2005 – Archivio delle news

Archivio degli appuntamenti e delle novità

dell’Associazione Bianchi Bandinelli (2005)

 

20 febbraio 2005 – Contro la fusione delle soprintendenze archeologiche

L’Associazione Bianchi Bandinelli aderisce al Documento di dissenso elaborato dai funzionari della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio contro la “fusione” di questo Istituto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale; provvedimento che vede cancellate quelle differenze, culturali, antropologiche e storiche che caratterizzano un ambito geografico ben preciso quale quello delle province di Rieti, Roma, Latina e Frosinone per la cuisalvaguardia la Soprintendenza ha sempre operato.

Primo Documento di protesta (24Kb) | Nuovo Documento di protesta (22Kb)

 

3-4-5 marzo 2005 – Convegno di Italia Nostra sulla tutela dell’Appia

Convegno Internazionale di studi organizzato da Italia Nostra

La Tutela dell’Appia da Roma a Brindisi

2.300 anni di comunicazione tra Oriente e Occidente – Roma, Palazzo Massimo 3-4-5 Marzo 2005

Il convegno è organizzato anche in collaborazione con l’ASSOCIAZIONE BIANCHI BANDINELLI

Pagina sull’iniziativa | Messaggio di G. Chiarante | Programma (doc 268 Kb) | Programma (pdf 58 Kb)

 

8 marzo 2005 – ABB contro la DIA

L’Associazione Bianchi Bandinelli ha preso posizione contro l’estensione ai Beni Culturali della Dichiarazione di Inizio Attività (la cosiddetta DIA).

Pagina con la dichiarazione di Giuseppe Chiarante, di Assotecnici e altri materiali

 

14 marzo 2005 – Archeologia e governo del territorio

Assotecnici – Associazione Bianchi Bandinelli – Italia Nostra

Tavola rotonda sul tema: “Archeologia e governo del territorio”

14 marzo 2005, ore 15.00-19.00; Roma, Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’arte, P.zza S. Marco 49.introducono: Desideria Pasolini dall’Onda (Presidente Italia Nostra), Giuseppe Chiarante (Presidente Associazione Bianchi Bandinelli); modera: Adriano La Regina (Presidente Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’arte);partecipano: Giovanni Azzena, Paolo Berdini, Irene Berlingò, Vezio de Lucia, Maria Fenelli, Pietro Giovanni Guzzo, Ruggero Martines;

dibattito

Per scaricare il programma-invito in formato Word, clicca qui

 

22 marzo 2005 – Beni Culturali e lavoro: problematiche e prospettive
Confederazione Italiana Archeologi – Associazione Nazionale Storici dell’Arte

Beni Culturali e lavoro: problematiche e prospettive
Roma, Odeion della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi “La Sapienza”

Pagina sull’iniziativa

 

15 aprile 2005 – Contro la fusione delle Soprintendenze archeologiche

Il Personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha inviato al Ministro Urbani l’elenco di tutte le adesioni alla lettera-appello contro la “fusione” della suddetta Soprintendenza con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. Giuseppe Chiarante, presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli, è tra gli aderenti a tale Documento di protesta.

Primo Documento di protesta (24Kb) | Nuovo Documento di protesta (22Kb) | Adesioni al Documento (39 Kb)

 

19 aprile 2005 – Convocata l’assemblea dell’Associazione

L’Assemblea dei soci dell’Associazione è convocata per il giorno martedì 19 aprile 2005, alle ore 7.00 in prima convocazione e alle ore 16.30 in seconda convocazione, presso la sala dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte – piazza San Marco 49, 00186 Roma – con il seguente ordine del giorno: 1. esame e votazione del bilancio consuntivo 2004 e del bilancio preventivo 2005; 2. programma della Giornata di studi, prevista per la metà di maggio, sul tema “A un anno dal Codice Urbani e dalla riforma del Ministero: problemi e prospettive”; 3. varie ed eventuali. Chi non potesse partecipare è pregato di trasmettere alla Segreteria dell’Associazione (via Cirillo 15, 00197 Roma, fax 06-8073866) delega ad altro socio di cui sia sicura la presenza, oppure la delega in bianco.

Per aprire il documento con la lettera e il modulo di delega (in formato Word) clicca qui

 

24 maggio 2005 – Convegno “Beni Culturali bilancio in rosso”

L’Associazione Bianchi Bandinelli promuove un convegno sul tema “A un anno dal Nuovo Codice e dalla riforma del Ministero: Beni Culturali bilancio in rosso”. L’iniziativa si terrà Martedì 24 maggio alle ore 9.00, nella Sala delle Conferenze di Palazzo Marini – via del Pozzetto 158 (angolo piazza San Silvestro).

Pagina sull’iniziativa (con l’aggiunta di alcuni interventi e documenti) | Programma in formato word (28 Kb)

 

7 giugno 2005 – Materiali del Convegno “Beni Culturali bilancio in rosso”

Nella pagina sul convegno “A un anno dal Nuovo Codice e dalla riforma del Ministero: Beni Culturali bilancio in rosso” (tenutosi a Roma il 24 maggio), sono stati inseriti nuovi materiali: oltre agli interventi di M.G. Sarti (su “Formazione e funzioni”) e U. D’Angelo (su “Le fondazioni”), anche il Documento su “Archivi e Biblioteche” (redatto da Mariella Guercio, Linda Giuva, Anna Maria Mandillo, Giovannella Merola, Lalla Sotgiu).

Pagina sull’iniziativa (con l’aggiunta di interventi e documenti)

Per aprire direttamente il documento su Archivi e Biblioteche, clicca qui (60 Kb)

 

9 giugno 2005 – Presentazione degli Atti del Convegno “Lo storico dell’arte: formazione e professioni”

Parleranno dei problemi affrontati nel volume: Maria Andaloro, Giuseppe Basile, Emilio Cabasino, Giovanni Carbonara, Claudio Gamba, Adriano La Regina, Francesca Valli, Vincenzo Vita; Moderatori: Giuseppe Chiarante e Marisa Dalai Emiliani. Giovedì 9 giugno 2005, ore 17 – Accademia Nazionale di San Luca (Roma, Piazza dell’Accademia di San Luca, 77)

Pagina sulla presentazione | Scheda sul volume | Invito in formato word (202 Kb) | Pagina sul Convegno

 

28 giugno 2005 – Appello contro la cava nell’altopiano dell’Alfina

La Presidenza dell’Associazione Bianchi Bandinelli ha incontrato alcuni rappresentanti del Comitato costituito a Orvieto per la difesa dell’altopiano dell’Alfina, i quali hanno esposto le loro preoccupazioni per il progetto, già inserito in una variante del Piano Regolatore, di destinare a cava per l’estrazione del basalto una zona di valore agricolo e paesistico e ricca di ricordi dell’antica civiltà etrusca…

Pagina con il Comunicato e il testo dell’Appello

 

4 luglio 2005 – Intervento sul “Patrimonio immateriale”

Nella pagina relativa al convegno “A un anno dal Nuovo Codice e dalla riforma del Ministero: Beni Culturali bilancio in rosso” (tenutosi a Roma il 24 maggio), è stato inserito il testo dell’intervento di Paola Elisabetta Simenoni su “Il patrimonio immateriale”.

