APPELLO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: per la rapida approvazione del
Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
10 gennaio 2008, la Repubblica, p. 28
CIVITA
FAI - FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO
ITALIA NOSTRA
WWF
COMITATO PER LA BELLEZZA
ASSOCIAZIONE BIANCHI BANDINELLI
Al
Presidente del Consiglio dei Ministri
Signor
Presidente,
il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Onorevole Francesco
Rutelli porterà tra breve all'esame del Consiglio dei Ministri una
proposta di modifica di alcuni articoli del Codice dei Beni Culturali e
del Paesaggio.
A questo proposito:
orgogliosi del dettato dell'art. 9 della nostra Costituzione che, unica
in Europa con tanta chiarezza, pone fra i primi compiti dello Stato
quello di tutelare il Paesaggio e il Patrimonio Storico Artistico della
Nazione,
consci dell'importanza dell'art. 2 comma 1 del Codice dei Beni Culturali
voluto dall'allora Ministro Giuliano Urbani che definisce il patrimonio
culturale italiano come l'insieme inscindibile dei beni culturali e dei
beni paesaggistici ma anche della debolezza delle norme riguardanti la
tutela del paesaggio che, per usare parole del Ministro Rutelli (La
Repubblica 15/11/2007) "lascia una confusione dei poteri", causa una
"mancanza di programmazione delle trasformazioni del territorio" e non
obbliga una indispensabile "copianificazione tra lo Stato e le Regioni",
sdegnati dall'inarrestabile e avido assalto al territorio del quale
siamo in questi anni impotenti spettatori in ogni regione d'Italia,
preoccupati del fatto che le crescenti necessità economiche costringono
sempre più Comuni a concedere nuovi spazi all'edilizia onde trarre
benefìci dagli oneri di urbanizzazione e dall'ICI e consapevoli dunque
che nuove forme di finanziamento per gli stessi Comuni debbano essere al
più presto identificate forti della recente sentenza della Corte
Costituzionale n. 367/2007 che ribadisce come la tutela del paesaggio
costituisca un valore primario e assoluto che rientra nella competenza
ESCLUSIVA dello Stato, precedendo e limitando il governo del territorio
affidato anche agli enti locali,
rassicurati dalle Sue parole (Corriere della Sera 29/3/2006) con le
quali si impegnava a porre "in cima all'agenda" di governo il capitolo
"del risparmio del suolo" e di rafforzare "la capacità operativa delle
Soprintendenze" al fine di "leggere in un'ottica integrata la tutela del
paesaggio e quella del patrimonio artistico del Paese",
incoraggiati dalla determinazione con la quale il Ministro Rutelli si
sta impegnando a ridefinire con chiarezza le norme del Codice che
riguardano la tutela del paesaggio
ci appelliamo a Lei e al Suo Governo affinché il testo di riforma del
Codice, elaborato dalla Commissione appositamente nominata e presieduta
dal prof. Salvatore Settis e consegnato al Ministro il 3 dicembre
scorso, venga recepito nella sua interezza e senza alterazioni che ne
indeboliscano i contenuti.
La revisione dei meccanismi di delega e subdelega della tutela del
paesaggio agli enti locali, il parere previo e vincolante del
Soprintendente sulle pianificazioni urbanistiche in paesaggi vincolati e
sulle autorizzazioni e il rinnovato potere del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali di introdurre vincoli paesaggistici autonomamente
dalle Regioni, danno ragionevoli speranze per una più chiara ed efficace
gestione e tutela del territorio.
Dia all'Italia e agli Italiani, caro Presidente, un segnale forte che
ribadisca ciò che i Padri Costituenti scrissero sessant’anni fa
nell'art. 9 della nostra Costituzione.
Con fiducia
Antonio Maccanico, CIVITA
Giulia Maria Mozzoni Crespi, FAI - FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO
Giovanni Losavio, ITALIA NOSTRA
Enzo Venini, WWF ITALIA
Vittorio Emiliani, COMITATO PER LA BELLEZZA
Marisa Dalai Emiliani, ASSOCIAZIONE BIANCHI BANDINELLI