10 marzo 2014 – Risposta a Repubblica su tutela e soprintendenze

2014-03-09RispRep_muraaureliane“Più tecnici e più mezzi per la tutela, e non meno tutela”, questo il titolo della risposta al quotidiano “La Repubblica” a seguito di un articolo apparso il 9 marzo. L’attacco contro le Soprintendenze è di fatto in linea con chi vuole rottamare la stessa azione di tutela da parte dello Stato, già svolta tra mille difficoltà economiche e organizzative. Nella risposta si ribadisce che “la vittima designata, il rottamato, in questo caso, non sia tanto l’apparato dirigenziale del Ministero per i Beni Culturali, colpevole caso mai del contrario, ovvero di aver assecondato, in questi ultimi anni, tante richieste al ribasso di parte politica, quanto piuttosto il nostro stesso patrimonio archeologico, storico-artistico, paesaggistico. Pompei, Volterra, le mura aureliane crollano perché, mancando tecnici e fondi, non c’è sufficiente tutela, non perché ve ne sia troppa”.

Il testo è stato sottoscritto da Vezio De Lucia (Presidente Associazione Bianchi Bandinelli), Vittorio Emiliani (Presidente del Comitato per la Bellezza), Maria Pia Guermandi (Consigliere Nazionale Italia Nostra), Edoardo Salzano (Direttore eddyburg.it), Alberto Asor Rosa (Presidente Rete dei Comitati per la difesa del territorio) e da numerosi altri studiosi e intellettuali.

Testo completo: Beni culturali, risposta a Repubblica, 9.3.14

7 marzo 2014 – Nuovo comunicato sulla costruzione di un parcheggio interrato nei giardini di Palazzo Spada a Roma

Roma, Palazzo Spada

Martedì 4 marzo presso il Consiglio di Stato si è tenuta una conferenza stampa – alla quale le associazioni e i comitati per la tutela non sono stati invitati – in merito ai lavori in corso per la costruzione di un parcheggio interrato nei giardini dello storico Palazzo Spada ad uso del Consiglio stesso.

L’Associazione Bianchi Bandinelli, il Comitato per la Bellezza e Eddyburg ritengono che la conferenza non abbia aiutato a sciogliere alcuni aspetti della controversa questione, a partire dai fondi stanziati (pari a 1,2 milioni di Euro) per la costruzione di parcheggi in deroga ai vincoli per la tutela, fino alle motivazioni che spingono il Consiglio di Stato a continuare ad occupare parte di Palazzo Spada nonostante la maggior parte degli uffici sia stata spostata da tempo nel cinquecentesco Palazzo Ossoli Soderini e nel seicentesco Palazzo del Monte di Pietà, entrambi affittati a spese dei contribuenti.

Le tre sigle chiedono pertanto nuovamente che si metta fine alla convivenza impossibile fra la Galleria e gli uffici del Consiglio di Stato nella dimora storica di Palazzo Spada.

Scarica il Comunicato Palazzo Spada 7 marzo 2014

Roma, Palazzo Ossoli Soderini
Roma, Palazzo Ossoli Soderini
Roma, Palazzo del Monte di Pietà
Roma, Palazzo del Monte di Pietà

1 marzo 2014 – Una nuova ferita al patrimonio culturale di Roma: manomesso l’antico giardino di Palazzo Spada

plspada02Il presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli ha sottoscritto un appello al ministro del MiBACT Franceschini affinché si faccia luce tempestivamente su quanto accade in questi giorni nel giardino seicentesco di Palazzo Spada, splendida dimora storica in cui convivono il Consiglio di Stato e la Galleria d’arte antica. Nel giardino del palazzo è oggi in corso la costruzione di un parcheggio sotterraneo, ad uso dei membri del Consiglio di Stato, per la cui realizzazione si stanno smantellando spazi verdi e fontane barocche, in deroga ai vincoli previsti dalle leggi sulla tutela.

L’episodio dimostra ancora una volta come sia sempre meno sostenibile la coabitazione fra Galleria e Consiglio di Stato. Palazzo Spada, acquistato dallo Stato, assieme alla Galleria, alle statue e agli arredi, nel 1927, deve essere in prospettiva integralmente dedicato a funzioni culturali restituendolo così alla fruizione dei cittadini e dei turisti.