Pagina sull’iniziativa (con l’aggiunta di interventi e documenti)

 

23 luglio 2005 – Intervento sugli Atti del convegno “Lo Storico dell’arte”

La rivista “Predella”, curata dagli specializzandi e dottorandi dell’Università di Pisa, ospita nel numero appena uscito un intervento sulla presentazione degli Atti del del Convegno “Lo storico dell’arte: formazione e professioni”.

Vai alla pagina di “Predella”

 

25 luglio 2005 – Osservazioni sul “Nuovo Codice”

L’Associazione Bianchi Bandinelli, Assotecnici e Italia Nostra hanno redatto un documento con proposte di modifica del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che è stato posto all’attenzione della Commissione per l’aggiornamento del Codice, e inviato al Ministro Rocco Buttiglione e all’Ufficio Legislativo del MiBAC.

Pagina con il documento (scaricabile anche in formato word)

 

23 agosto 2005 – La Regina sulla riforma del MiBAC

Adriano La Regina ha rilanciato in un articolo apparso su “Repubblica” la proposta di riforma del Ministero per i beni e le attività culturali formulata anni fa da Argan e Chiarante, cioè la trasformazione del Ministero in una amministrazione autonoma dei beni culturali (proposta che ripartiva dalle conclusioni avanzate a metà degli anni Sessanta dalla “Commissione Franceschini”). L’intervento di La Regina ha subito suscitato numerosi consensi, e tra i primi quelli dello stesso Chiarante. L’Associazione Bianchi Bandinelli intende promuovere presto un’iniziativa di discussione sul tema.

Pagina con l’articolo

 

14 settembre 2005 – Appello a Romano Prodi: “Una Italia da rifare”

Vittorio Emiliani, Vezio De Lucia e Luigi Manconi hanno steso un appello a Romano Prodi perché metta tra i punti della sua campagna per le primarie il rilancio dell’interesse pubblico dei nostri beni culturali e ambientali e la loro difesa da speculazioni e degrado. L’appello verrà fatto sottoscrivere a personaggi qualificati e poi portato a Prodi durante il suo tour.

Testo dell’appello (in formato word)

 

15 ottobre 2005 – Novità nel sito: “Biblioteca di Giano” e Indici autori Annali

E’ stata creata nel sito una nuova sezione: la “Biblioteca di Giano. Libri del passato per guardare al futuro dei Beni Culturali e Ambientali”, uno scaffale virtuale dove saranno inseriti testi “classici” sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Si comincia con due testi:

Atti della “Commissione Franceschini”: Per la salvezza dei beni culturali in Italia del 1967.

R. Bianchi Bandinelli, AA. BB. AA. e B.C. L’Italia storica e artistica allo sbaraglio del 1974.

Una nuova pagina, poi, rende più facile trovare gli autori che hanno pubblicato un contributo sugli Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli. I dati sono stati aggiornati con l’inserimento degli autori presenti negli Atti del convegno “Lo Storico dell’arte: formazione e professioni”.

Vai alla pagina con la “Biblioteca di Giano” (nella pagina vengono segnatati anche i prossimi inserimenti)

Vai alla nuova pagina con gli Indici alfabetici autori Annali

 

 

6 novembre 2005 – Nuovo inserimento nella “Biblioteca di Giano”

Nella sezione “La Biblioteca di Giano. Libri del passato per guardare al futuro dei Beni Culturali e Ambientali”, è stata inserita una nuova scheda sul volume:

G.C. Argan – M. Bonfatti Paini – G. Chiarante, Dodici leggi per i Beni Culturali del 1992.

Nella pagina è possibile leggere il Sommario del volume, la Prefazione di Argan e la Relazione che accompagna ilDisegno di legge “Revisione delle norme di tutela e Istituzione dell’Amministrazione autonoma dei Beni culturali e ambientali”.

Scheda sul volume | Pagina con la “Biblioteca di Giano”

 

9 novembre 2005 – Pubblico, professioni e luoghi della cultura

Mercoledì 9 novembre alle ore 17.00 presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (Piazza dell’Enciclopedia Italiana, 4 – Largo Argentina), verrà presentata una nuova collana edita da FrancoAngeli: “Pubblico, professioni e luoghi della cultura” e primi due volumi usciti: “I mestieri del patrimonio” di Emilio Cabasino e “Un marketing per la cultura” di Fabio Severino.

Comunicato stampa (in formato Pdf)

 

11 novembre 2005 – Giornata di protesta “Una Italia da rifare”

Comitato per la Bellezza e Associazione Bianchi Bandinelli promuovono una Giornata di protesta nazionale: “Beni Culturali e Ambiente, una Italia da rifare” (Venerdì 11 novembre, inizio ore 10, Salone della FNSI corso Vittorio Emanuele, 349 – 2° piano). Presiede e introduce Giuseppe Chiarante, Relazione di Vittorio Emiliani: Cultura, Beni Culturali e Ambiente, una Italia da rifare. Interventi programmati: Marisa Dalai: Le professioni della tutela, patrimonio da salvare. Irene Berlingò (Assotecnici): Beni e Attività Culturali, eutanasia di un Ministero. Gaetano Benedetto (Wwf Italia):Terremoto Ambiente, dal Ministero alla politica. Lo stato dell’amministrazione statale, testimonianze di Gianfranco Cerasoli (segretario Uil-BAC), di Claudio Calcara (segretario Cisl-BAC) e di Libero Rossi (segretario Fp-Cgil BAC). Dibattito. Conclusioni di Luigi Manconi. Chiusura ore 13.45.

Pagina sull’iniziativa

Testo dell’appello “Una Italia da rifare” (in formato word) | Programma della giornata (in formato pdf)

 

12 novembre 2005 – Petizione dei tecnici della Regione Sicilia

La situazione dei beni culturali in Sicilia diventa sempre più preoccupante. Stiamo assistendo allo smantellamento della struttura di tutela ed alla totale emarginazione del personale tecnico. Dalla Petizione dei tecnici della Regione Sicilia: “La Sicilia, per effetto della speciale autonomia, ha facoltà di legiferare anche in materia di Beni Culturali. Da tale facoltà discende, come è noto, l’emanazione delle leggi che hanno consentito l’attuazione delle Soprintendenze uniche provinciali e l’autonomia dei principali musei e delle biblioteche siciliane. Successivi interventi legislativi hanno ulteriormente contribuito a modificare profondamente l’organizzazione interna di queste strutture. Di fatto, tutti gli incarichi ai vertici delle soprintendenze, dei musei e delle biblioteche sono assegnati, su proposta dell’Assessore dei Beni culturali, dalla Giunta regionale di Governo con apposito decreto. La discrezionalità della scelta si è fatta sempre più incisiva e sempre meno legata alle effettive qualità tecnico-scientifiche dei soggetti prescelti. […]”.

