Lettera al Ministero degli Esteri per il concorso di Funzionario Archivista

Roma, 23 dicembre 2021

Spett.le MINISTERO degli AFFARI ESTERI
Direttore generale per le risorse e l’innovazione del MAE

Oggetto: Concorso, per titoli ed esami, a dieci posti di funzionario archivista di Stato/di biblioteca, terza area F1. Pubblicazione:  G.U. 4° Serie speciale del 10 dicembre 2021. Scadenza 24 gennaio 2022.

A seguito di alcune segnalazioni pervenute dai soci delle nostre Associazioni circa I’avviso in oggetto, ci preme sottolineare che, pur apprezzando l’indizione di un concorso pubblico per titoli ed esami a dieci (10) posti di “funzionario archivista di Stato/di biblioteca”, terza area funzionale, fascia retributiva F1, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i criteri di ammissione al concorso (di cui all’ art. 2 del bando) risultano, a nostro parere, gravemente riduttivi e incompatibili con i criteri stabiliti a livello nazionale per l’affidamento del patrimonio culturale archivistico e biblioteconomico previsto dal dm … ai sensi della legge… e nel rispetto dell’art. 9 della Costituzione.

Il bando prevede infatti la sola richiesta di lauree umanistico-sociale (senza peraltro distinguere tra lauree triennali e magistrali) per la figura dell’archivista di Stato (di un profilo, quindi, destinato ad assumere un ruolo centrale nella salvaguardia della documentazione storica prodotta dallo Stato sia pure limitata a quella prodotta dal Ministero degli esteri) e solo come titoli aggiuntivi i titoli di specializzazione (art. 7 del bando). A fronte di un processo di selezione particolarmente complesso e basato sull’accertamento di specifiche conoscenze di settore – anche di stampo manageriale (es. DPR 445/2000, D.lgs 82/2005, L. 241/1990) – è necessario che, per la figura dell’archivista di Stato, il titolo di base debba essere integrato necessariamente dal titolo di specializzazione come requisito imprescindibile, cosa del resto prevista dalla recente previsione di concorso a 270 posti per il Ministero della cultura (decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, art. 1 bis).

Difatti, la semplice richiesta di un diploma di laurea di generico ambito umanistico-sociale (per di più riducibile anche alle sole lauree triennali), non accompagnato da una successiva attestazione di specializzazione, è estremamente riduttiva e del tutto insufficienti ad assicurare qualità e competenze per svolgere tale funzione. Ricordiamo a questo proposito che Ia figura deII’archivista di Stato, definita sia dalla norma tecnica UNI (UNI 11536:2014), sia dalla legge 110/2014 con riferimento all’art. 9/bis del codice dei bbcc e il DM. 244/2019 profilo archivista (allegato 3, fascia 1), è peraltro largamente riconosciuta a livello nazionale mediante percorsi di studio, che possonoessere così riassunti:
• lauree magistrali nel settore (classe LM 5 indirizzo archivistico),
• lauree quadriennali vecchio ordinamento in Beni Culturali indirizzo archivistico,
• altre lauree quadriennali o specialistiche
alle quali aggiungere un titolo di terzo livello, come indicato dalla norma.

I percorsi indicati sono ampi, consentono forme di specializzazione diverse, ma tutte rispettose del principio fondamentale del riconoscimento professionale e di competenza che guida da sempre la tutela e la tenuta del patrimonio documentario del nostro Paese e a cui peraltro lo stesso Ministero degli esteri si era finora attenuto. La figura dell’archivista, sia che operi come archivista di Stato sia che agisca come archivista nell’ambito di istituzioni bibliotecarie, deve possedere i requisiti così come indicati nella norma di riferimento (come giustamente ricordata nel preambolo del bando in oggetto) e che è oggetto di uno specifico allegato diverso da quello della figura del bibliotecario (dm 244/2019 all. 3 “Profilo archivista”, all. 4 “Profilo bibliotecario”).
Si osserva, inoltre, che il rispetto delle competenze professionali tecniche non è in alcun modo compatibile con un concorso che include un doppio profilo con un’unica selezione al ribasso che non distingue tra le due distinte professioni di archivista e di bibliotecario.

In linea con le iniziative avviate anche a livello parlamentare (7 Commissione permanente del Senato) che riconoscono la crescente rilevanza strategica del patrimonio documentario italiano e in vista della Conferenza internazionale dell’International Council on Archives che a settembre 2022 vedrà riunite a Roma per la prima volta le istituzioni archivistiche di tutto il mondo, riteniamo quindi essenziale che si modifichi il bando tenendo conto di quanto espresso, distinguendo in particolare gli ambiti di competenza archivistica e bibliotecaria e individuando per entrambi i profili i requisiti di ammissione necessari.
Certi di trovare apertura e disponibilità, cogliamo l’occasione per augurare la prosecuzione di un buon lavoro.

La Presidente ANAI
Micaela Procaccia

La Presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli
Rita Paris

Il Presidente AIDUSA
Federico Valacchi

foto Gianni o O (Wikimedia Commons)