Interventi – Caro Ministro, grazie, ma le sue risposte non convincono (di ABB)

Anzitutto un ringraziamento al Ministro per la pronta risposta alle dieci domande che l’Associazione Bianchi Bandinelli gli ha inoltrato, fatto che denota quanto meno attenzione al dibattito che si sta sviluppando nel nostro Paese.

Restano però aperte le questioni di fondo. Il Ministro parla di una riforma che il Paese aspettava da decenni, senza sapere però che l’unica grande vera riforma sarebbe stata quella dell’aumento delle risorse economiche e del personale per il Ministero: la rivoluzione (questa sì) che il Paese aspettava da decenni. Si può obiettare che in un periodo di crisi si doveva operare necessariamente una revisione della spesa, ma proprio nei periodi di crisi – la storia dovrebbe insegnare – gli investimenti pubblici hanno sostenuto la ripresa, e il nostro patrimonio culturale aveva e ha tuttora solo bisogno di risorse per generare altre risorse, come studi economici autorevoli e condivisi affermano da tempo.

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14 novembre 2014 – Comunicato sulla proposta di ripristino dell’arena del Colosseo

COLOSSEO: AL VIA BANDO 25 MLN PER CERCARE SPONSOR RESTAUROL’Associazione Bianchi Bandinelli esprime in un comunicato la propria posizione in merito alla proposta di ripristino dell’arena dell’Anfiteatro Flavio, oggetto di molta attenzione da parte dei media negli ultimi giorni. L’Associazione ritiene che l’enfasi con la quale il ministro ha sponsorizzato la proposta riveli una tendenza alla spettacolarizzazione mediatica del tutto inadeguata alle gravissime difficoltà che investono il patrimonio.

Leggi il comunicato Comunicato Colosseo 14nov2014

23 settembre 2014 – Documento sulla riforma Franceschini e lo Sblocca Italia

logoABB_capitelloL’Associazione Bianchi Bandinelli ha steso un documento dedicato all’analisi della riforma Franceschini e del decreto “Sblocca Italia” e sugli effetti sul sistema della tutela e della gestione dei Beni Culturali di questi provvedimenti, in continuità con le considerazioni già esposte in documenti quale L’Italia dei beni culturali: i nodi del cambiamento, dove si assumeva come condizione fondamentale la continuità dei finanziamenti ordinari.

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