ASSOCIAZIONE “RANUCCIO BIANCHI
BANDINELLI”
Verbale della prima riunione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo
dell'Associazione “Istituto di studi, ricerche, formazione Ranuccio
Bianchi Bandinelli” si è riunito per la prima volta a Roma il giorno 10
marzo 1992, alle ore 15, presso la sede della Fondazione “Istituto
Gramsci”, in via del Conservatorio 55.
L’ordine del giorno è il
seguente:
1) Adempimenti statutari;
2) Prime proposte per il programma di attività;
3) Varie.
Sono presenti i seguenti soci
membri del Direttivo: Argan, Arfè, Bonfatti Paini, Bonsanti, Careri,
Chiarante, Contardi, Cordaro, Drugman, Ferrari, La Regina, Manieri Ella,
Staccioli, Vacca, Valente, Vander. Hanno giustificato la loro assenza:
Badaloni (impegni concorsuali), Barbagallo (esami universitari), Bianchi
Bandinelli (in viaggio), Carandini (esami università), Rodotà (campagna
elettorale). Essendo largamente presente il numero legale, si dà inizio
alla seduta.
La relazione sui due punti all’ordine del giorno è svolta da Giuseppe
Chiarante che informa sulle prime iniziative per la costituzione
dell’Associazione svolte dal Comitato esecutivo provvisorio designato
nell’atto costitutivo e formato da: Argan, Bonfatti Paini, Chiarante, Contardi, Vander. Viene data lettura della delibera adottata dal
Comitato provvisorio, (vedi
allegato A) e, in conformità con le
indicazioni contenute in tale delibera, che vengono approvate,
il Consiglio Direttivo all’unanimità decide di:
- eleggere Presidente dell’Associazione Giulio Carlo Argan;
- eleggere vice-presidente Giuseppe Chiarante;
- designare come Tesoriere, affidandogli provvisoriamente anche le
funzioni di segretario, Fabio Vander;
- eleggere come membri del Comitato esecutivo, oltre ai soci
sopraindicati, anche Marisa Bonfatti Paini e Bruno Contardi, già
membri del Comitato esecutivo provvisorio, nonché Adriano La Regina.
Sempre all’unanimità il
Consiglio direttivo decide di cooptare nel Direttivo stesso Linda Giuva,
archivista, Maria Emanuela Vesci, notaio, — e, previa sua consultazione
e accettazione, Claudio Pavone, storico, archivista, docente
universitario.
Il Consiglio Direttivo approva altresì il Regolamento per l’ammissione
dei soci, con la proposta aggiuntiva d’una quota di associazione ridotta
alla metà per gli studenti universitari (allegato B).
Quanto al secondo punto all’ordine del giorno (programma) viene innanzi
tutto presa in esame una bozza di proposta per due cicli di seminari,
riguardanti, rispettivamente, la circolazione dei beni culturali nella
Comunità europea e l’analisi dei contenuti e dei problemi di attuazione
delle leggi riguardanti i Beni culturali e ambientali approvate nella
decima legislatura.
Dopo ampia discussione viene deciso di avviare nella tarda primavera
1992 un primo ciclo di seminari a carattere sperimentale riguardante le
problematica generale riguardante la circolazione dei Beni, la bozza di
direttive e di regolamento predisposte dalla CEE, i problemi riguardanti
la circolazione di singole categorie di Beni. Il compito di mettere a
punto questo programma e di predisporne l’attuazione è affidata a un
gruppo di lavoro coordinato da Marisa Bonfatti Paini e di cui fanno
parte anche Chiarante, Cordaro, e Ferrari.
Viene inoltre deciso di promuovere una serie di iniziative di dibattito,
confronto , ricerca, ecc., riguardanti la tematica dei musei (le
proposte di legge a confronto, i musei privati, i musei scientifici, i
musei di arte contemporanea, l’economia del museo, ecc.). Per elaborare
il relativo programma viene costituito un gruppo di lavoro coordinato da
Bruno Contardi e formato da Bonsanti, Careri, Cordaro, Drugman, Ferrari, La Regina, Staccioli, Valente.
