Il mondo accademico si mobilita a difesa dell’archeologia italiana

Gli studiosi europei e stranieri riuniti in Roma nella sede del Reale Istituto d’Olanda in occasione del convegno internazionale “The State of the Samnites / Lo Stato dei Sanniti” (28-30 gennaio 2016) esprimono grave preoccupazione per le sorti dell’archeologia a seguito dei provvedimenti governativi intesi ad abolire gli uffici dello Stato italiano con competenza specifica ed esclusiva sulla cura unitaria dei monumenti antichi, delle collezioni pubbliche di antichità e del patrimonio archeologico ancora inesplorato. Verrebbero così disattesi modelli amministrativi e forme di cultura giuridica che hanno ispirato l’ordinamento delle antichità in molte parti del mondo. Questo indiscusso e plurisecolare primato rischia di perdersi persino a Roma, che ha avuto come prefetti alle antichità Raffaello, per “lo haver cura che quello poco che resta di questa antica madre della gloria et nome Italiano … non sia extirpato in tutto”, e Johann Joachim Winckelmann, il fondatore dell’archeologia moderna.

Motion approved by the Conference on January 29th, 2016.

Lo storico Osservatorio Meteorologico del Collegio Romano a rischio chiusura

Il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CRA), Ente vigilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è stato commissariato in seguito alla Legge di stabilità 2015. Il conseguente piano di riorganizzazione prevede la chiusura della storica sede dell’Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura che si trova a Roma, in via del Caravita 7/A nel complesso del Collegio Romano, mettendo a rischio il patrimonio documentale, bibliografico e strumentale in esso custodito e determinando, di fatto, lo smantellamento di un unicum, luogo simbolo per la storia scientifica del nostro Paese, quale è unanimemente riconosciuto da tutti gli Enti nazionali e regionali che si occupano di meteorologia in Italia. Continue reading

6 agosto 2013 – Rimini, la storia infinita del Teatro Galli

SONY DSCRiceviamo da Attilio Giovagnoli e Vittorio Emiliani un comunicato riguardante il destino del Teatro Galli di Rimini.

Lo storico Teatro, progettato da un grande architetto neoclassico, Luigi Poletti, fu bombardato nel ’43-44 dagli Alleati. Venne largamente distrutta la sala, ma rimase intatta la facciata col foyer perfettamente funzionante come sala di convegni, dibattiti, ecc.

Col sostegno di Renata Tebaldi e di maestri e musicisti come Abbado, Muti, Cagli, ecc. si è vanamente tentato di farlo ricostruire com’era e dov’era sulla base dei dettagliatissimi disegni di Luigi Poletti. E’ stato anche presentato un progetto filologico firmato e offerto gratuitamente da Pier Luigi Cervellati e da Elio Garzillo. Ha ricevuto l’approvazione del MiBAC, ma non quella delle Giunte comunali intestarditesi nel volere “ampliare” di 100-200 posti il vecchio funzionalissimo teatro.

Ora, con l’avallo della Direzione generale regionale, si “supera” la questione dei notevoli resti archeologici rivenuti sotto la platea e si va ad insidiare lo stesso retrostante e splendido Castel Sismondo attribuito con certezza a Filippo  Brunelleschi.

Il testo integrale del comunicato: Rimini, la storia infinita del Teatro Galli 5.8.13

12 gennaio 2013 – Ripartire dalla cultura: un documento per il nuovo Governo

L’Associazione Bianchi Bandinelli ha partecipato alla stesura, ha sottoscritto e invita a sottoscrivere il documento “Ripartire dalla cultura: cinque priorità e dieci obiettivi per guardare al futuro”. Il documento è stato promosso insieme a MAB, ANAI, AIB, Icom Italia, FAI, Federculture, Italia Nostra, Comitato per la bellezza e sostenuto anche da numerose altre associazioni, da autorevoli studiosi e da candidati alle elezioni. E’ possibile leggerlo e sottoscriverlo andando al link qui sotto.