Leggi o scarica il testo completo della Petizione (in formato word) – Le adesioni (nome, qualifica e luogo di lavoro), possono essere inviate all’indirizzo: linadistefano@virgilio.it

 

13 novembre 2005 – Materiali sulla Giornata di protesta “Una Italia da rifare”

Si è svolta con successo l’iniziativa promossa dal Comitato per la Bellezza e dall’Associazione Bianchi Bandinelli:”Beni Culturali e Ambiente, una Italia da rifare” (Roma, 11 novembre). Nella pagina dedicata alla Giornata di protesta sono stati inseriti alcuni articoli usciti su quotidiani ed è possibile scaricare (oltre all’Appello e al Programma) gli interventi di Vittorio Emiliani, di Irene Berlingò e di Libero Rossi. Sono state inoltre inserite le adesioni all’Appello. Altri materiali verranno inseriti prossimamente.

Pagina sull’iniziativa e Rassegna stampa (aggiornata al 19 novembre con l’articolo di Vezio De Lucia)

Relazione introduttiva di Vittorio Emiliani (in formato word)

Intervento di Irene Berlingò (in formato word)

Intervento inviato da Libero Rossi (impossibilitato a partecipare) (in formato word)

 

17 novembre 2005 – Il commento di Giuseppe Chiarante contro la proposta per una gestione mercantilistica dei Beni culturali

Anticipiamo un commento di Giuseppe Chiarante (uscirà sull’Unità di domani) a proposito delle polemiche che si sono scatenate in questi giorni intorno a un documento della Presidenza del Consiglio per far “fruttare” i Beni Culturali. Nella pagina è possibile leggere anche l’articolo di Salvatore Settis (che ha denunciato per primo questa proposta di riforma dell’art. 115 del nuovo Codice), le repliche del Ministro Buttiglione, l’intervento di Vittorio Emiliani e altri articoli apparsi sulla stampa. Nel suo commento Chiarante ribadisce la proposta di una amministrazione autonoma dei beni culturali, che sia di alto profilo tecnico-scientifico e svincolata da logiche burocratiche e mercantilistiche.

Pagina con il commento di Chiarante e la Rassegna stampa (aggiornata al 19 novembre)

 

6 dicembre 2005 – Assemblea dei soci ABB

L’Assemblea dei soci dell’Associazione è convocata per martedì 6 dicembre 2005 alle 7.00 in prima convocazione e alle ore 16.30 in seconda convocazione, presso la sala dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’arte, piazza San Marco 49, 00186 Roma. L’ordine del giorno è il seguente: 1. Problemi e prospettive di fine legislatura; 2. Rinnovo degli organi direttivi; 3. Varie ed eventuali.
10 dicembre 2005 – Una scheda sull’ultimo libro di Settis

Abbiamo inserito, tra le novità editoriali, una scheda dedicata al volume di Salvatore Settis “Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto” (Electa 2005). Nella scheda è possibile leggere il comunicato stampa di presentazione, il sommario del volume e una lista di un centinaio di link ad articoli e interviste di Settis.

Pagina con la scheda sul volume

 

16 dicembre 2005 – Rinnovati gli organi direttivi dell’Associazione

In occasione dell’Assemblea dei soci (6 dicembre) e del Consiglio direttivo (16 dicembre) sono state approvate le nuove cariche sociali per il 2006 dell’Associazione Bianchi Bandinelli: Giuseppe Chiarante è stato nominato Presidente onorario e Coordinatore del Comitato Scientifico, mentre Marisa Dalai Emiliani è il nuovo Presidente dell’Associazione. Vice Presidente è Anna Maria Mandillo, e Consulente di Presidenza è Alma Maria Mignosi Tantillo. Il Consiglio di Presidenza è formato dagli stessi Chiarante e Dalai Emiliani insieme con Adriano La Regina.

Prossimamente daremo notizia dell’organigramma completo, con l’elenco aggiornato dei componenti del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo e del Comitato Scientifico.

 

18 dicembre 2005 – In uscita il nuovo volume degli Annali con scritti di Argan

E’ in corso di stampa ed uscirà nei prossimi giorni il nuovo volume della collana “Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli”: Giulio Carlo Argan, Intervista sul Novecento. Il volume, edito da Graffiti, contiene la prima edizione italiana di una lunga intervista rilasciata da Argan nel 1991 a due studiosi francesi, Marc Perelman e Alain Jaubert (il testo fu pubblicato solo in Francia nel 1999 per Les Editions de la Passion); il testo è stato tradotto dal francese per cura di Sara Staccioli. Completano il volume: una conversazione inedita che Claudio Gamba ebbe con Argan sempre nel 1991 sul tema “Crisi dell’arte, crisi della ragione”; un saggio di Irene Buonazia (che collaborò all’edizione francese) su “L’esperienza di Casabella”; il testo dei Discorsi parlamentari di Argan, pubblicati dal Senato nel 1994 in un volume da tempo esaurito; un articolo, mai più riedito, di Argan su Ranuccio Bianchi Bandinelli.

Il volume sarà inviato a tutti i soci in regola con la quota 2005 o che si associano per la prima volta per il 2006.

 

21 dicembre 2005 – Si inaugura la Mostra: “Venezia: la tutela per immagini”

Il giorno 21 dicembre, alle ore 17.30, presso la sede dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, nella ex chiesa delle Zitelle, sarà inaugurata la mostra “Venezia: la tutela per immagini. Un caso esemplare dagli archivi della fototeca nazionale”, a cura di Paola Callegari e Valter Curzi. La mostra sarà aperta fino al 19 febbraio 2006.

Pagina sull’iniziativa (con ulteriori informazioni e il testo dell’Introduzione)

 

27 dicembre 2005 – Ripubblicato “Organicità e astrazione” di Bianchi Bandinelli

L’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte ha avviato una nuova collana editoriale, realizzata da Electa, che si apre con la riedizione del volume di Ranuccio Bianchi Bandinelli “Organicità e astrazione” (pubblicato per la prima volta nel 1956 presso la casa editrice di Giangiacomo Feltrinelli). Al volume, che si presenta con un rinnovato apparato illustrativo (ma fedele all’edizione originale), è dedicata una scheda nella sezione delle Novità editoriali.

