7 marzo 2014 – Nuovo comunicato sulla costruzione di un parcheggio interrato nei giardini di Palazzo Spada a Roma

Roma, Palazzo Spada

Martedì 4 marzo presso il Consiglio di Stato si è tenuta una conferenza stampa – alla quale le associazioni e i comitati per la tutela non sono stati invitati – in merito ai lavori in corso per la costruzione di un parcheggio interrato nei giardini dello storico Palazzo Spada ad uso del Consiglio stesso.

L’Associazione Bianchi Bandinelli, il Comitato per la Bellezza e Eddyburg ritengono che la conferenza non abbia aiutato a sciogliere alcuni aspetti della controversa questione, a partire dai fondi stanziati (pari a 1,2 milioni di Euro) per la costruzione di parcheggi in deroga ai vincoli per la tutela, fino alle motivazioni che spingono il Consiglio di Stato a continuare ad occupare parte di Palazzo Spada nonostante la maggior parte degli uffici sia stata spostata da tempo nel cinquecentesco Palazzo Ossoli Soderini e nel seicentesco Palazzo del Monte di Pietà, entrambi affittati a spese dei contribuenti.

Le tre sigle chiedono pertanto nuovamente che si metta fine alla convivenza impossibile fra la Galleria e gli uffici del Consiglio di Stato nella dimora storica di Palazzo Spada.

Scarica il Comunicato Palazzo Spada 7 marzo 2014

Roma, Palazzo Ossoli Soderini
Roma, Palazzo Ossoli Soderini
Roma, Palazzo del Monte di Pietà
Roma, Palazzo del Monte di Pietà

1 marzo 2014 – Una nuova ferita al patrimonio culturale di Roma: manomesso l’antico giardino di Palazzo Spada

plspada02Il presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli ha sottoscritto un appello al ministro del MiBACT Franceschini affinché si faccia luce tempestivamente su quanto accade in questi giorni nel giardino seicentesco di Palazzo Spada, splendida dimora storica in cui convivono il Consiglio di Stato e la Galleria d’arte antica. Nel giardino del palazzo è oggi in corso la costruzione di un parcheggio sotterraneo, ad uso dei membri del Consiglio di Stato, per la cui realizzazione si stanno smantellando spazi verdi e fontane barocche, in deroga ai vincoli previsti dalle leggi sulla tutela.

L’episodio dimostra ancora una volta come sia sempre meno sostenibile la coabitazione fra Galleria e Consiglio di Stato. Palazzo Spada, acquistato dallo Stato, assieme alla Galleria, alle statue e agli arredi, nel 1927, deve essere in prospettiva integralmente dedicato a funzioni culturali restituendolo così alla fruizione dei cittadini e dei turisti.

Testo dell’appello

Articolo sul Corriere della Sera – Roma, 2 marzo 2014, di P. Fallai