Testo dell’appello

Articolo sul Corriere della Sera – Roma, 2 marzo 2014, di P. Fallai

 

MINISTRI e Sottosegretari per i Beni Culturali della Repubblica Italiana (dal 1946)

MINISTRI e Sottosegretari responsabili delle Antichità e Belle Arti (1861-1974) nel Ministero della Pubblica Istruzione, poi dell’Educazione Nazionale 1929-44, e di nuovo P.I.; MINISTRI e Sottosegretari per i Beni Culturali e Ambientali, poi per i Beni e le Attività Culturali (dal 1974):

Vai alla parte prima: Ministri e Sottosegretari della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, dall’Unità fino alla proclamazione della Repubblica (1861-1946)

Parte seconda (in questa pagina): Ministri e Sottosegretari della Repubblica Italiana (dal 1946) responsabili delle Antichità e Belle Arti (Ministero della Pubblica Istruzione) e dei Beni culturali (dal 1974)

a cura di Claudio Gamba

——

 

Repubblica Italiana

Ministero della Pubblica Istruzione (1946-1974)

Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (1974-1998)

Ministero per i Beni e le Attività Culturali (1998-2013)

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (dal 2013)

Vengono indicati il Governo (nome del Presidente del Consiglio ed estremi cronologici), il Ministro della Pubblica Istruzione e i relativi sottosegretari. Dal 1962 viene nominato anche un Ministro senza portafoglio per la Ricerca scientifica (con interruzioni) poi denominato Ricerca scientifica e tecnologica. Nel luglio 1973 vengono nominati altri due Ministri senza portafoglio: per l’Ambiente e per i Beni culturali (riuniti nel marzo 1974); nel dicembre 1974 viene istituito il Ministero per i Beni culturali e ambientali, che cessa di essere senza portafoglio (nel febbraio 1976 gli viene attribuito anche il Coordinamento della ricerca scientifica e tecnologica, fino al 1979 quando il Coordinamento ritorna a un Ministero senza portafoglio).

 

Proclamazione della Repubblica: 2 giugno 1946

Assemblea costituente (25 giugno 1945 – 31 gennaio 1948)

 

pi_gonellaII° Ministero De Gasperi (13 luglio 1946 – 28 gennaio 1947)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Guido Gonella

 

Sottosegretario:

Giuseppe Salvatori Bellucci

 

 

pi_gonellaIII° Ministero De Gasperi (2 febbraio 1947 – 31 maggio 1947)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Guido Gonella

 

Sottosegretario:

Ferdinando Bernini

 

 

pi_gonellaIV° Ministero De Gasperi (31 maggio 1947 – 23 maggio 1948)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Guido Gonella

 

Sottosegretario:

Giuseppe Perrone Capano (nominato il 22 dicembre 1947)

 

 

I° Legislatura (8 maggio 1948 – 4 aprile 1953)

 

pi_gonellaV° Ministero De Gasperi (23 maggio 1948 – 14 gennaio 1950)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Guido Gonella

 

Sottosegretari:

Giuseppe Perrone Capano (dimissioni accettate il 5 aprile 1949)

Venditti (nominato il 5 aprile 1949)

 

 

pi_gonellaVI° Ministero De Gasperi (27 gennaio 1950 – 19 luglio 1951)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Guido Gonella

 

Sottosegretari:

Carlo Vischia (nominato il 31 gennaio 1950)

Virginio Bertinelli (nominato il 31 gennaio 1950; dimissioni accettate il 5 aprile 1951)

 

 

pi_segniVII° Ministero De Gasperi (26 luglio 1951 – 7 luglio 1953)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Antonio Segni

 

Sottosegretari:

Carlo Vischia

Raffaele Resta

 

 

II° Legislatura (25 giugno 1953 – 14 marzo 1958)

 

pi_bettiolVIII° Ministero De Gasperi (16 luglio 1953 – 2 agosto 1953)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Giuseppe Bettiol

 

Sottosegretari:

Raffaele Resta

Angelo Di Rocco

 

 

pi_segniMinistero Pella (2 agosto 1953 – 12 gennaio 1954)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Antonio Segni

 

Sottosegretari:

Raffaele Resta

Angelo Di Rocco

 

 

pi_tosatoI° Ministero Fanfani (18 gennaio 1954 – 8 febbraio 1954)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Egidio Tosato

 

Sottosegretario:

Giovanni Battista Scaglia

 

 

pi_martinoMinistero Scelba (10 febbraio 1954 – 2 luglio 1955)

Ministri della Pubblica Istruzione:

Gaetano Martino (nominato Ministro per gli affari esteri il 19 settembre 1954)

 

 

pi_erminiGiuseppe Ermini (dal 19 settembre 1954)

 

 

 

Sottosegretari:

Maria Jervolino

Giovanni Battista Scaglia

 

 

pi_rossiI° Ministero Segni (6 luglio 1955 – 15 maggio 1957)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Paolo Rossi

 

Sottosegretari:

Maria Jervolino

Giovanni Battista Scaglia

 

 

pi_moroMinistero Zoli (19 maggio 1957 – 1° luglio 1958)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Aldo Moro

 

Sottosegretari:

Maria Jervolino

Giovanni Battista Scaglia

 

 

III° Legislatura (12 giugno 1958 – 18 febbraio 1963)

 

pi_moroII° Ministero Fanfani (1° luglio 1958 – 15 febbraio 1959)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Aldo Moro

 

Sottosegretari:

Angelo Di Rocco

Giovanni Battista Scaglia

 

