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i video delle presentazioni delle quattro tavole rotonde (caricati su
youtube)
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una anticipazione di alcuni testi delle relazioni che saranno
raccolte negli Atti
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il link ai file audio dell'intero convegno (caricati su Radio Radicale)
COMUNICATO
conclusivo del convegno
"L'Italia
non può perdere L'Aquila. Le obiezioni, le prospettive"
(Associazione Bianchi Bandinelli, Roma, Teatro dei Dioscuri, 19 gennaio
2011)
Una
catastrofe come quella che ha colpito l'Abruzzo ci chiama in causa
come cittadini italiani e come uomini di cultura. Colpisce, a quasi due
anni dal terremoto, il deficit di strumenti culturali adeguati
all'estrema complessità dei problemi da affrontare, il deficit di
partecipazione democratica alle decisioni, il deficit di informazione e
trasparenza., ma anche un altro persistente deficit: quello
organizzativo, di cooperazione e coordinamento tra amministrazioni,
istituzioni e cittadini, che si traduce tuttora in una paralisi
progettuale e operativa. Ma come è stato detto, la crisi sismica
dell'Abruzzo "ci parla di noi": dalla gestione dell'emergenza,
trattata all'Aquila alla stregua di un grande evento, il che segnala
l'urgente necessità di una riforma della Protezione Civile; alla
mancanza di progetti per il centro storico, per ora soltanto puntellato
e invaso dalle macerie, mentre i residenti sono stati dispersi con
l'operazione C.A.S.E. e forte è il rischio di una trasformazione della
città in periferia. Si deve evitare che il sisma diventi
un'occasione immobiliaristica e speculativa, si deve bloccare il consumo
del suolo e predisporre invece progetti di recupero, restauro e
risanamento conservativo, restituendo al più presto al centro le sue
funzioni vitali e la sua immagine storica, in particolare lungo i
principali assi stradali. Non serve un piano di ricostruzione, ma
l'aggiornamento del piano regolatore. Urgente è anche la riattivazione
delle istituzioni culturali e dei servizi culturali ai cittadini,
tramite programmi concordati e un sostegno finanziario che invece è
sempre più esiguo. Infine, forte è l'allarme per il destino del
patrimonio artistico, minacciato non solo dall'inadeguatezza delle
risorse per la programmazione degli interventi di restauro, ma, nel
confermato regime d'emergenza, dal grave conflitto di competenze tra i
legittimi organi di tutela dello Stato e il vice- commissario delegato
ai beni culturali della Protezione Civile: un conflitto che il ministro
Bondi ha promesso da mesi di risolvere, ma senza farlo. Occorre
uscire dal regime di emergenza. Occorrono risorse straordinarie per
tutte le strutture amministrative ordinarie, a cominciare dal Comune.
All'Aquila come nell'intero Paese, legalità deve tornare a significare
efficienza, non viceversa.
VIDEO DI PRESENTAZIONE
DEI POWER POINT DELLE
QUATTRO TAVOLE ROTONDE
Prima tavola rotonda
“La sottovalutazione del
rischio”
La prima Tavola rotonda “La sottovalutazione del rischio” è stata presentata da Roberto De Marco e coordinata da Giuseppe Caporale,
con interventi di Andrea Cardone, Teresa Crespellani, il sen. Mario Gasbarri, Emanuela Guidoboni. Al centro della discussione
ci stata posta la gestione del terremoto in Abruzzo, caratterizzata dal rifiuto
di far tesoro delle precedenti esperienze, dei successi e delle
sconfitte nel fronteggiare le catastrofi già vissute in Italia. Si
è affrontato quindi il tema più generale della messa in sicurezza del
territorio come “ la più importante opera pubblica del paese”, sempre
evocata mai nemmeno avviata. Il prezioso know how accumulato soprattutto
fra il terremoto del Friuli del ’76 e quello in Umbria e Marche del ’97,
è rimasto estraneo a quanto si è fatto prima e dopo il terremoto in
Abruzzo. Inutilizzata è stata un’enorme quantità di saperi, di cultura
scientifica e tecnica per la prevenzione e la difesa dalle conseguenze
dei terremoti, ma anche di sperimentate forme di partecipazione e
solidarietà democratica.
