Le vostre segnalazioni

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Grazie,

La Redazione

 

0 thoughts on “Le vostre segnalazioni

  • Alessandro Passeri says:

    Vi segnalo una petizione a difesa di un importante monumento della città di Gubbio che sta per essere irrimediabilmente deturpato. Si tratta di un antico loggiato del ‘600 realizzato per la tiratura della lana dalla rispettiva corporazione. Oggi rappresenta un importante proscenio di quella che Edward Hutton definì “…sogno di qualche miniaturista medioevale” vale a dire l’acropoli storica Chiunque volesse contribuire può accedere tramite il link sottostante e apporre la propria firma.
    Grazie!

    https://www.change.org/p/al-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-al-presidente-della-commissione-nazionale-italiana-per-l-unesco-prof-giovanni-puglisi-alla-direzione-del-parlamento-europeo-a-roma-salviamo-le-logge-dei-tiratori-di-gubbio-dalla-vetrificazione

  • Monica Zanoni says:

    gentile redazione,
    scrivo per segnalare la felice conclusione, dopo più di otto mesi – e a due giorni dal voto per le amministrative – della vicenda murales in Borgo San Leonardo a Bergamo:
    i muri sono finalmente in fase di ritinteggiatura e, anche se sulla facciata alle Cinque Vie la scritta sopra al porticato ancora traspare da sotto alla pittura, si spera che alla fine il tutto sarà coperto ridonando allo storico edificio la sua dignità.
    Grazie per aver accolto la nostra segnalazione

  • Monica Zanoni says:

    AGGIORNAMENTO sul Borgo San Leonardo a Bergamo

    Dopo l’intervento del Ministero tramite il Servizio II della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee che, giudicando l’intervento “di grande impatto sull’immagine dell’edificio”, ha invitato la Soprintendenza a valutare la questione e dopo che il responsabile della Soprintendenza per Bergamo si è espresso dichiarando che quanto realizzato è “inadatto” sia riguardo all’edificio in sé sia per quanto riguarda il contesto urbano d’inserimento, auspicandone la cancellazione (vedi articolo Corriere della Sera 26/2/’14), l’amministrazione locale sta invece valutando insieme all’associazione organizzatrice dell’evento se modificare il colore troppo acceso del fondo, mitigandolo e lasciando il resto, o addirittura indire un concorso di idee tra writers per sostituire il tutto con altri murales.
    Stiamo parlando di un borgo storico: come si concilia tutto ciò con la richiesta di autorizzazione paesaggistica necessaria ai comuni cittadini per poter tinteggiare le facciate dei propri edifici nel borgo?
    Vuoi che c’entri in qualche modo l’imminente scadenza elettorale cittadina?

    • redazione says:

      Grazie per l’aggiornamento. Abbiamo fatto qualche ricerca in seguito alla sua segnalazione e appreso, appunto, che la pratica era passata nelle mani della Soprintendenza. Le saremo grati se ci comunicherà come andrà a finire.

      • Monica Zanoni says:

        Dopo le allarmanti notizie diffuse a mezzo stampa dall’associazione organizzatrice, ci siamo rivolti direttamente via mail al Sindaco esprimendo il nostro sconcerto. La risposta del sindaco, stavolta tempestiva, è: <>.
        La stessa risposta data a dicembre subito prima della sortita, di opposto tenore, del suo vice-sindaco!
        Intanto il Ministero, non avendo ancora ricevuto risposte ufficiali in merito dalla Soprintendenza competente, in data 4 marzo, ha inviato sollecito alla Soprintendenza stessa di <>.
        Da allora tutto tace.
        E i murales sono sempre lì (da più di sei mesi)!

  • Monica Zanoni says:

    OGGETTO: intervento in borgo storico in Bergamo

    Si segnala il caso di un intervento – già portato da alcuni cittadini all’attenzione del ministero e della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici – di alto impatto sul volto di uno dei borghi storici che sorge lungo uno degli antichi tracciati viari che dalle porte della città alta di Bergamo scendevano nella città bassa in direzione dei più importanti agglomerati urbani della pianura circostante.

    L’immagine del borgo di San Leonardo, nei pressi della medioevale Piazza Pontida, è storicamente caratterizzata da un edificio posto in Largo 5 Vie, sul bivio alla confluenza delle vie San Bernardino e Moroni.

    Nello scorso mese di settembre, l’edificio – che, nella sua discrezione, si inseriva armoniosamente e in modo caratterizzante con il suo porticato nel paesaggio urbano circostante – è stato fatto oggetto di un intervento di “vandalismo autorizzato” totalmente irrispettoso del contesto storico d’inserimento, con il più o meno tacito avvallo della pubblica amministrazione:
    durante la manifestazione “Buskers Festival- festival degli artisti di strada” organizzata dai commercianti della zona, sono stati commissionati ed eseguiti, sulle tre facciate dell’edificio, dei murales e delle scritte in caratteri pseudogotici di dubbio gusto e alto livello impattante sull’immagine storica del borgo – va sottolineato che in questa, come nelle altre zone storiche della città, le facciate degli edifici devono sottostare ad un Piano dei colori che ha regole rigide -.
    Ciò ha suscitato la reazione di una parte dei residenti (e alcuni dei commercianti stessi), che si è rivolta all’Amministrazione comunale con un esposto, non ricevendone alcun tipo di riscontro per ben due mesi, nonostante ulteriori sollecitazioni di attenzione da parte di diversi cittadini.
    Dall’accesso agli atti della pubblica amministrazione – come del resto finalmente confermato dal Sindaco in seguito all’intervento del Corriere della Sera (3/12/2013) – non risulta alcuna richiesta ufficiale né concessione di autorizzazione all’intervento in questione.
    Ora il vice-sindaco Ceci parla di possibile sanatoria! (vedi articolo Corriere della Sera 4/12/2013)

    Il tutto in una città candidatasi a capitale della cultura!

    Ci si chiede allora quale sia il significato che dà alla parola “cultura” un’amministrazione che sembra così indifferente al rispetto e alla tutela dell’immagine e della storia della propria città – e da dove viene la cultura se non dalla storia? – mentre pare avallare con entusiasmo manifestazioni di tipo pseudopopulista, lasciando il più ampio raggio d’azione all’iniziativa delle associazioni dei commercianti in nome del denaro e del divertimento di basso livello.

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