 

pi_mediciII° Ministero Segni (15 febbraio 1959 – 25 marzo 1960)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Giuseppe Medici

 

Sottosegretari:

Angelo Di Rocco

Giovanni Battista Scaglia (dimissionario il 15 dicembre 1959)

Maria Badaloni (nominato il 15 dicembre 1959)

 

 

pi_mediciMinistero Tambroni (25 marzo 1960 – 26 luglio 1960)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Giuseppe Medici

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni (nominato il 15 dicembre 1959)

Angelo Di Rocco

 

 

boscoIII° Ministero Fanfani (26 luglio 1960 – 21 febbraio 1962)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Giacinto Bosco

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni

Giovanni Elkan

 

 

pi_gui-1IV° Ministero Fanfani (21 febbraio 1962 – 21 giugno 1963)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Luigi Gui

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni

Domenico Magrì

Carlo Scarascia Mugnozza

 

 

IV° Legislatura (16 maggio 1963 – 11 marzo 1968)

 

pi_gui-1I° Ministero Leone (21 giugno 1963 – 4 dicembre 1963)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Luigi Gui

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni

Domenico Magrì

 

 

pi_gui-1I° Ministero Moro (4 dicembre 1963 – 22 luglio 1964)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Luigi Gui

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni

Giorgio Fenoaltea

Domenico Magrì

 

 

pi_gui-1II° Ministero Moro (22 luglio 1964 – 23 febbraio 1966)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Luigi Gui

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni

Piero Caleffi

Domenico Magrì

 

 

pi_gui-1III° Ministero Moro (23 febbraio 1966 – 24 giugno 1968)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Luigi Gui

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni

Piero Caleffi

Giovanni Elkan

Pier Luigi Romita

 

 

V° Legislatura (5 giugno 1968 – 28 febbraio 1972)

 

pi_scagliaII° Ministero Leone (24 giugno 1968 – 12 dicembre 1968)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Giovanni Battista Scaglia

 

Sottosegretari:

Maria Badaloni

Vincenzo Bellisario

Giovanni Elkan

 

 

I° Ministero Rumor (12 dicembre 1968 – 8 agosto 1969)

Ministri della Pubblica Istruzione:

pi_sulloFiorentino Sullo (dimissionario il 24 febbraio 1969)

 

 

 

 

pi_ferrari-aggradiMario Ferrari Aggradi (nominato il 24 marzo 1969)

 

 

 

Sottosegretari:

Oddo Biasini

Carlo Buzzi

Michele Pellicani

Elio Rosati

 

 

pi_ferrari-aggradiII° Ministero Rumor (5 agosto 1969 – 27 marzo 1970)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Mario Ferrari Aggradi

 

Sottosegretari:

Vincenzo Bellisario

Carlo Buzzi

Dino Limoni

Elio Rosati

 

 

pi_misasi_2III° Ministero Rumor (27 marzo 1970 – 6 agosto 1970)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Riccardo Misasi

 

Sottosegretari:

Oddo Biasini.

Elena Gatti Caporaso

Pier Luigi Romita

Elio Rosati

 

 

pi_misasi_2Ministero Colombo (6 agosto 1970 – 17 febbraio 1972)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Riccardo Misasi

 

Sottosegretari:

Oddo Biasini (dimissionario il 1° marzo 1971).

Elena Gatti Caporaso

Pier Luigi Romita

Elio Rosati

 

pi_misasi_2I° Ministero Andreotti (17 febbraio 1972 – 26 giugno 1972)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Riccardo Misasi

 

Sottosegretari:

Elio Rosati

Giovanni Zonca

 

 

VI° Legislatura (25 maggio 1972 – 1 maggio 1976)

 

pi_scalfaroII° Ministero Andreotti (26 giugno 1972 – 7 luglio 1973)

Ministro della Pubblica Istruzione:

Oscar Luigi Scalfaro

 

Sottosegretari:

Luigi Caiazza

Attilio Ruffini

Salvatore Valitutti

 

 

IV° Ministero Rumor (7 luglio 1973 – 14 marzo 1974)

Ministro senza portafoglio per i Beni culturali:

ripamontiCamillo Ripamonti

 

 

 

Ministro senza portafoglio per l’Ambiente:

coronaAchille Corona

 

 

 

Ministro della Pubblica Istruzione:

Franco Malfatti

 

Sottosegretari: Alberto Bemporad, Renato Dell’Andro, Vito Vittorio Lenoci, Francesco Smurra

 

 

LupisV° Ministero Rumor (14 marzo 1974 – 23 novembre 1974)

Ministro senza portafoglio per i Beni culturali e per l’Ambiente:

Giuseppe Lupis

 

Ministro della Pubblica Istruzione:

Franco Malfatti

 

Sottosegretari: Alberto Bemporad, Vito Vittorio Lenoci, Francesco Smurra

 

