Comunicato di sostegno all’azione di Italia Nostra per il prestito dell’Uomo Vitruviano

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli esprime apprezzamento per l’impegno assunto da Italia Nostra, con il ricorso al Tribunale Amministrativo del Veneto, in merito al prestito al Louvre del fragile disegno di Leonardo, noto come l’Uomo Vitruviano, conservato nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

L’Associazione sostiene le iniziative che operano nell’interesse pubblico per la tutela del patrimonio culturale, come in questo caso in cui si agisce per ottenere il rispetto della normativa a fronte di una “carenza di motivazioni” e di effettivi rischi per la conservazione dell’opera. La decisione politica non dovrebbe mai sostituirsi agli organi tecnico-scientifici né condizionarne il parere, ma piuttosto fare ricorso esclusivamente alla decisione degli esperti e valutare, inoltre, l’opportunità di privare il pubblico nazionale e internazionale che visita l’Accademia della possibilità di fruire dell’opera, per il lungo riposo che si imporrebbe, dopo l’esposizione a Parigi.

L’Associazione Bianchi Bandinelli confida sulla decisione della giustizia, auspicando che le prioritarie e motivate ragioni di cautela non diventino l’ennesima occasione di polemica e separazione, rendendo merito invece a un’azione intrapresa a salvaguardia di un bene di valore universale.

Riorganizzazione MIBAC e soppressione istituti autonomi

Roma, 14 giugno 2019

Comunicato stampa

 

Italia Nostra e l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli esprimono forte preoccupazione per quanto appreso in merito alla soppressione degli Istituti autonomi del Parco Archeologico dell’Appia Antica, del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, della Galleria dell’Accademia di Firenze e del Castello di Miramare di Trieste.

Tale previsione, contenuta nella bozza di DPCM sulla riorganizzazione del Ministero, appare sostanzialmente priva di una meditata valutazione della riforma attuata dal precedente Ministro sull’intero assetto organizzativo delle Soprintendenze uniche, dei Poli Museali e degli Istituti autonomi. Nella bozza manca anche ogni puntuale riferimento circa la futura destinazione di questi Istituti e questo crea ulteriori elementi di forte preoccupazione e perplessità.

Si chiede quindi la Ministro Bonisoli di voler  approfondire la questione, riconsiderando l’ipotesi, fornendo all’opinione pubblica spiegazioni su quanto si è appreso al fine di evitare che decisioni così importanti creino ulteriori irreversibili danni alla tutela di un patrimonio di rilevanza internazionale, già fortemente danneggiato, nell’immagine, dalle notizie riportate dalla stampa: beni di fatto declassati, ignorando secoli di storia e di impegno, trattati alla stregua di merce a cui si è tolta la dignità che meritano.

La proposta di modifica si inserisce oggi, dopo anni di caos determinato dalla precedente riforma, in un contesto già fortemente colpito, dove per nessuno – si ribadisce per nessuno – degli Istituti autonomi, come per i Poli museali e per le Soprintendenze uniche, si è prevista una soluzione al gravissimo problema della salvaguardia e conservazione degli archivi documentali e dei materiali nei depositi: fonti uniche ed essenziali per la ricerca, la buona gestione della tutela e la conoscenza di beni per loro natura irripetibili, peraltro oggetto di attenta considerazione in Convenzioni internazionali, sia in ambito Unesco che Consiglio d’Europa (convenzioni ratificate dall’Italia).

Entrare a gamba tesa nella organizzazione di settori così delicati e rilevanti, sacrificando la cura e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese, non può che comportare ulteriori forti scompensi. Italia Nostra e l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli si appellano al Ministro affinché ascolti le Associazione e i lavoratori tutti e vedrà quante utili riflessioni sarà poi in grado di maturare per decidere, evitando che, ancora una volta, tutto si infranga sulla spiaggia delle occasioni perdute

In particolare per le incognite legate al futuro del Parco Archeologico dell’Appia Antica che, persa la sua autonomia appena conquistata, rischia lo smembramento addirittura tra due Soprintendenze, Italia Nostra non potrà che mobilitarsi. Scenderà in campo con un’iniziativa pubblica organizzata dalla sezione di Roma, che ha intrecciato mezzo secolo e più della sua stessa storia e l’impegno dei suoi Presidenti, dirigenti e intere generazioni di soci, in azioni costanti di salvaguardia e tutela di un Bene che il mondo ci invidia.