Pagina con la scheda sul volume

ANNALE n. 17 (2005): Giulio Carlo Argan Intervista sul Novecento

Annali_17_argan_intervista

 

 

Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli 

n. 17 – 2005

Giulio Carlo Argan

Intervista sul Novecento

rilasciata a Marc Perelman e Alain Jaubert

traduzione dal francese a cura di Sara Staccioli

PRIMA EDIZIONE ITALIANA

Nella seconda parte

Conversazione con Claudio Gamba e altri scritti di e su Giulio Carlo Argan

«Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo Argan», n. 17, Graffiti editore, Roma 2005.

24 marzo 2006 – Presentazione dell’Annale: Giulio Carlo Argan, “Intervista sul Novecento”

Il 24 marzo si terrà a Roma la presentazione del volume: Giulio Carlo Argan, “Intervista sul Novecento”, uscito nella collana “Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli”.  Programma: Saluti del Sindaco di Roma, Walter Veltroni; Interverranno: Gianni Borgna, Giuseppe Antonio Chiarante, Enrico Crispolti, Marisa Dalai Emiliani, Antonio Debenedetti, Adriano La Regina, Antonio Pinelli; Parteciperà Paola Argan. Venerdì 24 marzo 2006, ore 17,30,  Sala Pietro da Cortona, Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio, 1.

Per aprire e stampare l’invito (necessario per l’accesso alla sala dei Musei Capitolini), clicca qui

 

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

invita alla presentazione del libro

Giulio Carlo Argan. Intervista sul Novecento

rilasciata a Marc Perelman e Alain Jaubert

Saluto del Sindaco di Roma, Walter Veltroni

Interverranno:

Gianni Borgna, Giuseppe Antonio Chiarante, Enrico Crispolti, Marisa Dalai Emiliani, Antonio Debenedetti, Adriano La Regina, Antonio Pinelli

Parteciperà Paola Argan

Venerdì 24 marzo 2006, ore 17,30

Sala Pietro da Cortona, Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio, 1 – Roma

Comunicato stampa

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E’ uscito il nuovo volume della collana “Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli”: Giulio Carlo Argan, Intervista sul Novecento. Il volume, edito da Graffiti, contiene la prima edizione italiana di una lunga intervista rilasciata da Argan nel 1991 a due studiosi francesi, Marc Perelman e Alain Joubert (il testo fu pubblicato solo in Francia nel 1999 per Les Editions de la Passion); il testo è stato tradotto dal francese per cura di Sara Staccioli.  Completano il volume: una conversazione inedita che Claudio Gamba ebbe con Argan sempre nel 1991 sul tema “Crisi dell’arte, crisi della ragione”; un saggio di Irene Buonazia (che collaborò all’edizione francese) su “L’esperienza di Casabella”; il testo deiDiscorsi parlamentari di Argan, pubblicati dal Senato nel 1994 in un volume da tempo esaurito; un articolo, mai più riedito, di Argan su Ranuccio Bianchi Bandinelli.

Per aprire o scaricare il comunicato stampa completo (in formato word), clicca qui

Sommario del volume

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Giuseppe Chiarante, Premessa

PRIMA PARTE

Marc Perelman e Alain Jaubert

Intervista sul Novecento a Giulio Carlo Argan

Traduzione dal francese a cura di Sara Staccioli

SECONDA PARTE

Claudio Gamba

Crisi dell’arte, crisi della ragione. Conversazione inedita con Giulio Carlo Argan, 1991

Irene Buonazia

Verso un’architettura razionalista. L’esperienza di Argan con “Casabella”

Giulio Carlo Argan

Discorsi parlamentari

    [per vedere l’elenco dei Discorsi, clicca qui]

Giulio Carlo Argan

Vi parlo di un nostro maestro. La milizia intellettuale di Ranuccio Bianchi Bandinelli   

    [per andare alla pagina con questo articolo, clicca qui]

Nota editoriale: La revisione complessiva dei testi e la cura editoriale del volume sono a cura di Umberto D’Angelo.

Premessa
di Giuseppe Chiarante

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L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli ha il piacere di pubblicare in questo volume dei suoi “Annali” – per gentile concessione degli autori e dell’editore francese – la prima traduzione italiana di una lunga intervista che qualche tempo prima di morire Giulio Carlo Argan rilasciò a due studiosi d’Oltralpe, Marc Perelman e Alain Jaubert.

L’intervista fu realizzata, come spiegano i due autori nella prefazione dell’edizione francese, il 6 e 7 maggio 1991 nella casa di Argan a Roma, per iniziativa della rete televisiva francese FR3. In Francia è stata pubblicata da Les Éditions de la Passion, nel dicembre 1999, come prima parte e nucleo fondamentale di un volume intitolato Giulio Carlo Argan (1909 – 1992). Historien de l’art et maire de Rome, di cui figurano come autori Irene Buonazia e Marc Perelman. Il volume comprende infatti, oltre all’intervista, un saggio di Irene Buonazia sul metodo critico di Argan, il testo di una conferenza di Marc Perelman, una bibliografia degli scritti di Argan e su Argan curata da Irene Buonazia e (in parte) da Bruno Contardi. A proposito della realizzazione dell’intervista – che nella versione italiana ci è parso opportuno intitolare Intervista sul Novecento perché i temi trattati da Argan riguardano molteplici aspetti e problemi della vita artistica, culturale e civile dell’intero secolo – nella premessa dell’edizione francese gli autori precisano che Giulio Carlo Argan, benché molto affaticato, dedicò molte ore all’incontro e che tutta la conversazione si svolse in francese, lingua che lui conosceva molto bene e amava parlare “non sans un certain humour”.

La trascrizione proposta – proseguono gli autori riferendosi ovviamente alla versione originale francese – si è attenuta al criterio di “riprodurre il più fedelmente possibile la lingua parlata di Argan”, limitando perciò gli interventi alla correzione di qualche imperfezione linguistica o agli adattamenti imposti dalla necessità di tradurre in un testo scritto un colloquio orale svoltosi del tutto spontaneamente. A parte queste correzioni (e qualche taglio imposto da ragioni tecniche), la scelta è stata in sostanza “di mantenere il carattere spontaneo dell’intervista piuttosto che privilegiare un rimaneggiamento che avrebbe fatto perdere accenti di verità alle parole dello storico dell’arte”.

Questo stesso criterio di aderenza al testo francese è stato rigorosamente seguito nella traduzione in italiano che qui proponiamo e che è stata operata da Sara Staccioli. Questo criterio è parso doveroso pur tenendo conto che in una conversazione in francese e nella successiva trascrizione è certamente andata perduta più di una sfumatura del pensiero di Argan (che lui solo, però, avrebbe potuto restituirci nella sua compiutezza e originalità); e pur essendo ben consapevoli che in un’intervista rilasciata ormai 15 anni fa vi sono certamente affermazioni che debbono considerarsi in qualche maniera “datate”. Ma l’interesse di questa pubblicazione sta anche nel suo carattere di documentazione storica.