 

spadoliniIV° Ministero Moro (23 novembre 1974 – 12 febbraio 1976)

Ministro senza portafoglio per i Beni culturali e per l’Ambiente:

Giovanni Spadolini

(nominato Ministro per i Beni culturali e ambientali, cessando dalla carica di Ministro senza portafoglio, con decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1974, pubblicato sulla G.U. 4 gennaio 1975, n. 4)

 

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per i Beni culturali e per l’Ambiente:

Alberto Spigaroli

(nominato Sottosegretario di Stato per i Beni culturali e ambientali, cessando dalla carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1974, pubblicato sulla G.U. 4 gennaio 1975, n. 4)

 

Ministro per i Beni culturali e ambientali

(Ministero istituito con decreto-legge 14 dicembre 1974, n. 657, convertito nella legge 29 gennaio 1975, n. 5; pubblicata sulla G.U. 14 febbraio 1975, n. 43):

Giovanni Spadolini

 

Sottosegretario:

Alberto Spigaroli

 

Ministro della Pubblica Istruzione:

Franco Malfatti

Sottosegretari: Francesco Smurra, Giorgio Spitella, Giacinto Urso

 

 

pediniV° Ministero Moro (12 febbraio 1976 – 29 luglio 1976)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Mario Pedini

(Con l’incarico del coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica)

 

Sottosegretario:

Alberto Spigaroli

 

 

VII° Legislatura (5 luglio 1976 – 2 aprile 1979)

 

pediniIII° Ministero Andreotti (29 luglio 1976 – 11 marzo 1978)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Mario Pedini

(Con l’incarico del coordinamento della ricerca scientifica e tecnologica)

 

Sottosegretari:

Giorgio Spitella

Giorgio Postal (Per la ricerca scientifica)

 

 

antoniozziIV° Ministero Andreotti (11 marzo 1978 – 20 marzo 1979)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Dario Antoniozzi

(Con l’incarico di coordinamento della ricerca scientifica e tecnologica)

 

Sottosegretari:

Giorgio Spitella

Giorgio Postal (Per la ricerca scientifica)

 

 

antoniozziV° Ministero Andreotti (20 marzo 1979 – 4 agosto 1979) 

Ministri per i Beni culturali e ambientali:

Dario Antoniozzi

(Con l’incarico di coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica).

(dimissioni accettate con decreto del Presidente della Repubblica 14 luglio 1979, pubblicato sulla G.U. 14 luglio 1979, n. 192; con ulteriore decreto, a decorrere dal 15 luglio 1979, l’incarico è affidato ad interim al Presidente del Consiglio dei Ministri).

Giulio Andreottiad interim dal 15 luglio 1979

 

Sottosegretari:

Giorgio Spitella

Giorgio Postal (Per la ricerca scientifica)

 

 

VIII° Legislatura (20 giugno 1979 – 4 maggio 1983)

 

ariostoI° Ministero Cossiga (4 agosto 1979 – 4 aprile 1980) 

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Egidio Ariosto

 

Sottosegretario:

Rolando Picchioni

Termina l’incarico di coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica perché viene istituito nuovamente il Ministero senza portafoglio per la ricerca scientifica e tecnologica (Ministro: Scalia; Sottosegretario: Riva).

 

 

biasiniII° Ministero Cossiga (4 aprile 1980 – 18 ottobre 1980)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Oddo Biasini

 

Sottosegretario:

Rolando Picchioni

 

 

biasiniMinistero Forlani (18 ottobre 1980 – 28 giugno 1981)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Oddo Biasini

 

Sottosegretario:

Rolando Picchioni

 

 

scottiI° Ministero Spadolini (28 giugno 1981 – 23 agosto 1982)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Vincenzo Scotti

 

Sottosegretario:

Pietro Mezzapesa

 

 

scottiII° Ministero Spadolini (23 agosto 1982 – 1° dicembre 1982)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Vincenzo Scotti

 

Sottosegretario:

Pietro Mezzapesa

 

 

vernolaV° Ministero Fanfani (1° dicembre 1982 – 4 agosto 1983)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Nicola Vernola

 

Sottosegretario:

Francesco Parrino

 

 

IX° Legislatura (12 luglio 1983 – 28 aprile 1987)

 

gullottiI° Ministero Craxi (4 agosto 1983 – 1° agosto 1986)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Antonino Gullotti

 

Sottosegretario:

Giuseppe Galasso

 

 

gullottiII° Ministero Craxi (1° agosto 1986 – 17 aprile 1987)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Antonino Gullotti

 

Sottosegretario:

Giuseppe Galasso

 

 

gullottiVI° Ministero Fanfani (17 aprile 1987 – 28 luglio 1987)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Antonino Gullotti

 

Sottosegretario:

Paola Cavigliasso

 

 

X° Legislatura (2 luglio 1987 – 2 febbraio 1992)

