio di assegno all’Associazione “Istituto Ranuccio Bianchi Bandinelli”, oppure versando direttamente la quota sul c/c n. 4674 della BNL, agenzia presso il Senato, c/c intestato all’Associazione.

Cordiali saluti.

p. l’Associazione

Giuseppe Chiarante

 

 

ASSOCIAZIONE “RANUCCIO BIANCHI BANDINELLI”
Verbale della prima riunione del Consiglio Direttivo
 

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione “Istituto di studi, ricerche, formazione Ranuccio Bianchi Bandinelli” si è riunito per la prima volta a Roma il giorno 10 marzo 1992, alle ore 15, presso la sede della Fondazione “Istituto Gramsci”, in via del Conservatorio 55.
 

L’ordine del giorno è il seguente:
1) Adempimenti statutari;
2) Prime proposte per il programma di attività;
3) Varie.
 

Sono presenti i seguenti soci membri del Direttivo: Argan, Arfè, Bonfatti Paini, Bonsanti, Careri, Chiarante, Contardi, Cordaro, Drugman, Ferrari, La Regina, Manieri Ella, Staccioli, Vacca, Valente, Vander. Hanno giustificato la loro assenza: Badaloni (impegni concorsuali), Barbagallo (esami universitari), Bianchi Bandinelli (in viaggio), Carandini (esami università), Rodotà (campagna elettorale). Essendo largamente presente il numero legale, si dà inizio alla seduta.
La relazione sui due punti all’ordine del giorno è svolta da Giuseppe Chiarante che informa sulle prime iniziative per la costituzione dell’Associazione svolte dal Comitato esecutivo provvisorio designato nell’atto costitutivo e formato da: Argan, Bonfatti Paini, Chiarante, Contardi, Vander. Viene data lettura della delibera adottata dal Comitato provvisorio, (vedi
allegato A) e, in conformità con le indicazioni contenute in tale delibera, che vengono approvate, il Consiglio Direttivo all’unanimità decide di:
- eleggere Presidente dell’Associazione Giulio Carlo Argan;
- eleggere vice-presidente Giuseppe Chiarante;
- designare come Tesoriere, affidandogli provvisoriamente anche le funzioni di segretario, Fabio Vander;
- eleggere come membri del Comitato esecutivo, oltre ai soci sopraindicati, anche Marisa Bonfatti Paini e Bruno Contardi, già membri del Comitato esecutivo provvisorio, nonché Adriano La Regina.

Sempre all’unanimità il Consiglio direttivo decide di cooptare nel Direttivo stesso Linda Giuva, archivista, Maria Emanuela Vesci, notaio, — e, previa sua consultazione e accettazione, Claudio Pavone, storico, archivista, docente universitario.
Il Consiglio Direttivo approva altresì il Regolamento per l’ammissione dei soci, con la proposta aggiuntiva d’una quota di associazione ridotta alla metà per gli studenti universitari (
allegato B).
Quanto al secondo punto all’ordine del giorno (programma) viene innanzi tutto presa in esame una bozza di proposta per due cicli di seminari, riguardanti, rispettivamente, la circolazione dei beni culturali nella Comunità europea e l’analisi dei contenuti e dei problemi di attuazione delle leggi riguardanti i Beni culturali e ambientali approvate nella decima legislatura.
Dopo ampia discussione viene deciso di avviare nella tarda primavera 1992 un primo ciclo di seminari a carattere sperimentale riguardante le problematica generale riguardante la circolazione dei Beni, la bozza di direttive e di regolamento predisposte dalla CEE, i problemi riguardanti la circolazione di singole categorie di Beni. Il compito di mettere a punto questo programma e di predisporne l’attuazione è affidata a un gruppo di lavoro coordinato da Marisa Bonfatti Paini e di cui fanno parte anche Chiarante, Cordaro, e Ferrari.
Viene inoltre deciso di promuovere una serie di iniziative di dibattito, confronto , ricerca, ecc., riguardanti la tematica dei musei (le proposte di legge a confronto, i musei privati, i musei scientifici, i musei di arte contemporanea, l’economia del museo, ecc.). Per elaborare il relativo programma viene costituito un gruppo di lavoro coordinato da Bruno Contardi e formato da Bonsanti, Careri, Cordaro, Drugman, Ferrari, La Regina, Staccioli, Valente.
Infine si dà mandato ad Adriano La Regina, in collaborazione con Andrea Carandini e altri studiosi da consultare, di cominciare a riflettere sulla preparazione di un convegno — da tenersi entro due anni — sull’opera scientifica e sull’attualità della figura di Ranuccio Bianchi Bandinelli. Per l’attuazione delle iniziative il Presidente Argan suggerisce di stabilire gli opportuni collegamenti, a seconda dei casi, con l’Accademia dei Lincei, con l’Enciclopedia italiana, con la casa Editrice Einaudi.
Nelle varie, i membri del Direttivo esaminano le iniziative da prendere per assicurare adesioni e finanziamenti all’Associazione. Si dà altresì compito a Vacca, Vander, Bonfatti Paini, Chiarante di esaminare i problemi pratici riguardanti il funzionamento dell’Associazione.
Esaurite anche le varie, il Consiglio conclude i lavori fissando per lunedì 13 aprile alle 15,30 la seconda riunione.