È bene inoltre aggiungere che da una lettera di Marc Perelman e da successivi contatti telefonici abbiamo appreso che dalla lunga conversazione era stato tratto un documentario televisivo, della durata di un’ora e mezza, che almeno sino a qualche tempo fa non era però andato in onda. Quanto al libro in cui è stata pubblicata, in francese, l’intervista di Argan, è stato edito con il concorso della Scuola di Architettura di Paris – Villemin.

Ringraziamo vivamente Marc Perelman, Alain Jaubert, la casa editrice Les Éditions de la Passion e, con particolare affetto, Paola Argan, per averci dato la possibilità di ricordare anche con questa pubblicazione il grande studioso che è stato il fondatore della nostra Associazione; e, soprattutto, di offrire ai lettori italiani un testo di Argan ancora inedito in Italia.

Questo volume degli Annali non si esaurisce, però, con la versione italiana dell’intervista realizzata da Perelman e Jaubert. Abbiamo infatti colto l’occasione per pubblicare un altro inedito: ossia il testo di una conversazione che, nello stesso periodo, l’anziano Professore ebbe con Claudio Gamba (allora giovane studente del

Liceo Artistico, oggi storico dell’arte) sul tema “Crisi dell’arte e crisi della ragione”. La conversazione era destinata a un giornale che gli studenti del Liceo avevano in programma di pubblicare, ma che non vide mai la luce. Gamba, che è anche membro del Direttivo della nostra Associazione, ha messo a disposizione il testo per questa pubblicazione. Lo ringraziamo, tanto più per il fatto che, da un lato, l’argomento della conversazione si congiunge perfettamente con i temi trattati nell’intervista e, d’altro lato, essa è una significativa testimonianza dell’attenzione che l’anziano Professore dedicava al rapporto con i giovani e con gli studenti.

Infine, pubblichiamo nell’Appendice un saggio di Irene Buonazia sull’esperienza di “Casabella” (che riproduce, rivedendolo, parte del testo da lei scritto per l’edizione francese dell’intervista); i testi dei Discorsi parlamentari di Argan, tratti dal volume pubblicato dopo la sua morte dal Senato e ormai da tempo esaurito; il testo di un articolo di Argan su Ranuccio Bianchi Bandinelli, che apparve su “l’Unità” e successivamente non è stato più ripubblicato. Come Presidente dell’Associazione sono particolarmente lieto dell’occasione che ci è offerta di pubblicare in questo quaderno degli Annali, a fianco delle due interviste inedite di Argan, il suo ricordo di Bianchi Bandinelli: congiungendo così idealmente, in questa iniziativa, i due grandi studiosi ai quali la nostra organizzazione si richiama.

Desidero infine ringraziare vivamente Umberto D’Angelo, membro del Direttivo e dell’Esecutivo dell’Associazione, che con il suo consueto impegno ha curato, sotto il profilo editoriale, la pubblicazione di questo volume.

 

 

Elenco dei “Discorsi parlamentari” di Argan presenti nel volume

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– Sul nuovo ordinamento della scuola secondaria superiore (1985)

– Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale (1985)

– Nuove norme a tutela della libertà sessuale (1986)

– Sul trasferimento dei soprintendenti di Salerno-Avellino e di Venezia (1987)

– Sulle celebrazioni del IX centenario dell’Università di Bologna (1987)

– Interventi urgenti per immobili destinati a musei, archivi e biblioteche e a sostegno delle attività culturali (1987)

– Sulla legge finanziaria 1989 (1988)

– Sugli interventi urgenti per la torre di Pisa (1990)

– Ancora sugli interventi urgenti per la torre di Pisa (1990)

– Finanziamento di progetti per il recupero, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali (1984)

– Sul finanziamento della Biennale di Venezia, della Triennale di Milano e della Quadriennale di Roma (1984)

– Ancora sui finanziamenti della Biennale di Venezia, della Triennale di Milano e della Quadriennale di Roma (1984)

– Istituzione dell’Istituto nazionale per la numismatica (1984)

– Provvedimenti per la tutela della città di Urbino (1985)

– Sulla biblioteca di Palazzo Venezia (1986)

– Norme sulla Scuola archeologica italiana in Atene (1986)

– Contributo all’Accademia Nazionale dei Lincei (1988)

– Inventariazione e catalogazione dei beni culturali (1990)

– Contributo all’Università di Ferrara (1991)

– Celebrazioni del cinquecentenario di Piero della Francesca e di Lorenzo il Magnifico (1991)

– Ancora sulle celebrazioni del cinquecentenario di Piero della Francesca e di Lorenzo il Magnifico (1991)

Rassegna stampa

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Antonio Debenedetti, in “Corriere della Sera”, Cronaca di Roma, 11 gennaio 2006:

MEMORIE

Argan: «Roma? Città eterna… La sua decadenza non avrà fine»

 «Amo Torino come una madre e Roma come un’ amante. Roma è una città alla quale si può perdonare tutto disposti a essere cornuti pur di restare con lei» scherzava ma non troppo Giulio Carlo Argan dopo aver parlato della difficoltà di governare una città millenaria e diversa da tutte. «Roma è eterna, la sua decadenza non avrà mai fine» Giulio Carlo Argan, memorie di un sindaco comunista stimato da Andreotti.