Infine si dà mandato ad Adriano La Regina, in collaborazione con Andrea Carandini e altri studiosi da consultare, di cominciare a riflettere
sulla preparazione di un convegno — da tenersi entro due anni — sull’opera scientifica e sull’attualità
della figura di Ranuccio Bianchi Bandinelli. Per l’attuazione delle
iniziative il Presidente Argan suggerisce di stabilire gli opportuni
collegamenti, a seconda dei casi, con l’Accademia dei Lincei, con
l’Enciclopedia italiana, con la casa Editrice Einaudi.
Nelle varie, i membri del Direttivo esaminano le iniziative da prendere
per assicurare adesioni e finanziamenti all’Associazione. Si dà altresì compito a Vacca, Vander, Bonfatti Paini, Chiarante di
esaminare i problemi pratici riguardanti il funzionamento
dell’Associazione.
Esaurite anche le varie, il Consiglio conclude i lavori fissando per
lunedì 13 aprile alle 15,30 la seconda riunione.
ALLEGATO A
DELIBERA n. 1
del Comitato esecutivo dell'Associazione “Istituto Ranuccio Bianchi
Bandinelli”
Il Comitato esecutivo dell’Associazione “Istituto di studi ricerche e
formazione Ranuccio Bianchi Bandinelli”, con sede in Roma presso la
Fondazione Istituto Gramsci, Via dei Conservatorio 55, riunito in data
30.1.92, delibera, in base all’art. 5 dell’Atto costitutivo e all’art. 7
dello statuto, di:
a) conferire al Presidente prof. Giulio Carlo Argan tutti i poteri di
ordinaria e straordinaria amministrazione;
b) attribuire al sen. Giuseppe Chiarante le funzioni di vice presidente
e al prof. Fabio Vander le funzioni di Tesoriere.
Il Presidente prof. Giulio Carlo Argan delega ai vice-presidente sen.
Giuseppe Chiarante e al Tesoriere prof. Fabio Vander tutte le funzioni
amministrative e contabili e in particolare quella di accendere e
movimentare, con firma congiunta, conti correnti bancari.
Il codice fiscale dell’Associazione è: 97084150586
Roma, 30-1-92
ALLEGATO B
Regolamento provvisorio
1) I soci fondatori iscritti
nell’atto costitutivo e gli altri che sono ammessi in qualità di soci
ordinari, partecipano a tutte le attività dell’Istituto e versano una
quota liberamente scelta.
Hanno diritto a ricevere la Lettera periodica di informazione
sull’attività dell’Istituto. Col pagamento di un contributo di 100.000
lire annue hanno altresì diritto a ricevere copia di tutte le leggi in
materia di Beni culturali e ambientali, appena approvate, nonché altro
materiale legislativo su loro richiesta. Qualora la riproduzione di tale
materiale sia particolarmente onerosa, può essere chiesto il pagamento
dei costi di riproduzione.
2) I soci aderenti versano un
contributo annuale di 100.000 lire e hanno diritto a partecipare a tutte
le attività promosse dall’Istituto e a ricevere la periodica Lettera di
informazione sulle attività stesse. Con un contributo ulteriore di
50.000 lire annue hanno altresì diritto a ricevere tutte le leggi in
materia di Beni culturali e ambientali appena approvate, nonché — previo
eventuale pagamento delle spese di riproduzione se particolarmente
onerose — altro materiale legislativo su loro richiesta.
3) Sono soci sostenitori
coloro che versano una quota di almeno 500.000 lire. Hanno tutti i
diritti di cui al punto precedente, nonché quello di partecipazione
all’Assemblea dei soci.
4) Sono soci collettivi gli
Enti o Istituti pubblici o privati, le Associazioni, le Società che
versano un contributo di almeno 500.000 lire annue. Hanno diritto:
— a designare un loro rappresentante che partecipa all’Assemblea dei
soci e alle altre attività dell’Istituto;
— a iscrivere le persone da loro designate alle attività formative a
pagamento promosse dall’Istituto con la riduzione del 50 per cento della
quota di iscrizione;
— a ricevere la Lettera di informazione dell’Istituto e tutte le leggi
in materia di Beni culturali e ambientali appena approvate, nonché —
previo eventuale pagamento delle spese di riproduzione se
particolarmente onerose — altro materiale legislativo da loro richiesto.