Presentazione 1° tavola rotonda -
parte 1/3
Presentazione 1° tavola rotonda -
parte 2/3
Presentazione 1° tavola rotonda -
parte 3/3
Seconda tavola rotonda
“L'Aquila. Da città a
periferia”
La seconda Tavola rotonda “L'Aquila. Da città a periferia”
è stata presentata da Vezio De Lucia e coordinata da Francesco Erbani, con
interventi del sindaco Massimo Cialente, di Daniele Iacovone, Antonio
Perrotti,
Ettore Di Cesare,
Edoardo Salzano, Sara Vegni. La discussione ha ruotato intorno
alla situazione urbanistica prima e dopo il sisma del capoluogo
abruzzese, e in particolare intorno al destino del centro storico, che
ospitava le più rilevanti funzioni della città, mentre dal 6 aprile 2009
è disabitato e in larga misura ancora inaccessibile. Viceversa la
maggior parte delle risorse sono state impiegate nel cosiddetto progetto
Case (circa 5 mila alloggi definitivi, costruiti in tutta fretta e
distribuiti in una ventina di località scelte senza criteri
riconoscibili) e in costose opere provvisionali non finalizzate a un
progetto organico di risanamento conservativo e restauro, per la ripresa
della vita sociale.
Presentazione 2° tavola rotonda -
parte 1/2
Presentazione 2° tavola rotonda -
parte 2/2
Terza tavola rotonda
“Istituzioni e servizi
culturali al cittadino”
La terza Tavola rotonda “Istituzioni e servizi culturali al cittadino”
è stata introdotta da Umberto D'Angelo e coordinata da Jolanda Bufalini,
con interventi di Walter Capezzali, Eugenio Carlomagno, Giovanni
D'Amico, Giannino Di Tommaso, Francesco Zimei. Si è fatto il punto sullo
stato delle principali istituzioni culturali de L’Aquila: Biblioteche,
Archivi, Teatri, Istituzioni musicali, Accademie e Università. La
ridotta attività, la difficoltà di raggiungerne le sedi in una
situazione di dispersione della popolazione e di disgregazione creata
dalle new town, la scarsezza dei fondi, l’allontanamento o la
riconversione del personale scientifico/tecnico sono, allo stato
attuale, le maggiori criticità che impediscono la rinascita delle
istituzioni culturali.
Presentazione 3° tavola rotonda -
parte 1/2
Presentazione 3° tavola rotonda -
parte 2/2
Quarta tavola rotonda
“Il destino del
patrimonio artistico”
La quarta Tavola rotonda “Il destino del patrimonio artistico”
è stata introdotta da Paola Nicita e coordinata da Francesco Abbate; sono
previsti interventi di Giuseppe Basile, Gianfranco Cerasoli, Fabrizio
Magani, Luca Maggi, don Luigi Maria Epicoco, Mauro Chilante. Si è
affrontato il problema della mancanza di un progetto complessivo
d'intervento per il recupero e la valorizzazione del patrimonio
culturale, imputabile ai conflitti di competenze tra il vice commissario
delegato per i Beni culturali dalla Protezione Civile, confermato oltre
l'emergenza, e le legittime istituzioni di tutela, la Direzione
regionale e le Soprintendenze territoriali del MiBAC, a cui dovrebbero
essere affidate la programmazione, il controllo e la gestione delle
opere di recupero e di restauro, in una logica di cooperazione con gli
enti locali. A tale scopo risulta irrinunciabile l’istituzione di una
struttura di coordinamento garante sotto il profilo scientifico e
organizzativo, e occorre assicurare risorse finanziarie adeguate e
costanti negli anni.