Link esterno per firmare: http://www.ripartiredallacultura.it/

3-10 settembre 2012 – Appelli per Brera, per l’Istituto di Studi Filosofici, per la costiera Sorrentino-Amalfitana

Di fronte ai continui attacchi al patrimonio culturale e al paesaggio, agli istituti e ai musei, si stanno moltiplicando appelli della società civile contro episodi di distruzione, rischi di chiusura, privatizzazione, smantellamento delle strutture di tutela, riduzione o blocco dei finanziamenti. Poiché non crediamo che si tratti solo della congiuntura economica ma di un più vasto e scellerato disegno, ancorché scoordinato, anche l’Associazione Bianchi Bandinelli ha voluto aderire ad alcuni appelli, invitando a diffonderli.

Appello per la Pinacoteca di Brera (link a Petizionionline)

Appello per l’Istituto di Studi Filosofici (link a Petizionepubblica)

Appello per la costiera Sorrentino-Amalfitana (link a ItaliaNostra)

24 giugno 2009 – Lettera al Presidente della Repubblica sull’insegnamento della Storia dell’arte

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L’Associazione Bianchi Bandinelli ha inviato, insieme con l’ANISA, il FAI e il prof. De Seta, una Lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell’intento di ribadire la “centralità dell’educazione all’arte e alle forme complesse del suo sviluppo storico nella formazione civica e culturale dei giovani”. Nella Lettera, che fa seguito alle numerose adesioni dell’Appello di Firenze sull’insegnamento europeo della Storia dell’Arte nella Scuola e che ha ricevuto anche l’adesione della Consulta Nazionale Universitaria per la Storia dell’Arte, si ribadisce la preoccupazione per i nuovi curricula elaborati dal Ministero della Pubblica Istruzione che “prevedono un pesante ridimensionamento se non addirittura la drastica eliminazione della disciplina, in particolare in molti settori dell’istruzione tecnica e professionale”.

Testo completo della lettera: 2009-06-24_Lettera_Presidente_Napolitano

17 marzo 2009 – Appello contro i rischi del Piano casa

logoABB_capitelloLe Associazioni di tutela si dichiarano preoccupate per la proposta del Governo di un decreto legge sul “Piano casa”. In un appello (sottoscritto da Assotecnici, Ass. Bianchi Bandinelli, Comitato per la Bellezza, Italia Nostra e Legambiente) si evidenziano tutti i rischi di cementificazione del Paese, in barba a quanto enunciato dalla Costituzione e dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Il Paese ha piuttosto bisogno di “una legge-quadro la quale ponga le Regioni in condizione di legiferare in modo snello e insieme rigoroso, valorizzando il paesaggio, i centri storici, i parchi nazionali e regionali (minacciati invece da nuove norme a favore della caccia e a danno dell’avifauna), riqualificando le nostre periferie, potenziando il trasporto locale su rotaia, dando risposte serie ad una nuova domanda di edilizia economica e sociale anche attraverso il recupero attento del patrimonio esistente ed evitando il più possibile ogni nuovo consumo di suoli liberi, agricoli e forestali”.

Testo completo dell’appello: 2009-03-17_piano_casa_appello

24 febbraio 2009 – Sostegno al Consiglio Superiore, contro gli attacchi a Guzzo e a Settis

logo_Mibac-quadL’Associazione Bianchi Bandinelli aderisce all’appello contro gli attacchi alle strutture di tutela e al Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. L’attacco a Settis e a Guzzo, i commissariamenti delle Soprintendenze da parte del ministro Bondi, lo svilimento generale dell’Amministrazione dei Beni Culturali fanno parte di una scelta politica che delegittima la tutela pubblica, devitalizza e, di fatto, liquida il Ministero preparando la privatizzazione commerciale dei beni culturali “ricchi”. Una politica che va respinta con forza e indignazione. L’appello è stato sottoscritto dall’ABB insieme a Assotecnici, Comitato per la Bellezza, Eddyburg, Italia Nostra, Legambiente, Patrimoniosos.

Appello sottoscritto dalle Associazioni: 2009-02-24_appello_vs-bondi_per_settis-consigliosuperiore