L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli ricorda Antonio Cederna

conferenza-cederna-2016ABB ricorda Antonio Cederna

 

L’associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata nel 1991 da Giulio Carlo Argan per condurre attività di studi, ricerche e formazione nel campo dei beni culturali, ricorda Antonio Cederna a venti anni dalla scomparsa. Cederna, archeologo, giornalista, studioso, impegnò gran parte della vita a difendere il patrimonio storico artistico italiano, e di Roma in particolare, dagli scempi e dal malgoverno. Lo fece scrivendo centinaia di articoli, su Il Mondo di Mario Pannunzio, poi sul Corriere della Sera, la Repubblica e l’Espresso, e anche militando in associazioni ambientaliste – fu tra i fondatori di Italia Nostra – e svolgendo attività politica. Fu consigliere comunale e deputato della sinistra indipendente dal 1987 al 1992. Ma l’azione di Cederna non fu solo di tipo interdittivo, fu anche propositiva, volta al rinnovamento dell’urbanistica e al miglior uso del patrimonio e dello spazio pubblico.
Per ricordare e ripensare le politiche per Roma di Antonio Cederna l’associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli ha promosso la conferenza che il senatore Walter Tocci, a suo tempo amico e collaboratore di Cederna, terrà giovedì 17 pomeriggio alla Camera dei deputati, dopo il saluto della presidente Laura Boldrini e un intervento di Vezio De Lucia presidente dell’associazione.
L’evento sarà trasmesso in diretta sulla webtv della Camera dei Deputati.

Ma Roma finisce al Colosseo?

Il ministro Franceschini e l’arena pigliatutto. Comunicato dell’Associazione Bianchi Bandinelli

La recente decisione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo di destinare alla ricostruzione dell’arena del Colosseo gran parte dei finanziamenti in precedenza rivolti alla messa in sicurezza dalle infiltrazioni di acqua della Domus Aurea è di assoluta gravità e dimostra a quale stadio di innamoramento si sia giunti nei confronti di una supposta valorizzazione del nostro patrimonio. Continue reading

La Regina: “Rilanciamo il Progetto Fori”

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C’era tantissima folla ieri a Roma per la conferenza di Adriano La Regina “Roma moderna. I Fori e la città”, organizzata dall’Associazione Bianchi Bandinelli. La sala conferenze dell’Istituto nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte era piena, pieno anche il corridoio dell’Istituto. La Regina ha sottolineato l’attualità del progetto di cui fu protagonista fra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta insieme ad Antonio Cederna, Leonardo Benevolo, Italo Insolera e al sindaco di Roma Luigi Petroselli. Il progetto prevedeva la riunificazione dell’area archeologica da piazza Venezia al Colosseo e lo smantellamento di via dei Fori Imperiali.

All’incontro di ieri, coordinato da Vezio De Lucia, sono intervenuti Giovanni Caudo, Francesco Prosperetti, Piero Giovanni Guzzo, Maria Pia Guermandi, Walter Tocci, Sergio Rinaldi Tufi e Mariarosaria Barbera.

> Vai alla pagina con il testo della conferenza di Adriano La Regina 

> Vai alla pagina con il testo “Un documento non utilizzato” di Sergio Rinaldi Tufi

> Vai alla pagina con il testo “Tre dubbi sulla Commissione di Pier Giovanni Guzzo

> Vai ai video degli interventi

21 marzo 2014 – Archeologia e città: dal Progetto Fori all’Appia Antica

2014-03-21_appiaL’Associazione Bianchi Bandinelli promuove un convegno dedicato ai grandi nodi dell’archeologia di Roma “Archeologia e città: dal Progetto Fori all’Appia Antica”, che si terrà venerdì 21 marzo presso il Teatro dei Dioscuri di Roma.

L’occasione nasce dalla volontà di tornare a riflettere sul rapporto fra l’archeologia e la città contemporanea, da troppo tempo trascurato. Il confronto ripartirà dalle conquiste e dalle proposte del secolo scorso, come il vincolo di tutela e di destinazione a parco pubblico posto sull’intero comprensorio dell’Appia Antica negli anni Sessanta e l’idea del “Progetto Fori”, proposto negli anni Settanta per ripristinare il tessuto archeologico sottostante la Via dei Fori Imperiali trasformandolo in una parte vissuta della città moderna, senza renderlo un recinto archeologico.