 

vizziniMinistero Goria (28 luglio 1987 – 13 aprile 1988)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Carlo Vizzini

 

Sottosegretario:

Gianfranco Astori

 

 

bono_parrinoMinistero De Mita (13 aprile 1988 – 22 luglio 1989)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Vincenza Bono Parrino

 

Sottosegretario:

Gianfranco Astori

 

 

facchianoVI° Ministero Andreotti (22 luglio 1989 – 12 aprile 1991)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Ferdinando Facchiano

 

Sottosegretari:

Gianfranco Astori

Luigi Covatta

Il capo dell’opposizione Achille Occhetto (PC poi PDS) costituisce un “Governo ombra”, nel quale il Ministero dei Beni culturali viene affidato a Giulio Carlo Argan fino al termine della Legislatura.

 

 

VII° Ministero Andreotti (12 aprile 1991 – 28 giugno 1992)

Ministri per i Beni culturali e ambientali:

Giuseppe Galasso

(come gli altri ministri repubblicani, Galasso non partecipa alla cerimonia di giuramento del nuovo governo in seguito alla protesta per il veto socialista per una sua candidatura alle Poste). Il Ministero è preso quindi sin dall’inizio ad interim dal Presidente del Consiglio.

andreottiGiulio Andreottiad interim dal 13 aprile 1991

 

Sottosegretari:

Gianfranco Astori

Luigi Covatta

 

 

XI° Legislatura (23 aprile 1992 – 16 gennaio 1994)

 

roncheyI° Ministero Amato (28 giugno 1992 – 28 aprile 1993)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Alberto Ronchey

 

Sottosegretario:

[non nominato]

 

 

roncheyMinistero Ciampi (28 aprile 1993 – 10 maggio 1994)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Alberto Ronchey

 

Sottosegretario:

[non nominato]

 

 

XII° Legislatura (15 aprile 1994 – 16 febbraio 1996)

 

fisichellaI° Ministero Berlusconi (10 maggio 1994 – 17 gennaio 1995)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Domenico Fisichella

 

Sottosegretario:

[non nominato]

 

 

paolucciMinistero Dini (17 gennaio 1995 – 17 maggio 1996)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Antonio Paolucci

 

Sottosegretari:

Mario D’Addio (fino al 7 marzo 1995)

Carla Guiducci Bonanni (dal 7 marzo 1995)

 

 

XIII° Legislatura (9 maggio 1996 – 9 marzo 2001)

 

veltroniI° Ministero Prodi (17 maggio 1996 – 21 ottobre 1998)

Ministro per i Beni culturali e ambientali:

Walter Veltroni (anche Vicepresidente del Consiglio dei Ministri)

 

Sottosegretari:

Willer Bordon

Alberto La Volpe

 

melandriI° Ministero D’Alema (21 ottobre 1998 – 22 dicembre 1999)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

(ministero istituito con decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368)

Giovanna Melandri

 

Sottosegretari:

Giampaolo D’Andrea

Agazio Loiero

 

 

melandriII° Ministero D’Alema (22 dicembre 1999 – 25 aprile 2000)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

Giovanna Melandri

 

Sottosegretari:

Giampaolo D’Andrea

Maretta Scoca

Adriana Vigneri (fino al 30 dicembre 1999)

 

 

melandriII° Ministero Amato (25 aprile 2000 – 11 giugno 2001)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

Giovanna Melandri

 

Sottosegretari:

Giampaolo D’Andrea

Carlo Carli

 

 

XIV° Legislatura (29 maggio 2001 – 11 febbraio 2006)

 

urbaniII° Ministero Berlusconi (11 giugno 2001 – 23 aprile 2005)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

Giuliano Urbani

 

Viceministro:

Antonio Martusciello (dal 30 dicembre 2004)

 

Sottosegretari:

Nicola Bono

Mario Pescante

Vittorio Sgarbi (fino al 25 giugno 2002)

 

 

buttiglioneIII° Ministero Berlusconi (23 aprile 2005 – 17 maggio 2006)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

Rocco Buttiglione

 

Viceministro:

Antonio Martusciello

 

Sottosegretari:

Nicola Bono.

Mario Pescante

 

 

XV° Legislatura (28 aprile 2006 – 28 aprile 2008)

 

rutelliII° Ministero Prodi (17 maggio 2006 – 7 maggio 2008)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

Francesco Rutelli (anche Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, con delega al Turismo).

 

Sottosegretari:

Elena Montecchi

Andrea Marcucci

Danielle Mazzonis

 

 

XVI° Legislatura (29 aprile 2008 – 14 marzo 2013)

 

bondiIV° Ministero Berlusconi (7 maggio 2008 – 12 novembre 2012)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

Sandro Bondi, fino al 23 marzo 2011

 

 

galanGiancarlo Galan, dal 23 marzo 2011

 

 

 

Sottosegretario:

Francesco Maria Giro

Riccardo Villari, nominato il 5 maggio 2011

 

Finché è stato a capo dell’opposizione, Walter Veltroni (PD) ha costituito un “Governo ombra” nel quale il Ministero dei Beni culturali è stato affidato a Vincenzo Cerami.