Presentazione 4° tavola rotonda -
parte 1/2
Presentazione 4° tavola rotonda -
parte 2/2
22 gennaio 2011: Su Radio
Radicale la registrazione del Convegno “L'Italia non può perdere L'Aquila. Le obiezioni, le prospettive”
Cliccando sul Link qui sotto è possibile
ascoltare la registrazione degli interventi tenuti al convegno
“L'Italia non può perdere L'Aquila: le obiezioni, le prospettive”
(Roma, 19 gennaio 2011), promosso
dall’Associazione Bianchi Bandinelli. La registrazione integrale è
disponibile sul sito di Radio Radicale, che ringraziamo per la
collaborazione.
Materiali e iniziative dell'Associazione
su L'Aquila e il terremoto in Abruzzo
19 gennaio 2011: Convegno “L'Italia non può perdere L'Aquila. Le obiezioni, le prospettive”
Mercoledì 19 gennaio 2011 si terrà a
Roma (Teatro dei Dioscuri, via Piacenza, 1) il convegno “L'Italia
non può perdere L'Aquila: le obiezioni, le prospettive”, promosso
dall’Associazione Bianchi Bandinelli. L’iniziativa rientra nella
serie di incontri e dibattiti che l’Associazione promuove da più di
un anno per valutare e discutere i problemi connessi alla
ricostruzione de L’Aquila a seguito del sisma e il futuro del
patrimonio culturale abruzzese. I lavori saranno aperti da Giuseppe
Chiarante e chiusi dalle conclusioni di Marisa Dalai Emiliani. Il
convegno sarà articolato in quattro Tavole rotonde, ciascuna
introdotta da un power point realizzato dal gruppo di lavoro che ha
curato l’iniziativa. Le Tavole rotonde saranno introdotte da R. De
Marco, V. De Lucia, U. D'Angelo, P. Nicita, e coordinate da G.
Caporale, F. Erbani, J. Bufalini, F. Abbate. Sono previsti
interventi di A. Cardone, T. Crespellani, E. Di Cesare, M. Gasbarri,
E. Guidoboni, M. Cialente, D. Jacovone, A. Perrotti, E. Salzano, S.
Vegni, W. Capezzali, E. Carlomagno, G. D'Amico, F. Di Orio, F. Zimei,
G. Basile, G. Cerasoli, F. Magani, L. Maggi, L. M. Epicoco, M. Chilante.
20 novembre
2010 - Manifestazione L'Aquila chiama Italia
Continua il nostro impegno nella vicenda
della "ricostruzione" dopo il sisma in Abruzzo. L’Associazione Bianchi Bandinelli
parteciperà (e invita a partecipare) alla Manifestazione nazionale "SOS
L'Aquila chiama Italia" che si terrà sabato 20 novembre alle ore 14
nella città colpita dal terremoto. Durante la manifestazione inizierà
anche la raccolta delle 50 mila firme necessarie per la presentazione
della legge di iniziativa popolare elaborata dai cittadini, per una
ricostruzione vera, trasparente e partecipata.
20 ottobre 2010 - Alla
Biennale un nostro video su "L’Aquila. Un terremoto post-moderno"
L’Associazione Bianchi Bandinelli si è
ripetutamente occupata del terremoto dell’Aquila, estendendo lo sguardo
critico dalle responsabilità in materia di beni culturali a tutti i
profili della catastrofe. L’Associazione ha quindi raccolto l’invito
della Biennale di Venezia, partecipando con il Power Point dal titolo
"Un terremoto post-moderno", curato da Umberto D’Angelo, Vezio De Lucia,
Roberto De Marco e Paola Nicita. In poche immagini è esposta una storia
del terremoto molto diversa da quella raccontata dai TG e dalla maggior
parte dei giornali. La storia di una non ricostruzione, perfettamente
rappresentata dalla scelta delle new town aquilane: una città surrogata
da 19 periferie. In definitiva, la ricostruzione è stata affrontata
esclusivamente come questione edilizia, mentre sono in rovina il centro
storico e l’insieme di un importante patrimonio d’arte, di storia e di
cultura.
Il Power Point sarà proiettato fino al 21
novembre all'interno del progetto “E-PICENTRO” (12° Mostra
Internazionale di Architettura di Venezia).
