19 febbraio 2014 – Comunicato dell’Associazione Bianchi Bandinelli sulla nomina di un nuovo Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

imagesLa rovina dei beni culturali e del paesaggio è in larga misura conseguenza del prolungato disinteresse dei governi e del mondo politico. Le stagioni dei ministri improvvisati, dei “giacimenti culturali” (con la sciagurata metafora dello sfruttamento petrolifero), la riduzione del dicastero a contentino, a ultima casella disponibile per collocare chi rimane alla fine dell’elenco, sono un’evidente manifestazione della più generale crisi della cultura politica italiana, e non ultima ragione del disastro economico che ci travolge.

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli ritiene perciò necessario un radicale cambio di prospettiva, e cioè la collocazione dei Beni culturali, del paesaggio, del territorio – e delle loro esigenze di tutela, di salvaguardia, di protezione – al vertice delle priorità e delle urgenze della politica governativa.

25 febbraio 2013 – Documento ABB “L’Italia dei Beni culturali: i nodi del cambiamento”

L’Associazione “R. Bianchi Bandinelli”, in continuità e coerenza con la sua storia, a cui hanno dato impulso intellettuali e politici come Giulio Carlo Argan e Giuseppe Chiarante, indica in sintesi alcune delle proposte contenute in un più ampio Documento-Dossier che verrà consegnato al futuro Ministro dei Beni culturali e del paesaggio e alle forze politiche, per affrontare i problemi nodali di una politica per il Patrimonio culturale da troppo tempo latitante in Italia. Le proposte muovono da un’analisi critica della realtà attuale e prevedono sia azioni immediate e concrete, sia un progetto di profondo rinnovamento da realizzare a medio-lungo termine, in una prospettiva più generale che investa tutti gli aspetti della Cultura del Paese.

Pagina con il documento

Scarica il documento con le proposte in sintesi: 2013-02-25_ABB_proposteBC

18 febbraio 2013 – Convegno sul “futuro per i beni culturali”

L’Associazione Bianchi Bandinelli segnala, nell’ambito della campagna elettorale, una iniziativa organizzata dal Partito Democratico sul tema “Italia bene comune. Un futuro per i beni culturali”, che si terrà a Roma il 18 febbraio (ore 16.00-19.30), Sala conferenze PD, via S. Andrea delle Fratte 16. La nostra Associazione sarà rappresentata da alcuni membri del consiglio direttivo.

Programma dell’iniziativa: 2013-02-18_incontro_PD

Lettera con proposte funzionari: 2013-02-18_futuro-beni-culturali

16 novembre 2012 – Incontro su Giuseppe Chiarante: politica e cultura

L’Associazione per il rinnovamento della sinistra e l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli invitano all’incontro “Giuseppe Chiarante: politica e cultura”. Comunicazioni, interventi e testimonianze di Aldo Tortorella, Adriano La Regina (introduzioni), Luciana Castellina, Umberto D’Angelo, Piero Di Siena, Graziella Falcone, Giovanni Galloni, Claudio Gamba, Alba Sasso, Vincenzo Vita, Agostino Ziino. Coordina Alfiero Grandi. È previsto il saluto della sen. Anna Finocchiaro. Venerdì 16 novembre 2012, ore 9.30 – 13.00, Camera dei Deputati – Auletta dei Gruppi Parlamentari, Via di Campo Marzio, 78 – Roma.

Trattandosi di edificio della Camera dei Deputati, per disposizione regolamentare, vi è l’obbligo di giacca e cravatta per gli uomini.

4 agosto 2012 – La scomparsa di Nicolini

L’Associazione Bianchi Bandinelli esprime il proprio cordoglio per la morte di Renato Nicolini, Assessore alla Cultura del Comune di Roma nella Giunta Argan e poi con Petroselli e Vetere, architetto, organizzatore e promotore di innumerevoli iniziative culturali, nonché deputato (negli anni in cui erano senatori Argan e Chiarante, firmando insieme numerose proposte e disegni di legge).

Pagina con alcune foto durante il nostro convegno su Argan

10 agosto 2012: Articolo in ricordo di G. Chiarante e R. Nicolini

31 luglio 2012 – La scomparsa di Chiarante

Si è spento nella notte Giuseppe Chiarante, fondatore con Argan dell’Associazione Bianchi Bandinelli nel 1991. Dell’Associazione è stato il presidente dal 1993 al 2005, poi presidente onorario e coordinatore del Comitato scientifico. La sua infaticabile battaglia in difesa del patrimonio culturale italiano, come esponente della sinistra, senatore, vicepresidente del Consiglio Nazionale dei beni culturali, ha rappresentato un importante contributo contro la deriva economicistica della cultura e a favore di una riforma dell’amministrazione dei beni culturali che mettesse in primo piano le competenze tecnico-scientifiche. Per molti anni impegnato sui temi della scuola e dell’università, ha sostenuto l’importanza di uno stretto legame tra il mondo della formazione e quello della tutela dei beni culturali. L’Associazione esprime il suo cordoglio per la perdita e insieme rinnova il suo impegno a proseguire con tenacia le battaglie che per tanti anni ha condotto Giuseppe Chiarante.

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10 agosto 2012: Articolo in ricordo di G. Chiarante e R. Nicolini

30 novembre 2011 – Ornaghi ministro e Cecchi sottosegretario

L’Associazione Bianchi Bandinelli ha appreso con soddisfazione della nomina del Segretario generale del Mibac, Roberto Cecchi, alla carica di Sottosegretario per i beni e le attività culturali. Siamo certi che la sua competenza tecnica e la profonda conoscenza del Ministero gli permetteranno di affiancare ottimamente l’opera del nuovo Ministro Lorenzo Ornaghi. A entrambi rivolgiamo l’augurio di buon lavoro e il pressante invito ad arginare i problemi del patrimonio culturale in Italia, rilanciandone il ruolo strategico, come auspicato anche nella lettera al Presidente Napolitano del 15 novembre, sottoscritta dalla nostra Associazione.

24 novembre 2011 – I rischi del decreto su “Roma capitale”

roma_capitale[1]L’Associazione Bianchi Bandinelli, si associa a quanto denunciato da Vittorio Emiliani su “L’Unità” del 24 novembre 2011 nell’articolo “Roma Capitale, Monti fermi la speculazione”. Scrive Emiliani: “La versione Pdl-Lega (che ora insorge) del decreto per Roma Capitale assegnava di fatto le deleghe per la tutela al nuovo ente togliendole a Regione e Ministero. Questa è certamente meno infelice e però suscita seri problemi funzionali, di competenza, che il Parlamento deve chiarire. […] Nel decreto inviato alle Camere si parla invece di una Conferenza delle Soprintendenze composta dalla Direzione regionale per i beni paesaggistici del Lazio, dalla Soprintendenza Capitolina e dalle varie Soprintendenze statali competenti su Roma. Alla pari. Formula assai macchinosa e, temo, inefficiente”.

Testo integrale dell’articolo 2011-11-24_emiliani_decretoRomacapitale