 

 

ornaghiI° Ministero Monti (16 novembre 2012 – 28 aprile 2013)

Ministro per i Beni e le attività culturali:

Lorenzo Ornaghi

 

Sottosegretario:

Roberto Cecchi, nominato il 29 novembre 2012

 

 

XVII° Legislatura (dal 15 marzo 2013)

 

Massimo BrayI° Ministero Letta (28 aprile 2013 – 22 febbraio 2014)

Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo:

Massimo Bray

 

Sottosegretari:

Simonetta Giordani

Ilaria Borletti Buitoni

 

 

FranceschiniI° Ministero Renzi (dal 22 febbraio 2014)

Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo:

Dario Franceschini 

 

Sottosegretari:

Francesca Barracciu

Ilaria Borletti Buitoni

 

17 febbraio 2014 – Adesione al nuovo appello in difesa di Palazzo Nardini, in via del Governo Vecchio a Roma

foto pal NardiniL’Associazione Bianchi Bandinelli aderisce al nuovo appello promosso dal Comitato per la Bellezza per segnalare lo stato di abbandono in cui versa da anni il prestigioso Palazzo quattrocentesco del cardinale Nardini, in via del Governo Vecchio a Roma.

L’appello è stato inviato all’assessore alla Cultura della Regione Lazio, al presidente della Regione Lazio, al segretario generale del MiBACT e al direttore generale del Lazio per il MiBACT.

Testo dell’appello Palazzo Nardini – 17 febbraio 2014

 

 

12 febbraio 2014 – Adesione all’appello contro la possibile chiusura del Museo dell’Alto Medioevo a Roma

alto medioevo

L’Associazione Bianchi Bandinelli si unisce alla preoccupazione manifestata da SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani) per le notizie circolate sulla possibile chiusura del Museo dell’Alto Medioevo a Roma e si unisce all’appello affinché si eviti di impoverire il patrimonio museale romano ed italiano.

Collegamento all’appello sul sito SAMI

 

1 febbraio 2014 – Adesione all’appello in difesa di Palazzo Nardini, in via del Governo Vecchio a Roma

comitato bellezzaL’Associazione Bianchi Bandinelli aderisce all’Appello del Comitato per la Bellezza alla Regione Lazio, che ne è proprietaria, e al MiBACT perché si intervenga urgentemente sulle strutture pericolanti  e sulla facciata in avanzato stato di degrado  del quattrocentesco Palazzo Nardini, nel cuore del centro storico di Roma.

Testo dell’appello Palazzo Nardini, denuncia del CpB gennaio 2014

11 gennaio 2014 – Sul sito parte l’autocensimento dei collaboratori esterni dei beni culturali

autocensimento_logo_miniDall’11 gennaio sul nostro sito sarà possibile compilare il modulo per l’autocensimento dei collaboratori esterni del mondo dei beni culturali, o meglio del Ministero (Mibact) e delle istituzioni degli degli Enti locali. Invitiamo tutti coloro che svolgono una collaborazione esterna a visitare la pagina e a compilare il modulo. Si tratta di una iniziativa della massima importanza per rendere più forti le ragioni di protesta dei lavoratori precari, che vivono in una condizione deregolamentata e confusa che da anni caratterizza in modo particolare il settore delle professioni culturali. L’autocensimento, che fa seguito a una delle mozioni finali del convegno sul precariato del 2012, è sostenuto da numerose associazioni della tutela e dei professionisti dei beni culturali che saranno presto riportate sulla pagina.

Pagina con la presentazione e il modulo dell’autocensimento.

2014 – Autocensimento online dei precari del MiBACT e delle istituzioni culturali degli Enti locali

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Da questa pagina è possibile compilare la propria scheda per l’autocensimento:

Pochi minuti del tuo tempo per un grande obiettivo!

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli accoglie sul proprio sito e sostiene, attraverso il lancio di un questionario, l’iniziativa di autocensimento dei professionisti dei beni culturali che collaborano dall’esterno con il Mibact e con le Istituzioni culturali degli Enti Locali. L’indagine ha la finalità di individuare con chiarezza il numero dei precari del settore e le relative diverse forme contrattuali di lavoro atipico e parasubordinato.

Quanti sono i professionisti dei beni culturali che collaborano con il Mibact e con le Istituzioni culturali degli Enti locali? Quali sono le loro mansioni, quali i loro contratti?

A queste domande vuole rispondere l’autocensimento messo online sul sito dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli .

L’obiettivo del rilevamento è quello di colmare il vuoto conoscitivo molto grave sull’entità e sulle caratteristiche del fenomeno del precariato nel settore dei Beni culturali in Italia, nel quadro più generale del problema del lavoro precario e della disoccupazione intellettuale, in particolare giovanile.

