Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

Istituto di studi, ricerche e formazione fondato da Giulio Carlo Argan

HOME > ATTIVITA' > 23-03-2007  

 

23 marzo 2007 - Lettera-Verbale dell'Incontro dei Direttori delle Scuole di Specializzazione del Patrimonio culturale

 

Rendiamo nota la Lettera-Verbale che contiene il resoconto dell'incontro ristretto, promosso dall'Associazione Bianchi Bandinelli, tra i Direttori delle Scuole di Specializzazione del settore dei beni culturali per discutere e definire gli indirizzi e i principi guida comuni a cui ispirare i nuovi Statuti e le nuove strutture organizzative delle Scuole da ricostituire nelle diverse sedi nazionali in base al D.M. 31 gennaio 2006 (G.U. 15 giugno 2006, n. 137). In occasione dell'incontro si è costituito un Coordinamento Nazionale Permanente delle Scuole di Specializzazione del Patrimonio culturale.

 

Lettera scaricabile in formato word (50 kb)

Pagina sull'iniziativa del 1 febbraio (dove è possibile scaricare il testo e gli allegati del decreto)


Lettera-Verbale

 

Roma, 19 marzo 2007

 

Promossa dall’Associazione Bianchi Bandinelli, si è tenuta a Roma nella sede dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte in data 1 febbraio 2007 una Giornata di studio dei direttori e docenti delle Scuole di Specializzazione per gli operatori del Patrimonio culturale, con la finalità di valutare il D.M. 31 gennaio 2006 (Suppl. Ord. n. 147 della G.U. 15 giugno 2006, n. 137) Riassetto delle Scuole di specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e di individuare i principi guida comuni a cui ispirare i nuovi statuti e le nuove strutture organizzative delle Scuole di Specializzazione, nonché le procedure da seguire in ordine alla istituzione e all’attivazione delle stesse presso le singole sedi.

I numerosi studiosi presenti rappresentavano la quasi totalità delle Scuole di Specializzazione in Archeologia, Archeologia orientale, Restauro dei monumenti, Storia dell’arte, Storia analisi e valutazione dei beni architettonici e ambientali, Tutela e valorizzazione dei beni culturali e la Scuola Speciale per archivisti e bibliotecari, per lo più tuttora attive (ma in regime di prorogatio dopo la soppressione prevista dal D.M. n. 509 del 1999) nelle Università di Torino, Genova, Milano Statale e Milano Cattolica, Padova, Udine, Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Siena, Napoli, Roma 1, Salerno, Lecce, Bari, Cagliari, Catania, Viterbo.

Nel corso dei lavori si è riaffermata con forza la necessità di assicurare continuità, pur nel rinnovamento, a strutture formative che hanno garantito per oltre un secolo l’alta qualificazione professionale e l’eccellenza degli archeologi (dal 1891), degli architetti restauratori (dal 1956), degli storici dell’arte (dal 1901) italiani, riconosciuta a scala internazionale; queste strutture costituiscono tuttora una risorsa peculiare e preziosa per il Paese, commisurata all’unicità del patrimonio culturale, di cui preparano gli addetti sia in ambito pubblico che privato.

Il terzo livello formativo delle Scuole di Specializzazione, cui si accede per pubblico concorso e che da sempre seleziona i giovani più preparati e più motivati per le istituzioni della tutela dei beni pubblici, appare tanto più essenziale in relazione alla insoddisfacente qualità attuale dell’istruzione universitaria, né può essere confuso con quello dei Master, disomogenei per contenuti, durata, finalità, mentre l’obiettivo delle Scuole di Specializzazione è di garantire la stessa preparazione – conoscenze, competenze, abilità – agli addetti di tutto il territorio nazionale, nelle istituzioni di tutela dello Stato come degli Enti pubblici territoriali e nell’ormai vasto e variegato mercato del lavoro privato. Sarebbe da focalizzare piuttosto l’ipotesi di equiparare queste strutture formative a quelle dei Dottorati, nella prospettiva di riforma attualmente allo studio per questi ultimi, salvaguardandone comunque l’imprescindibile valenza professionalizzante e facendone in certo modo dei Dottorati applicativi, in quanto tali riconosciuti anche negli altri Paesi europei.