 

 

 

ALLEGATO A

 

DELIBERA n. 1
del Comitato esecutivo dell'Associazione “Istituto Ranuccio Bianchi Bandinelli”


Il Comitato esecutivo dell’Associazione “Istituto di studi ricerche e formazione Ranuccio Bianchi Bandinelli”, con sede in Roma presso la Fondazione Istituto Gramsci, Via dei Conservatorio 55, riunito in data 30.1.92, delibera, in base all’art. 5 dell’Atto costitutivo e all’art. 7 dello statuto, di:
a) conferire al Presidente prof. Giulio Carlo Argan tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
b) attribuire al sen. Giuseppe Chiarante le funzioni di vice presidente e al prof. Fabio Vander le funzioni di Tesoriere.
Il Presidente prof. Giulio Carlo Argan delega ai vice-presidente sen. Giuseppe Chiarante e al Tesoriere prof. Fabio Vander tutte le funzioni amministrative e contabili e in particolare quella di accendere e movimentare, con firma congiunta, conti correnti bancari.
Il codice fiscale dell’Associazione è: 97084150586
Roma, 30-1-92

 

 

 

ALLEGATO B

Regolamento provvisorio
 

1) I soci fondatori iscritti nell’atto costitutivo e gli altri che sono ammessi in qualità di soci ordinari, partecipano a tutte le attività dell’Istituto e versano una quota liberamente scelta.
Hanno diritto a ricevere la Lettera periodica di informazione sull’attività dell’Istituto. Col pagamento di un contributo di 100.000 lire annue hanno altresì diritto a ricevere copia di tutte le leggi in materia di Beni culturali e ambientali, appena approvate, nonché altro materiale legislativo su loro richiesta. Qualora la riproduzione di tale materiale sia particolarmente onerosa, può essere chiesto il pagamento dei costi di riproduzione.
 

2) I soci aderenti versano un contributo annuale di 100.000 lire e hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Istituto e a ricevere la periodica Lettera di informazione sulle attività stesse. Con un contributo ulteriore di 50.000 lire annue hanno altresì diritto a ricevere tutte le leggi in materia di Beni culturali e ambientali appena approvate, nonché — previo eventuale pagamento delle spese di riproduzione se particolarmente onerose — altro materiale legislativo su loro richiesta.
 

3) Sono soci sostenitori coloro che versano una quota di almeno 500.000 lire. Hanno tutti i diritti di cui al punto precedente, nonché quello di partecipazione all’Assemblea dei soci.
 

4) Sono soci collettivi gli Enti o Istituti pubblici o privati, le Associazioni, le Società che versano un contributo di almeno 500.000 lire annue. Hanno diritto:
— a designare un loro rappresentante che partecipa all’Assemblea dei soci e alle altre attività dell’Istituto;
— a iscrivere le persone da loro designate alle attività formative a pagamento promosse dall’Istituto con la riduzione del 50 per cento della quota di iscrizione;
— a ricevere la Lettera di informazione dell’Istituto e tutte le leggi in materia di Beni culturali e ambientali appena approvate, nonché — previo eventuale pagamento delle spese di riproduzione se particolarmente onerose — altro materiale legislativo da loro richiesto.

 

 

Per leggere la lettera scritta da Giulio Carlo Argan, con la quale si invitavano intellettuali e studiosi a partecipare alle prime attività dell'Associazione (25 febbraio 1992), clicca qui