Si tratta di una fascia di lavoratori qualificati, molti dei quali divenuti negli anni una risorsa indispensabile per gli enti pubblici nazionali e locali che si occupano di ricerca, tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, che hanno acquisito un’esperienza e una professionalità specifica attraverso l’attività lavorativa per i Beni culturali nella Pubblica Amministrazione, garantendo continuità e qualità operativa e affiancando l’Amministrazione stessa nella realizzazione delle proprie attività istituzionali.

La giungla contrattuale e la drammatica frammentazione e discontinuità occupazionale, l’assenza di una presa d’atto e di una considerazione di tale fenomeno da parte del Governo, rendono questi lavoratori privi di qualunque tutela dei propri diritti e di prospettive per il futuro, visto anche il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego. A rischio è la salvaguardia stessa del Patrimonio e delle sue Istituzioni.

I risultati dell’indagine saranno resi pubblici entro l’anno, affinché si affronti finalmente alla radice, in modo organico e non episodico, questo annoso problema tutt’ora irrisolto.

Consulta la pagina dedicata alla privacy policy per il trattamento dei dati personali

Il termine per la compilazione del questionario è stato prorogato al 31 luglio. Leggi la comunicazione degli organizzatori.

Hai domande? Scrivi all’indirizzo: precari.mibact@gmail.com.

Compila la scheda:

 

6 agosto 2013 – Rimini, la storia infinita del Teatro Galli

SONY DSCRiceviamo da Attilio Giovagnoli e Vittorio Emiliani un comunicato riguardante il destino del Teatro Galli di Rimini.

Lo storico Teatro, progettato da un grande architetto neoclassico, Luigi Poletti, fu bombardato nel ’43-44 dagli Alleati. Venne largamente distrutta la sala, ma rimase intatta la facciata col foyer perfettamente funzionante come sala di convegni, dibattiti, ecc.

Col sostegno di Renata Tebaldi e di maestri e musicisti come Abbado, Muti, Cagli, ecc. si è vanamente tentato di farlo ricostruire com’era e dov’era sulla base dei dettagliatissimi disegni di Luigi Poletti. E’ stato anche presentato un progetto filologico firmato e offerto gratuitamente da Pier Luigi Cervellati e da Elio Garzillo. Ha ricevuto l’approvazione del MiBAC, ma non quella delle Giunte comunali intestarditesi nel volere “ampliare” di 100-200 posti il vecchio funzionalissimo teatro.

Ora, con l’avallo della Direzione generale regionale, si “supera” la questione dei notevoli resti archeologici rivenuti sotto la platea e si va ad insidiare lo stesso retrostante e splendido Castel Sismondo attribuito con certezza a Filippo  Brunelleschi.

Il testo integrale del comunicato: Rimini, la storia infinita del Teatro Galli 5.8.13

Documenti e materiali

In questa pagina sono raccolti documenti, materiali, testi, appelli, inerenti la vita dell’associazione e la tutela dei beni culturali.

PRINCIPALI DOCUMENTI PROMOSSI DALL’ASSOCIAZIONE:

2014 – Autocensimento online dei precari del MiBACT e delle istituzioni culturali degli Enti locali

14 giugno 2013 – Documento integrale ABB “L’Italia dei Beni culturali: i nodi del cambiamento”

25 febbraio 2013 – Sintesi del Documento ABB “L’Italia dei Beni culturali: i nodi del cambiamento”

 

Elenco in corso di aggiornamento per la riattivazione dei link
Appello a Napolitano “Per il titolare dei Beni Culturali alta competenza e netta discontinuità” (15-11-2011)
Appello al Ministro Galan per salvare l’architettura del secondo Novecento (10-06-2011)
Video su “L’Aquila. Un terremoto post-moderno”, su YOUTUBE (20-10-2010)
LETTERA A NAPOLITANO SUI RISCHI DEL FEDERALISMO DEMANIALE (04-05-2010)
COMUNICATO STAMPA “No al commissariamento delle Soprintendenze” (19-02-2009)
Appello contro il supermanager (18-11-2008)
Osservazioni e proposte di modifica allo schema di Regolamento di organizzazione del MiBAC (02-10-2007)
Lettera sui bandi di concorso per dirigenti del MiBAC (27-06-2007)
Documento delle Associazioni sulla riorganizzazione del MiBAC (28-02-2007)
Documento sull’incontro dei Direttori delle Scuole di Specializzazione del patrimonio culturale (23-03-2007)
Documento finale su “Archivi, biblioteche e innovazione” (30-03-2007)
Mozione conclusiva del convegno “Lo storico dell’arte: formazione e professioni” (13-12-2004)

 