SEGUE DALLA PRIMA È il maggio 1991. Per iniziativa d’ una rete televisiva francese, Marc Perelman e Alain Jaubert intervistano il grande studioso nella sua casa di Monteverde vecchio. Là, a due passi da villa Sciarra. Provato nel fisico ma non nella mente, lucidissimo dunque anche se prossimo alla morte, Argan ormai ottouagenario ricapitola i suoi anni giovani nella Torino gobettiana, le tappe della sua lunga carriere scientifica, i memorabili incontri con Matisse o con Picasso e con altri numi dell’ arte, della critica e delle letteratura. Per l’ occasione, però, Giulio Carlo si sofferma in modo particolare e nuovo, come mosso dall’ urgenza di mettere a fuoco un capitolo diverso ma importante della sua esistenza, sulle esperienze vissute come intellettuale imprestato alla politica e soprattutto come primo cittadino della Capitale. «Sono stato sindaco di Roma perché i partiti della sinistra erano persuasi dell’ importanza di avere, in Campidoglio, uno storico dell’ arte» dichiara a un certo punto, mettendo il suo mandato in relazione alla necessità di difendere il centro storico della nostra città. Questa e altre dichiarazioni rese nel maggio di quindici anni fa, adesso opportunamente tradotte dal francese, danno vita a uno smilzo ma denso, utile libretto intitolato «Intervista sul Novecento». Lo edita, con una breve premessa di Giuseppe Chiarante, l’ Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli (pp. 124, 15,00). Sfogliamo qualche pagine, spigolando, così da isolare un paio o tre momenti più significativi di questo inedito. Ecco quanto Argan riferisce sul suo vicinato politico col Vaticano e con quel tormentato, intelligentissimo papa che fu Paolo VI: «Devo dire che ho avuto con lui rapporti di profondo rispetto nonché, devo ripeterlo, di comprensione profonda. Ma non sono religioso, sono comunista. Ebbene, devo riconoscere che aver incontrato quest’ uomo di grande spiritualità è stato per me qualcosa di importante. Come avessi incontrato un grande scienziato, per esempio Einstein. Così è per me stato importante aver incontrato scrittori come Thomas Mann, grandi architetti come Walter Gropius… è stato importante per me conoscere grandi pittori e grandi fisici o grandi scrittori, e anche un grande Papa». Quanto ai rapporti di quell’ incrollabile laico che fu Argan col mondo cattolico, ecco un altro passaggio interessante. Avendogli Perelman e Jaubert domandato come mai la Democrazia Cristiana, al momento della sua elezione non gli avesse votato contro preferendo astenersi, Giulio Carlo risponde: «Fu imposto da Andreotti… che disse: “Non si può mettere la Democrazia Cristiana contro l’ Università: Argan è professore universitario, non è comunista organico al partito; è comunista, ma non è obbligato a una obbedienza politica”. Allora i democristiani dichiararono che si sarebbero astenuti solo sul mio nome… in quel momento Berlinguer mi disse: “Se rifiuti… rifiuti la vittoria della sinistra… Accettai». Emerge, a tratti, quell’ ironia dal volto freddo che fu sempre compagna di Argan. Di questo studioso che, formatosi in un’ epoca segnata dal genio prepotente di Benedetto Croce e di Giovanni Gentile, praticava il rigore del pensiero come una religione ferrea. Esigentissima. Guai a smarronare anche scherzando. Si spiega così perchè fin nelle battute più giocose di Giulio Carlo sembra essere la logica stessa a farsi sorriso. Un esempio? Alla domanda «Lei crede nell’ eternità di Roma?», il nostro risponde «Certo, poiché la sua decadenza non avrà mai fine!»

Antonio Debenedetti

Stefano Miliani, in “l’Unità“,  26 gennaio 2006:


Cari storici dell’arte, svegliatevi

C’erano una volta gli Argan, i Cesare Brandi, i Ragghianti, i Longhi, storici dell’arte che fondevano erudizione e impegno civile, che conoscevano il passato e si cimentavano col presente e facevano sentire la loro voce nelle città, nell’agone pubblico. Venivano da lontano, da territori arati da maestri come Adolfo Venturi, e hanno seminato molto. Se consideriamo unanimemente Caravaggio un grande, chi ha infranto il muro della sottovalutazione è stato Longhi poco meno di un secolo fa. E Giulio Carlo Argan nel ’75 divenne sindaco di Roma, da indipendente del Pci, perché la sua professione era avvertita come fondante e necessaria anche per regolare una metropoli, la convivenza, l’urbanistica, esperienza ricostruita dallo stesso intellettuale in un lungo colloquio del ’91 con due studiosi francesi, Perelman e Joubert, meritoriamente pubblicato adesso in italiano da Graffiti nella collana degli Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli con il titolo Intervista sul Novecento.

Questa lezione è finita sotto un cumulo di polvere? Il degrado devastante dei beni culturali l’ha sepolta? Gli storici dell’arte sentono di non aver più voce in capitolo, ma più d’uno inizia ad avvertire un formicolio, l’urgenza di interpretare il mestiere come strumento per salvaguardare la cultura della nostra malconcia penisola. Lo attesta un libro in uscita a febbraio, Gli storici dell’arte e la peste che pubblica Electa in uscita nella collana «Per le belle arti» (pagine 240, euro 18,00) a firma di una coppia insolita: la sempre battagliera ex soprintendente della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma Sandra Pinto e Matteo Lafranconi, studioso quarantenne. I due hanno conversato con 40 storici dell’arte per rivendicare da un lato la centralità della disciplina nel vivere civile mentre ne avvertono la marginalità, dall’altro per scuotere ben bene chi s’è rifugiato a coltivare il proprio orticello.

[l’articolo prosegue approfondendo il contenuto di questo secondo volume]

Segnalazione della Presentazione del volume (“Corriere della Sera”, 24 marzo, 2006 )

 

Omaggio a Giulio Carlo Argan con l’ intervista sul Novecento

MUSEI CAPITOLINI

Alcuni degli aspetti centrali della vita culturale e civile del secolo scorso in un’ unica opera «Giulio Carlo Argan. Intervista sul Novecento» (Graffiti). Una lunga e complesa intervista, datata 1991, che fu rilasciata da Giulio Carlo Argan agli studiosi francesi Marc Perelman e Alain Jaubert. Il volume costituisce la prima versione in lingua italiana di un «diaologo» a più voci, che in Francia fu pubblicato da Les Editions de la Passion, con il titolo «Giulio Carlo Argan, storico dell’ arte e sindaco di Roma». Ad arricchire l’ opera contribuiscono una conversazione inedita tra Argan e Claudio Gamba su «crisi dell’ arte e crisi della ragione», il saggio «L’ esperienza di Casabella» di Irene Bonazia e il testo dei «Discorsi parlamentari» di Argan, raccolti nella collana del Senato. Oggi alla presentazione del libro, organizzata dall’ associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, intervengono Gianni Borgna, Giuseppe Antonio Chiarante, Enrico Crispolti, Marisa Dalai Emiliani, Antonio Debenedetti, Adriano La Regina, Antonio Pinelli e Paola Argan. (Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1, alle 17.30. Info 06.70490514)

Il volume che contiene l’intervista originale in francese:

 

 

 

Marc PERELMANN – Irene BUONAZIA


Giulio Carlo Argan (1909-1992). Historien de l’art et maire de Rome,

Les éditions de la passion, Parigi 1999.

 

Sommario:
Marc PERELMANN, Giulio Carlo Argan (1909-1992). Un analyste de l’identité de l’art et de la ville, pp. 7-9.

Marc PERELMANN e Alain JAUBERT, Interview de Giulio Carlo Argan, [intervista in francese, 6 e 7 maggio 1991], pp. 10-47.

Irene BUONAZIA, La méthode critique de Giulio Carlo Argan, pp. 49-120.