Mariarita Signorini
Presidente Nazionale Italia Nostra

Rita Paris
Presidente Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

 

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Il premio Ranuccio Bianchi Bandinelli a Desideria Pasolini dall’Onda

Il Premio Ranuccio Bianchi Bandinelli “La tutela come impegno civile”, alla sua prima edizione, è stato assegnato a Desideria Pasolini dall’Onda. Lo ha deciso il direttivo dell’Associazione Bianchi Bandinelli nella riunione del 2 febbraio. Uno speciale riconoscimento è stato attribuito a due realtà che interpretano a diverso titolo la tutela come impegno civile: lo staff di collaboratori e collaboratrici volontarie del Museo Storico della Liberazione di via Tasso a Roma e la procedura che ha portato all’apposizione del vincolo al Vigneto storico di Baver, in provincia di Treviso, come azione congiunta della Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici del Veneto e dell’Associazione culturale Borgo Baver onlus.

Desideria Pasolini dall’Onda nel 1955 è stata fra i fondatori di Italia Nostra con Elena Croce, Giorgio Bassani, Umberto Zanotti Bianco, Luigi Magnani, Hubert Howard e Pietro Paolo Trompeo. Da allora è sempre stata in prima linea nella difesa dell’arte, del paesaggio, dei beni culturali e dei centri storici. Accanto ad Antonio Cederna si è battuta per la salvezza dell’Appia Antica e contro la speculazione fondiaria. Legata da amicizia e concordanza d’intenti con i fondatori della Bianchi Bandinelli, Giulio Carlo Argan e Giuseppe Chiarante, ha collaborato fin dall’inizio alla vita dell’Associazione.

Collegamento alla pagina dedicata al Premio

4 maggio 2014 – Mirandola com’era, dov’era

Logo MirandolaA due anni dal terribile terremoto che ha scosso l’Emilia e procurato danni ingenti al patrimonio storico-artistico, Italia Nostra Consiglio Regionale Emilia Romagna invita il mondo della cultura e tutti gli interessati, insieme a La Nostra Mirandola, ANISA, Associazione Bianchi Bandinelli, Comitato per la Bellezza, Eddyburg, Italia Nostra L’Aquila, Patrimonio SOS a Mirandola il prossimo 4 maggio, per conoscere la realtà del sisma in Emilia Romagna, in un percorso che sceglie questa località come piazza di aggregazione, ma si estende a tutti i comuni coinvolti in questa tragica emergenza. Per l’Associazione Bianchi Bandinelli interverrà il presidente Vezio De Lucia.

Video dell’intervento di Vezio De Lucia

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Collegamento al sito dedicato http://mirandola4maggio.wordpress.com

10 marzo 2014 – Risposta a Repubblica su tutela e soprintendenze

2014-03-09RispRep_muraaureliane“Più tecnici e più mezzi per la tutela, e non meno tutela”, questo il titolo della risposta al quotidiano “La Repubblica” a seguito di un articolo apparso il 9 marzo. L’attacco contro le Soprintendenze è di fatto in linea con chi vuole rottamare la stessa azione di tutela da parte dello Stato, già svolta tra mille difficoltà economiche e organizzative. Nella risposta si ribadisce che “la vittima designata, il rottamato, in questo caso, non sia tanto l’apparato dirigenziale del Ministero per i Beni Culturali, colpevole caso mai del contrario, ovvero di aver assecondato, in questi ultimi anni, tante richieste al ribasso di parte politica, quanto piuttosto il nostro stesso patrimonio archeologico, storico-artistico, paesaggistico. Pompei, Volterra, le mura aureliane crollano perché, mancando tecnici e fondi, non c’è sufficiente tutela, non perché ve ne sia troppa”.

Il testo è stato sottoscritto da Vezio De Lucia (Presidente Associazione Bianchi Bandinelli), Vittorio Emiliani (Presidente del Comitato per la Bellezza), Maria Pia Guermandi (Consigliere Nazionale Italia Nostra), Edoardo Salzano (Direttore eddyburg.it), Alberto Asor Rosa (Presidente Rete dei Comitati per la difesa del territorio) e da numerosi altri studiosi e intellettuali.