MATERIALI

MINISTRI e Sottosegretari responsabili delle Antichità e Belle Arti (1861-1974) nel Ministero della Pubblica Istruzione, poi dell’Educazione Nazionale 1929-44, e di nuovo P.I.; MINISTRI e Sottosegretari per i Beni Culturali e Ambientali, poi per i Beni e le Attività Culturali (dal 1974):

Parte prima: Ministri e Sottosegretari della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, dall’Unità fino alla proclamazione della Repubblica (1861-1946)

Parte seconda: Ministri e Sottosegretari della Repubblica Italiana (dal 1946) responsabili delle Antichità e Belle Arti (Ministero della Pubblica Istruzione) e dei Beni culturali (dal 1974) 

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Pagina sul Convegno dei Soprintendenti del 1938

Pagina sull’ART. 9 della Costituzione negli Atti dell’Assemblea Costituente

MATERIALI SUL CONSIGLIO SUPERIORE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI

Il nuovo organigramma del MINISTERO (non aggiornato)

LA BIBLIOTECA DI GIANO (Libri del passato per guardare al futuro dei beni culturali e ambientali)

25 febbraio 2013 – Documento ABB “L’Italia dei Beni culturali: i nodi del cambiamento”

L’Associazione “R. Bianchi Bandinelli”, in continuità e coerenza con la sua storia, a cui hanno dato impulso intellettuali e politici come Giulio Carlo Argan e Giuseppe Chiarante, indica in sintesi alcune delle proposte contenute in un più ampio Documento-Dossier che verrà consegnato al futuro Ministro dei Beni culturali e del paesaggio e alle forze politiche, per affrontare i problemi nodali di una politica per il Patrimonio culturale da troppo tempo latitante in Italia. Le proposte muovono da un’analisi critica della realtà attuale e prevedono sia azioni immediate e concrete, sia un progetto di profondo rinnovamento da realizzare a medio-lungo termine, in una prospettiva più generale che investa tutti gli aspetti della Cultura del Paese.

Pagina con il documento

Scarica il documento con le proposte in sintesi: 2013-02-25_ABB_proposteBC

12 gennaio 2013 – Ripartire dalla cultura: un documento per il nuovo Governo

L’Associazione Bianchi Bandinelli ha partecipato alla stesura, ha sottoscritto e invita a sottoscrivere il documento “Ripartire dalla cultura: cinque priorità e dieci obiettivi per guardare al futuro”. Il documento è stato promosso insieme a MAB, ANAI, AIB, Icom Italia, FAI, Federculture, Italia Nostra, Comitato per la bellezza e sostenuto anche da numerose altre associazioni, da autorevoli studiosi e da candidati alle elezioni. E’ possibile leggerlo e sottoscriverlo andando al link qui sotto.

Link esterno per firmare: http://www.ripartiredallacultura.it/

3-10 settembre 2012 – Appelli per Brera, per l’Istituto di Studi Filosofici, per la costiera Sorrentino-Amalfitana

Di fronte ai continui attacchi al patrimonio culturale e al paesaggio, agli istituti e ai musei, si stanno moltiplicando appelli della società civile contro episodi di distruzione, rischi di chiusura, privatizzazione, smantellamento delle strutture di tutela, riduzione o blocco dei finanziamenti. Poiché non crediamo che si tratti solo della congiuntura economica ma di un più vasto e scellerato disegno, ancorché scoordinato, anche l’Associazione Bianchi Bandinelli ha voluto aderire ad alcuni appelli, invitando a diffonderli.

Appello per la Pinacoteca di Brera (link a Petizionionline)

Appello per l’Istituto di Studi Filosofici (link a Petizionepubblica)

Appello per la costiera Sorrentino-Amalfitana (link a ItaliaNostra)

15 novembre 2011 – Appello a Napolitano “Per il titolare dei Beni Culturali alta competenza e netta discontinuità”

L’Associazione Bianchi Bandinelli hasottoscritto insieme al Comitato per la Bellezza, a Italia Nostra, al WWF-Italia e a banner_abb_miniEddyburg, una lettera al Presidente della Repubblica: “Per il titolare dei Beni Culturali alta competenza e netta discontinuità”. Nella lettera si chiede che venga scelta una personalità in grado di rispondere alla desolante situazione del MiBAC, con “risorse ridotte al livello della mera sopravvivenza, investimenti ormai quasi inesistenti, tecnici ministeriali, in assenza di concorsi, drammaticamente insufficienti di numero oltre che anziani, promosse ad alti livelli dirigenziali persone bocciate nei rari concorsi ledendo ogni meritocrazia, decine di Soprintendenze gestite pertanto ad interim, commissariamenti diffusi e in più di un caso altamente dannosi, co-pianificazione paesaggistica Ministero-Regioni praticamente ferma in un Belpaese aggredito dalla speculazione, educazione sempre più inadeguata al rispetto e alla fruizione del patrimonio storico-artistico e del paesaggio”.

Testo integrale della lettera: 2011-11-15_Governo_Monti_Appello_Napolitano