Tema centrale della Giornata di studio sono stati gli aspetti positivi e negativi, le opportunità e i limiti del recente D.M. che consente l’istituzione e l’attivazione delle Scuole di Specializzazione, sia delle tipologie tradizionali, sia di quelle di nuova concezione, presso i diversi Atenei. La discussione, alla presenza e con il generoso contributo di rappresentanti del MiBAC e del CUN, nonché dei Presidenti delle Consulte Universitarie Nazionali dei settori disciplinari interessati, si è conclusa con una risoluzione unanimemente approvata, che prevede:

1)        la costituzione di un Coordinamento Nazionale Permanente delle Scuole di Specializzazione per il Patrimonio culturale, di cui è stata affidata la responsabilità a un gruppo ristretto costituito da un rappresentante per ciascuna delle tipologie previste (cfr. Allegato A).

2)        l’ottenimento in tempi rapidi di una revisione migliorativa del D.M. 31 gennaio 2006, che lo emendi subito dagli errori materiali di dettato e che corregga almeno le incongruità più vistose, ad esempio per ciò che concerne i requisiti e i titoli d’accesso di alcune tipologie di Scuola, nonché la misura dei CFU. A questo fine tutti i colleghi sono invitati a far pervenire tempestivamente al loro referente di settore nel Coordinamento Nazionale Permanente segnalazioni, suggerimenti, richieste.

3)        la richiesta alla competente Commissione del MIUR di definire i Requisiti minimi necessari per l’attivazione delle nuove Scuole di Specializzazione nelle singole sedi, dalla cui congruenza possa derivare l’inserimento delle Scuole di nuova istituzione nella banca dati dell’Offerta formativa per l’a.a.2007-2008.

A questo proposito l’Ufficio competente del MIUR ha precisato proprio in questi giorni che, essendo sospesa momentaneamente l’attività della Commissione per i Requisiti minimi, nella fase attuale è possibile prescinderne, attenendosi a quanto indicato nel D.M. 31 gennaio 2006.

La procedura per chi intenda istituire e attivare una Scuola di Specializzazione entro i 18 mesi previsti dalla pubblicazione del D.M., sembra dunque la seguente: approvazione dell’inserimento a statuto da parte della Facoltà di appartenenza dell’ordinamento della specifica tipologia di Scuola (come da tabella nel D.M.) e conseguente approvazione del Senato Accademico, quindi invio al MIUR (anche per l’approvazione del CUN). L’alternativa è che, dopo l’approvazione della Facoltà e del Senato Accademico, si possano caricare direttamente gli ordinamenti sul sito del CINECA, visto che sta per essere inviata a tutti gli Atenei la necessaria password, a quanto assicurano gli Uffici competenti del MIUR. Ottenuta l’istituzione, per l’attivazione si provvederà a predisporre il Manifesto degli studi in base alla docenza e alle strutture disponibili.

4)        l’avvìo di una trattativa che porti quanto prima ad un Accordo–quadro tra MIUR e MiBAC, tale da favorire la collaborazione tra docenti dei due ministeri nella progettazione, impostazione e gestione dell’attività didattica e di ricerca delle future Scuole di Specializzazione, sulla base di specifiche convenzioni e di modelli formativi condivisi, anche ai fini dell’organizzazione dei tirocini degli allievi e del riconoscimento dei titoli di studio.

5)        l’impegno per ottenere l’approvazione degli ordinamenti delle nuove Scuole di Specializzazione dalla Conferenza Stato-Regioni, con l’obiettivo di assicurare una alta qualificazione professionale agli addetti alla tutela degli Enti pubblici territoriali e a chi eserciti le stesse professioni in ambito privato.

 

Con l’augurio a tutti di buon lavoro, il mio saluto più cordiale

 

                                                                                               la Presidente

                                                                           dell’Associazione Bianchi Bandinelli

                                                                                Prof.ssa  Marisa Dalai Emiliani

 

 

 

L'ALLEGATO "A", con i membri del Coordinamento Nazionale Permanente, è disponibile

SCARICANDO LA LETTERA IN FORMATO WORD