Testo completo: Beni culturali, risposta a Repubblica, 9.3.14

15 novembre 2011 – Appello a Napolitano “Per il titolare dei Beni Culturali alta competenza e netta discontinuità”

L’Associazione Bianchi Bandinelli hasottoscritto insieme al Comitato per la Bellezza, a Italia Nostra, al WWF-Italia e a banner_abb_miniEddyburg, una lettera al Presidente della Repubblica: “Per il titolare dei Beni Culturali alta competenza e netta discontinuità”. Nella lettera si chiede che venga scelta una personalità in grado di rispondere alla desolante situazione del MiBAC, con “risorse ridotte al livello della mera sopravvivenza, investimenti ormai quasi inesistenti, tecnici ministeriali, in assenza di concorsi, drammaticamente insufficienti di numero oltre che anziani, promosse ad alti livelli dirigenziali persone bocciate nei rari concorsi ledendo ogni meritocrazia, decine di Soprintendenze gestite pertanto ad interim, commissariamenti diffusi e in più di un caso altamente dannosi, co-pianificazione paesaggistica Ministero-Regioni praticamente ferma in un Belpaese aggredito dalla speculazione, educazione sempre più inadeguata al rispetto e alla fruizione del patrimonio storico-artistico e del paesaggio”.

Testo integrale della lettera: 2011-11-15_Governo_Monti_Appello_Napolitano

17 marzo 2009 – Appello contro i rischi del Piano casa

logoABB_capitelloLe Associazioni di tutela si dichiarano preoccupate per la proposta del Governo di un decreto legge sul “Piano casa”. In un appello (sottoscritto da Assotecnici, Ass. Bianchi Bandinelli, Comitato per la Bellezza, Italia Nostra e Legambiente) si evidenziano tutti i rischi di cementificazione del Paese, in barba a quanto enunciato dalla Costituzione e dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Il Paese ha piuttosto bisogno di “una legge-quadro la quale ponga le Regioni in condizione di legiferare in modo snello e insieme rigoroso, valorizzando il paesaggio, i centri storici, i parchi nazionali e regionali (minacciati invece da nuove norme a favore della caccia e a danno dell’avifauna), riqualificando le nostre periferie, potenziando il trasporto locale su rotaia, dando risposte serie ad una nuova domanda di edilizia economica e sociale anche attraverso il recupero attento del patrimonio esistente ed evitando il più possibile ogni nuovo consumo di suoli liberi, agricoli e forestali”.

Testo completo dell’appello: 2009-03-17_piano_casa_appello

24 febbraio 2009 – Sostegno al Consiglio Superiore, contro gli attacchi a Guzzo e a Settis

logo_Mibac-quadL’Associazione Bianchi Bandinelli aderisce all’appello contro gli attacchi alle strutture di tutela e al Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. L’attacco a Settis e a Guzzo, i commissariamenti delle Soprintendenze da parte del ministro Bondi, lo svilimento generale dell’Amministrazione dei Beni Culturali fanno parte di una scelta politica che delegittima la tutela pubblica, devitalizza e, di fatto, liquida il Ministero preparando la privatizzazione commerciale dei beni culturali “ricchi”. Una politica che va respinta con forza e indignazione. L’appello è stato sottoscritto dall’ABB insieme a Assotecnici, Comitato per la Bellezza, Eddyburg, Italia Nostra, Legambiente, Patrimoniosos.

Appello sottoscritto dalle Associazioni: 2009-02-24_appello_vs-bondi_per_settis-consigliosuperiore

20 febbraio 2009 – No al commissariamento delle Soprintendenze

logoABB_capitelloIl 20 febbraio, alle ore 11 presso la sala della Stampa Estera in via dell’Umiltà,  83 c, si terrà una conferenza stampa dei tecnici delle Soprintendenze di Roma e Ostia e dei rappresentanti delle Associazioni per la tutela per dire NO al commissariamento delle Soprintendenze. La conferenza è promossa da ASSOTECNICI con l’adesione di A.N.A., Associazione Bianchi Bandinelli, C.I.A., Comitato per la Bellezza, Eddyburg, Italia Nostra, Legambiente, Patrimoniosos.

Comunicato stampa sottoscritto dalle Associazioni: 2009-02-19_archeologia_no_commissari