Che cosa ha fatto di male la via Alessandrina?

di Walter Tocci

 

viaalessandrina28ott2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno sparo si ode nella notte dei Fori Imperiali. Si demolisce la via Alessandrina nel silenzio di ogni discorso pubblico. La città rabbuiata dal lungo non governo viene risvegliata dal rumore delle ruspe che demoliscono senza un progetto.

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Difendiamo le professioni dei beni culturali

Pubblichiamo una lettera aperta inviata al ministro Dario Franceschini da diverse associazioni. 

Onorevole Ministro,

Le scriviamo perché, a giudizio delle nostre associazioni, è della massima rilevanza per il futuro del Mibact, e quindi del patrimonio culturale italiano, che si intervenga nell’attuale fase di modifica della disciplina della dirigenza pubblica per garantire la sopravvivenza dei ruoli tecnici già esistenti nel MiBACT.

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Concorso Mibact, quanti errori signor ministro

Pubblichiamo un documento dell’Associazione Bianchi Bandinelli

Valutando il testo definitivo del decreto interministeriale che fissa i criteri generali del Concorso per l’assunzione di 500 funzionari del MiBACT (GU n. 96 del 26.4.2016), si impongono prioritariamente alcuni interrogativi: all’interno di quale programmazione questo Concorso è stato deciso, con quale scadenza temporale è lecito prevedere un’ulteriore immissione in ruolo di funzionari tecnico-scientifici per il MiBACT? E ancora: in quale misura questa immissione sana le attuali carenze di organico, garantendo realmente le risorse professionali necessarie per un’azione di tutela, conoscenza, valorizzazione efficace e sostenibile? E, a monte di tutto, come è stato individuato questo organico, in rapporto alla recente riorganizzazione del ministero o non piuttosto a un assetto territoriale e funzionale superati?

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Signor ministro, non sono un archeologo polveroso

Su Repubblica di oggi, 5 febbraio, il ministro Dario Franceschini a una domanda sulla marcia organizzata dall’Associazione Bianchi Bandinelli sull’Appia Antica per il 13 febbraio, risponde così: “Bianchi Bandinelli era un riformatore, non un conservatore. L’Appia Antica ci sta a cuore. Il direttore sarà scelto con un bando internazionale: avrà autonomia fiscale, gestionale… Non capisco dove sia l’indebolimento”. A questo proposito sembra opportuno riprodurre qui una lettera di Bianchi Bandinelli del 1960 accompagnata da un’altra lettera, scritta dal presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli, Vezio De Lucia, al ministro Franceschini.

Da sinistra: rappresentante della Casa Mazzocco, Aldo Calò, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Giulio Carlo Argan, Enrico Galassi, Renato Guttuso.
Da sinistra: rappresentante della Casa Mazzocco,
Aldo Calò, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati,
Ranuccio Bianchi Bandinelli, Giulio Carlo Argan,
Enrico Galassi, Renato Guttuso.

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Il trionfo del silenzio-assenso. Dove porta il secondo tempo della riforma Franceschini

di Pier Giovanni Guzzo

La riforma dell’organizzazione del Ministero per i Beni Culturali in questi giorni è avanzata di un passo, avvicinandosi sempre di più al traguardo di una struttura esclusivamente burocratica. L’accorpamento delle tre tradizionali branche della tutela in un unico ufficio periferico, ed in un’unica Direzione Generale centrale, altro non è che l’avvenuta supremazia della forma sulla sostanza. A nessuno si può chiedere di essere esperto in più discipline diverse fra loro; e, di conseguenza, il responsabile dei nuovi uffici tricorpore dovrà fidarsi di quanto gli viene sottoposto oppure fare di testa sua. Nel primo caso si addossa responsabilità che non potrà valutare; nel secondo correrà il rischio di aberranti azioni. È prevedibile, quindi, che regnerà un plumbeo “silenzio assenso” su tutto: così che sarà possibile avere mano libera nella trasformazione del territorio senza tener più conto di limitazioni e vincoli, come molti, a cominciare da alti livelli istituzionali, desiderano. Continue reading

Premio Bianchi Bandinelli, ultimi giorni per le candidature

Caro socio, cara socia
come forse avrai visto nel sito dell’Associazione (http://www.bianchibandinelli.it/2015/12/26/premio-bianchi-bandinelli-prorogata-la-scadenza/), è stata prorogata al 15 gennaio 2016 la scadenza per la presentazione di candidature al Premio che la nostra Associazione ha indetto anche quest’anno, come già accaduto nel 2014-15.
Con questa iniziativa la Bianchi Bandinelli intende dare un riconoscimento a persone o associazioni che abbiano compiuto un’azione o avviato un’iniziativa per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale.
La segnalazione potrà essere fatta da chiunque, soci e non, con le modalità specificate nel sito http://www.bianchibandinelli.it/ .
Ti invito a segnalare eventuali candidature entro il 15 gennaio.
Cordialmente
La Segreteria

Premio Bianchi Bandinelli, al via la seconda edizione

Dopo il successo della prima edizione (http://www.bianchibandinelli.it/2015/03/02/la-tutela-come-impegno-civile-un-bilancio-del-premio-bianchi-bandinelli/), anche quest’anno l’associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli conferisce il premio “La tutela come impegno civile” a persone o associazioni che abbiano compiuto un’azione o avviato un’iniziativa per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale.

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Mibact, una riforma chiamata caos

Ha avuto un ottimo esito l’incontro organizzato dall’Associazione Bianchi Bandinelli presso l’Archivio di Stato, a Sant’Ivo alla Sapienza, sulla situazione e le prospettive dei beni culturali dopo un anno di riforme. Pubblichiamo la relazione introduttiva di Vittorio Emiliani.

Prima che il governo Renzi mettesse mano, col ministro Dario France-schini, a tutta una serie di “riforme” che investono in pieno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si pensava che quel corpo stremato e indebolito dai ripetuti tagli di risorse andasse rivitalizzato con un piano graduale che prevedesse:

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