Marc PERELMANN, Giulio Carlo Argan (1909-1972), (Conférence faite à l’École d’architecture Paris-Villemin le 10 juin 1997), pp. 121-134.

Irene BUONAZIA e Bruno CONTARDI, Écrits de Giulio Carlo Argan, pp. 135-190.

ANNALE n. 16 (2005): Lo storico dell’arte: formazione e professioni. Scuola, università, tutela e mondo del lavoro

 

Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli 

n. 16 – 2005

Lo storico dell’arte: formazione e professioni.

Scuola, università, tutela e mondo del lavoro

Atti del Convegno promosso da Associazione Bianchi Bandinelli
con il contributo di Anastar, Anisa, Assotecnici, Comitato per la bellezza, Italia Nostra (Roma, 15 novembre 2004)

«Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo Argan», n. 16, Graffiti editore, Roma 2005.

scritti di: Chiara Acciarini, Franco Asciutti, Irene Berlingò, Rita Borioni, Giorgio Bonsanti, Lida Branchesi, Teresa Calvano, Giuseppe Chiarante, Angela Cipriani, Enrico Crispolti, Marisa Dalai Emiliani, Gianpaolo D’Andrea, Vittorio Emiliani, Domenico Fisichella, Roberto Grossi, Guido Guerzoni, Daniele Jalla, Mauro Matteini, Desideria Pasolini dall’Onda, Giovanna Perini, Antonio Pinelli, Giuseppe Proietti, Maria Giovanna Sarti, Franco Tumino, Anna Maria Visser

Pagina sulla Presentazione del volume (Roma, 9 giugno 2005)

Pagina con la documentazione del convegno (articoli, grafici, interventi, mozioni)

Sommario del volume

Nota editoriale, p. 5

Giuseppe Chiarante, Introduzione, p. 7

Antonio Pinelli, La storia dell’arte nella società contemporanea, p. 11

Mauro Matteini, Ricerca scientifica e storia dell’arte, p. 23

Prima parte

La Formazione: cosa si insegna e chi lo insegna

Teresa Calvano, L’insegnamento della Storia dell’arte nella scuola in Italia, p. 33

Allegati, p. 41

Lida Branchesi, L’insegnamento della Storia dell’arte nella scuola secondaria superiore in Europa, p. 45

Marisa Dalai Emiliani, I Corsi di Laurea e di Laurea Specialistica, p. 57

AllegatoDocenti di Storia dell’arte nell’Università italiana, a cura di Claudio Gamba, p. 63

Enrico Crispolti, Le Scuole di specializzazione e i Dottorati di ricerca, p. 73

AllegatoScuole di specializzazione dell’area storico-artistica attive nell’anno accademico 2003-2004, a cura di Romina Impera, p. 88

Guido Guerzoni, I Master, p. 89

AllegatoMaster universitari nel settore dei beni culturali e ambientali. Rilevamento dei dati relativi all’anno accademico 2004-2005, a cura di Claudio Stoppani, p. 94

TAVOLA ROTONDA

Quale futuro per la storia dell’arte in Italia?

Giorgio Bonsanti, Introduzione, p. 123

Interventi di

Domenico Fisichella, p. 125

Chiara Acciarini, p. 131

Angela Cipriani, p. 137

Giovanna Perini, p. 141

 

Seconda parte

Le Professioni dello storico dell’arte

Desideria Pasolini dall’Onda, Saluto della Presidenza di Italia Nostra, p. 149

Maria Giovanna Sarti  Il settore pubblico: lo Stato, p. 153

AllegatoOrganico del Ministero per i Beni e le Attività culturali, a cura di Maria Giovanna Sarti, p. 169

Anna Maria Visser, Il settore pubblico: le Autonomie locali, p. 171

Daniele Jalla, Le società di servizi: profili professionali e standard qualitativi, p. 177

TAVOLA ROTONDA

Lo storico dell’arte nel mercato del lavoro tra pubblico e privato

Vittorio Emiliani, Introduzione, p. 187

Interventi di

Irene Berlingò, p. 190 

Roberto Grossi, p. 196 

Franco Asciutti, p. 200 

Giuseppe Proietti, p. 203 

Rita Borioni, p. 211

Franco Tumino, p. 218 

Gianpaolo D’Andrea, p. 223

Vittorio Emiliani, p. 227

Mozione conclusiva, p. 229

 

 

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Nota editoriale

Questo volume raccoglie una serie di scritti che riprende, con integrazioni ed arricchimenti sia di analisi sia di documentazione, gli argomenti trattati nel Convegno “Lo storico dell’arte: formazione e professioni. Scuola, università, tutela e mondo del lavoro”, svoltosi a Roma, presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati, il 15 novembre 2004.
La giornata è stata organizzata da un gruppo di lavoro (Claudio Gamba, Romina Impera, Cettina Mangano, Maria Mignini, Paola Nicita Misiani, Giorgia Pollio, Sara Parca, Anna Maria Petrosino, Maria Giovanna Sarti, Claudio Stoppani) sotto la direzione e il coordinamento di Marisa Dalai Emiliani. La cura redazionale ed editoriale del libro è opera di Umberto D’Angelo e di Maria Giovanna Sarti.

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Introduzione
di Giuseppe Chiarante