3 giugno 2010 - Presentazione
dell’Annale "L’AQUILA: QUESTIONI APERTE"
Giovedì 3 giugno, alle ore 15, sarà
presentato a L'Aquila il nuovo Annale dell'Associazione Bianchi Bandinelli,
che raccoglie gli Atti del Convegno sul tema "L’AQUILA: QUESTIONI
APERTE. Il ruolo della cultura nell’Italia dei terremoti", a cura di
Paola Nicita, coordinamento scientifico di Marisa Dalai Emiliani e
Vezio De Lucia. La presentazione
si terrà presso la Carispaq - Auditorium Elio Sericchi, Centro
Direzionale "Strinella 88", via Pescara 4. Modererà
Giuseppe Caporale, interverranno Eugenio Carlomagno, Mauro Chilante, Vezio
De Lucia, Ettore Di Cesare, Ferdinando Di Orio, Gaetano Fontana,
Mario Lolli Ghetti, Valentino Pace, Antonio Perrotti, Vladimiro
Placidi, concluderà Marisa Dalai Emiliani.
Sarà presente Roberto Cecchi, Segretario Generale del Ministero per
i beni e le attività culturali.
8 febbraio 2010 - Presentazione
volume L’Aquila. Non si uccide così anche una città?
Lunedì 8 febbraio 2010, alle- ore 17.00, si
terrà a Roma, presso la Sala conferenze Bologna – via Santa Chiara 4, la
Presentazione del volume curato da Vezio De Lucia, Roberto De Marco,
Georg Josef Frisch: "L’Aquila. Non si uccide così anche una città?".
Interverranno: Piero Bevilacqua (docente di storia contemporanea),
Marisa Dalai (presidente associazione Bianchi Bandinelli), Vittorio
Emiliani (scrittore e giornalista), Mario Gasbarri (senatore), Antonio
Perrotti (architeto-urbanista), Walter Tocci (deputato).
2 febbraio 2010 - Presentazione
del numero dedicato al terremoto della rivista Arkos
Il giorno 2 febbraio 2010 alle ore 10.30 la
rivista Arkos – Scienza e restauro, edita dalla casa editrice Editinera
del Gruppo Thesauron, presenta il numero speciale (curato da Giovanni
Carbonara e Donatella Fiorani) dedicato al sisma dell’Aquila presso la
Sala dello stenditoio negli spazi del Ministero per i Beni e delle
Attività Culturali all’interno del Complesso monumentale di San Michele.
La presentazione sarà un’occasione estremamente qualificata per fare il
punto sulla situazione nei territori investiti dal sisma con i direttori
della rivista, i curatori e i membri del consiglio scientifico assieme a
rappresentanti delle istituzioni e tecnici che operano sul campo. Tra
gli altri, interverranno alla presentazione il Direttore Generale
Roberto Cecchi, e la Presidente dell'Associazione Bianchi Bandinelli
Marisa Dalai Emiliani.
18 dicembre 2009 - Trasmissione
di RED TV sul convegno L’AQUILA:
QUESTIONI APERTE
Nel sito di Red TV è possibile vedere la
puntata girata durante il Convegno promosso dall'Associazione Bianchi Bandinelli,
sul tema "L’AQUILA: QUESTIONI APERTE.
Il ruolo della cultura nell’Italia dei terremoti", che si è tenuto a
Roma il 10 dicembre 2009. Nel programma della serie "Stendhal - I beni
culturali in Italia tra sindrome ed opportunità" a cura di Rita Borioni,
vengono trasmessi spezzoni del convegno e interviste ai relatori.
10 dicembre 2009 - L’AQUILA:
QUESTIONI APERTE. Il ruolo della cultura nell’Italia dei terremoti
L'Associazione Bianchi
Bandinelli promuove per il 10 dicembre 2009 un Convegno sul tema
"L’AQUILA: QUESTIONI APERTE. Il ruolo della cultura nell’Italia dei
terremoti". Il Convegno si terrà a ROMA, via di Santa Chiara 4 (Sala
Conferenze Bologna) dalle ore 9.00 alle 19.00. Il Convegno è organizzato
con l'adesione di numerose associazioni di tutela e delle professioni
dei beni culturali.