Un duro colpo al patrimonio demoetnoantropologico. Gli alti e bassi delle politiche culturali 2014-2019

Proseguendo le riflessioni elaborate nel corso dell’incontro “Pensare e tutelare l’immateriale: una riforma mancata” (28 novembre 2016) ci si vuole interrogare sullo stato dell’arte nel MIBACT del patrimonio demoetnoantropologico (DEA) al quale la riforma Bonisoli ha inferto un colpo micidiale penalizzandolo in maniera inammissibile. Quale destino si prefigura oggi per il patrimonio DEA in Italia se si continua a ignorare la dimensione immateriale della tutela, se si aboliscono gli Istituti centrali preposti, se non si completa l’assunzione di professionisti, se non si nomina infine un Comitato tecnico-scientifico di settore?

 

27 settembre 2019, ore 15:00

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (ICDe)
Piazza Guglielmo Marconi 10, Roma

 

Partecipano:

Alessandra Broccolini
Docente Università Roma Sapienza e Presidente Società italiana dei beni demoetnoantropologici, dei musei e del patrimonio culturale materiale e immateriale-SIMBDEA Fabio Dei Docente Università di Pisa, membro Consiglio scientifico ICDE

Francesco Faeta
Docente Università di Messina, membro della Commissione Unesco Italia

Vito Lattanzi
Direzione generale musei

Ferdinando Mirizzi
Docente Università degli studi della Basilicata, Presidente Società italiana antropologi culturali-SIAC, membro Consiglio scientifico ICDE

Giovanni Pizza
Docente e Direttore della Scuola di specializzazione DEA Università Perugia

Pino Schirripa
Docente e Direttore della Scuola di specializzazione DEA Università Roma Sapienza

Leandro Ventura
Direttore Servizio VI della Direzione Generale ABAP MIBAC, Direttore Istituto centrale per la demoetnoantropologia-ICDE

Introduce:

Rita Paris
Presidente Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

Coordina:

Paola Elisabetta Simeoni
Consiglio direttivo Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

Segue dibattito

 

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