Ne discuteranno Adriano La Regina, Francesco Erbani, Giovanni Caudo, Rita Paris, Anna Maria Bianchi e Vezio De Lucia.

Sito dedicato al convegno: http://daiforiallappia.wordpress.com

Programma convegno Archeologia e città

Comunicato Stampa convegno Archeologia e città

Collegamento all’articolo di F. Erbani sul Piano del Comune di Roma per la demolizione di Via dei Fori Imperiali (La Repubblica.it – Roma 18/03/2014)

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1 marzo 2014 – Una nuova ferita al patrimonio culturale di Roma: manomesso l’antico giardino di Palazzo Spada

plspada02Il presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli ha sottoscritto un appello al ministro del MiBACT Franceschini affinché si faccia luce tempestivamente su quanto accade in questi giorni nel giardino seicentesco di Palazzo Spada, splendida dimora storica in cui convivono il Consiglio di Stato e la Galleria d’arte antica. Nel giardino del palazzo è oggi in corso la costruzione di un parcheggio sotterraneo, ad uso dei membri del Consiglio di Stato, per la cui realizzazione si stanno smantellando spazi verdi e fontane barocche, in deroga ai vincoli previsti dalle leggi sulla tutela.

L’episodio dimostra ancora una volta come sia sempre meno sostenibile la coabitazione fra Galleria e Consiglio di Stato. Palazzo Spada, acquistato dallo Stato, assieme alla Galleria, alle statue e agli arredi, nel 1927, deve essere in prospettiva integralmente dedicato a funzioni culturali restituendolo così alla fruizione dei cittadini e dei turisti.

Testo dell’appello

Articolo sul Corriere della Sera – Roma, 2 marzo 2014, di P. Fallai

 

12 febbraio 2014 – Adesione all’appello contro la possibile chiusura del Museo dell’Alto Medioevo a Roma

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L’Associazione Bianchi Bandinelli si unisce alla preoccupazione manifestata da SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani) per le notizie circolate sulla possibile chiusura del Museo dell’Alto Medioevo a Roma e si unisce all’appello affinché si eviti di impoverire il patrimonio museale romano ed italiano.

Collegamento all’appello sul sito SAMI

 

27 agosto 2012 – La scomparsa di Insolera

L’Associazione Bianchi Bandinelli esprime il proprio cordoglio per la morte di Italo Insolera. Dopo la recente scomparsa di Giuseppe Chiarante e di Renato Nicolini, un’altra grave perdita per le politiche culturali italiane e le battaglie in difesa del territorio e del patrimonio storico-artistico.

Ci è sembrato che il modo migliore per rendergli omaggio fosse celebrare i 50 anni del suo libro “Roma moderna” con un collage delle numerose riedizioni fino all’ultima uscita pochi mesi fa.

Leggi la commemorazione di Vezio De Lucia su Eddyburg

4 agosto 2012 – La scomparsa di Nicolini

L’Associazione Bianchi Bandinelli esprime il proprio cordoglio per la morte di Renato Nicolini, Assessore alla Cultura del Comune di Roma nella Giunta Argan e poi con Petroselli e Vetere, architetto, organizzatore e promotore di innumerevoli iniziative culturali, nonché deputato (negli anni in cui erano senatori Argan e Chiarante, firmando insieme numerose proposte e disegni di legge).

Pagina con alcune foto durante il nostro convegno su Argan

10 agosto 2012: Articolo in ricordo di G. Chiarante e R. Nicolini

24 novembre 2011 – I rischi del decreto su “Roma capitale”

roma_capitale[1]L’Associazione Bianchi Bandinelli, si associa a quanto denunciato da Vittorio Emiliani su “L’Unità” del 24 novembre 2011 nell’articolo “Roma Capitale, Monti fermi la speculazione”. Scrive Emiliani: “La versione Pdl-Lega (che ora insorge) del decreto per Roma Capitale assegnava di fatto le deleghe per la tutela al nuovo ente togliendole a Regione e Ministero. Questa è certamente meno infelice e però suscita seri problemi funzionali, di competenza, che il Parlamento deve chiarire. […] Nel decreto inviato alle Camere si parla invece di una Conferenza delle Soprintendenze composta dalla Direzione regionale per i beni paesaggistici del Lazio, dalla Soprintendenza Capitolina e dalle varie Soprintendenze statali competenti su Roma. Alla pari. Formula assai macchinosa e, temo, inefficiente”.

Testo integrale dell’articolo 2011-11-24_emiliani_decretoRomacapitale