Perché solo volontari per le visite guidate al Quirinale?

Un appello dell’Associazione Bianchi Bandinelli contro le previste modalità di visita al Quirinale

Apprendiamo che dal 23 giugno prossimo il Palazzo del Quirinale, per decisione del Presidente della Repubblica, aprirà le porte agli italiani tutti i giorni, dalle 9,30 alle 16,30 tranne il lunedì e il giovedì, proponendo la scelta di due percorsi, di cui il primo (artistico-istituzionale) al costo della sola prenotazione di 1,5 euro a persona e il secondo (artistico-istituzionale e tematico) al costo di 10 euro. La visita sarà possibile esclusivamente a mezzo prenotazione on-line o call-center, e pagamento anticipato con carta di credito, e prevede che volontari del Touring Club o studenti dell’Università “La Sapienza” accompagnino i visitatori durante il percorso.

Fino a oggi le visite al Quirinale erano affidate a personale altamente qualificato: guide selezionate tramite concorso pubblico dalla Provincia di Roma e storici dell’arte o archeologi per conto di associazioni culturali, molti dei quali laureati, specializzati e addottorati nelle discipline attinenti il tipo di percorso di visita. L’odierno provvedimento, che impone di fatto l’ingresso al palazzo esclusivamente in presenza di volontari, è a dir poco sconcertante. Il primo ordine di perplessità riguarda la violazione dell’art. 1 della Costituzione, che recita: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”; il secondo, l’equivoco, sempre più diffuso in tempi di crisi economica, intorno al concetto stesso e al valore sociale del volontariato. Spiace constatare che lo stesso equivoco rischi di orientare le scelte delle più alte cariche dello Stato, nonché delle università preposte alla formazione scientifica dei giovani. Continue reading

13 dicembre 2014 – il Ministro Franceschini risponde alle dieci domande sulla riforma del MiBACT

Riceviamo e pubblichiamo, ringraziandolo per l’attenzione, la risposta del Ministro Dario Franceschini alle dieci domande sulla riforma del MiBACT dell’Associazione Bianchi Bandinelli.

Accolgo con piacere la opportunità di rispondere alle 10 domande indirizzatemi dall’Associazione Bianchi Bandinelli. Alcune non riguardano la Riforma del Ministero attuata con il dPCM n. 171 del 2014, ma sono ben lieto di fornire comunque elementi di risposta.

1.Sa il ministro Dario Franceschini come sono state ridotte le strutture che gestiscono i musei e i luoghi della cultura del nostro paese? Sa il ministro che il personale scarseggia drammaticamente e che un’organizzazione burocratica rende la gestione quotidiana e la programmazione di ogni attività una corsa a ostacoli?

Sì, lo so bene. E proprio per questo abbiamo operato una riforma che il Paese attendeva da decenni. Lo strumento a disposizione non consentiva di intervenire sulle dotazioni organiche, anzi, ne presupponeva la riduzione. Il prossimo passo sarà proprio quello di investire in formazione in nuove assunzioni. Proprio per questo la riforma ha previsto una apposita Direzione Educazione e Ricerca. Ho trovato un Ministero che investiva 36.000 euro l’anno in formazione. Tutto questo, con la riforma, cambierà.

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