L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, sin dal momento della sua costituzione per iniziativa di Giulio Carlo Argan, ha sempre considerato come un tema fondamentale della sua elaborazione e del suo impegno quello del rapporto tra formazione e professionalità — e quindi tra Università e Scuole di specializzazione da un lato, strutture di tutela dall’altro — nell’ambito della politica per i Beni culturali e ambientali.
Per questo non è la prima volta che ci occupiamo della preparazione scientifica e professionale di coloro che sono orientati a operare in questo campo. Anzi, proprio al tema della formazione per la tutela dei Beni culturali abbiamo dedicato una delle principali iniziative promosse negli anni passati, ossia il Convegno internazionale di Studi che abbiamo organizzato su questo argomento con il patrocinio del Consiglio nazionale dei Beni culturali e ambientali, dell’Accademia dei Lincei, della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, e che si è svolto a Palazzo Corsini alla Lungara il 25-26 maggio 2000. In quel convegno, reagendo alla tendenza ad abbassare il livello di formazione universitaria richiesto per operare nelle Soprintendenze e nelle altre strutture di tutela, non solo sostenemmo che il punto di partenza per l’accesso ai concorsi in questo settore dovesse essere la laurea specialistica quinquennale (oggi laurea magistrale) e non la semplice laurea triennale; ma rivendicammo altresì che per l’ascesa ai ruoli direttivi dovesse continuare ad essere richiesto il diploma conclusivo delle Scuole di specializzazione in Storia dell’arte, Archeologia, Restauro dei monumenti, scuole che dovevano perciò essere riformate e potenziate, ma non certo abolite. Al riguardo ottenemmo, in quel convegno, un preciso impegno dal ministro dell’epoca, l’on. Giovanna Melandri: e infatti la legge per la conferma e il riordinamento di quelle scuole fu varata dal Parlamento, su sollecitazione del governo, nella primavera successiva, prima delle elezioni del 2001.
Ma anche in altre occasioni abbiamo approfondito il tema della formazione e dell’indispensabile elevata qualificazione degli addetti alla tutela; e abbiamo sottolineato la necessità di aprire gli organici degli specialisti operanti in questo ambito anche a un’adeguata presenza di studiosi di discipline diverse da quelle tradizionali, in particolare gli antropologi, i cultori del patrimonio musicale, gli studiosi dei beni scientifici. Mi limito a ricordare, nel richiamare le occasioni in cui abbiamo discusso di questi problemi, i convegni di cui abbiamo pubblicato gli atti nella collana degli Annali dell’Associazione: il convegno del 6 giugno 1997 sul patrimonio demoetnoantropologico; quello del 23 febbraio 1998 su “Gli archivi pubblici nella società dell’informazione”; quello del 10 dicembre 1998 su “L’Università nel sistema della tutela. I beni archeologici”; quello del 4 febbraio 1999 su “Il sistema bibliotecario italiano”; quello del 29 maggio 2001 su “Il patrimonio culturale musicale e la politica dei beni culturali”. Ma non posso non ricordare, almeno con un accenno, l’attenzione dedicata in più occasioni al tema della formazione dei restauratori, in rapporto sia all’ordinamento delle scuole di alta formazione sia ai problemi di applicazione delle nuove leggi sui lavori pubblici. Rimane per noi indimenticabile il contributo dato, nell’affrontare questi temi, da Michele Cordaro.
Perché — ora — questo convegno su “Lo storico dell’arte, formazione e professioni”? Ritengo indispensabile sottolineare subito che il tema specifico che affrontiamo si inquadra in una situazione più generale che è per noi — e non solo per noi — fonte di viva preoccupazione: una situazione di confusione e di carenza legislativa per quel che riguarda la riforma del sistema formativo, di blocco delle assunzioni e crescente deperimento delle strutture tecniche e scientifiche preposte alla tutela, di perdurante assenza di norme che assicurino l’impiego di personale adeguatamente qualificato nello svolgimento delle funzioni che in materia di gestione e valorizzazione dei Beni culturali sono svolte in misura sempre più ampia da enti locali o da privati.
Abbiamo scelto come caso esemplare quello dello storico dell’arte: sulla base di un’iniziativa promossa dalla professoressa Marisa Dalai Emiliani e da un gruppo di giovani studiosi da lei coordinato. Un caso esemplare perché — come è noto — l’Italia è praticamente la patria della storia dell’arte, coltivata nel nostro paese sin dal Rinascimento, e perché nelle nostre Università, nelle Soprintendenze, in strutture come l’Istituto Centrale per il Restauro abbiamo raggiunto nel secolo scorso livelli di eccellenza che sono stati un punto di riferimento per tanti altri paesi. Accade invece ora — ma non si tratta di un caso, bensì delle conseguenze della tendenza a privilegiare, anche nell’impostazione della politica dei Beni culturali, un punto di vista economico e manageriale rispetto a quello culturale e scientifico — che si affermi di fatto un orientamento che sembra propenso a ridurre e persino mortificare il ruolo della storia dell’arte sia nel processo formativo sia nell’azione di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Ciò si traduce anche nei limitati sbocchi professionali che si offrono ai laureati in questa disciplina, in contrasto coll’ampio sviluppo che hanno avuto in questi anni i corsi di laurea riguardanti il patrimonio culturale, che hanno richiamato l’interesse di tantissimi giovani.
Sono molti i fatti che confermano questa tendenza:

— la proposta, che si spera scongiurata, di abolire la Laurea specialistica in Storia dell’arte, assorbendola in quella più generica (e di impostazione praticistica) di Conservazione dei Beni culturali;
— il mancato varo (a quattro anni, ormai, dall’approvazione dell’apposita legge) del nuovo ordinamento delle Scuole di specializzazione, pur essendo stato predisposto un progetto dettagliato da una commissione mista del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
— il blocco dell’assunzione di nuovi storici dell’arte, che praticamente dura ormai da anni, nell’amministrazione statale dei Beni culturali, blocco che compromette quell’alta qualificazione delle nostre Soprintendenze che era ragione di vanto per il nostro Paese;
— una ristrutturazione del Ministero che ha moltiplicato i posti dirigenziali di carattere amministrativo, a danno di quelli tecnico- scientifici, e un processo interno detto di “qualificazione” e che in realtà apre l’accesso ai ruoli direttivi anche a persone prive di titolo di studio specifico;
— una progressiva estensione (anche attraverso le così dette “esternalizzazioni”) delle funzioni di gestione, valorizzazione, interventi sui beni culturali a Enti locali, Fondazioni, privati, senza che ci si preoccupi di stabilire che per lo svolgimento di compiti qualificati debba essere assunto personale scientificamente specializzato, secondo criteri analoghi a quelli già vigenti per l’Amministrazione dello Stato.

Su questa situazione (che vale, del resto, anche per altri settori dei Beni culturali: abbiamo assunto quello dello storico dell’arte come primo esempio da approfondire) ci siamo proposti di sviluppare l’analisi in questo convegno, al quale hanno dato il loro contributo Associazioni come Italia Nostra, Anatar, Anisa, Assotecnici, Comitato per la bellezza, e che è stato preparato soprattutto dal gruppo di lavoro coordinato dalla professoressa Dalai — che vivamente ringrazio
— e al quale si deve anche la raccolta di un’ampia documentazione. Come avete visto dal programma, i lavori del mattino saranno concentrati sui problemi della formazione; quelli del pomeriggio sui temi degli sbocchi professionali. Entrambe le sessioni saranno concluse da una Tavola rotonda.
Ringrazio vivamente, per aver accolto il nostro invito, tutti i relatori, a cominciare dal professor Antonio Pinelli, che svolgerà la relazione introduttiva. L’interesse del convegno è confermato dalla presenza sia di tanti autorevoli docenti sia di qualificati esponenti politici, come il Vice-presidente del Senato Domenico Fisichella, la senatrice Chiara Acciarini, i senatori Franco Asciutti e Giampaolo D’Andrea.
Esprimo solo un dispiacere: abbiamo sottovalutato il richiamo che il convegno avrebbe esercitato e purtroppo solo una parte dei molti che sono convenuti ha potuto trovare posto in questa pur ampia sala. Cercheremo di rimediare, almeno in piccola parte, pubblicando al più presto gli atti del convegno.