2014 – Autocensimento online dei precari del MiBACT e delle istituzioni culturali degli Enti locali

10 gennaio, 2014

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Da questa pagina è possibile compilare la propria scheda per l’autocensimento:

Pochi minuti del tuo tempo per un grande obiettivo!

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli accoglie sul proprio sito e sostiene, attraverso il lancio di un questionario, l’iniziativa di autocensimento dei professionisti dei beni culturali che collaborano dall’esterno con il Mibact e con le Istituzioni culturali degli Enti Locali. L’indagine ha la finalità di individuare con chiarezza il numero dei precari del settore e le relative diverse forme contrattuali di lavoro atipico e parasubordinato.

Quanti sono i professionisti dei beni culturali che collaborano con il Mibact e con le Istituzioni culturali degli Enti locali? Quali sono le loro mansioni, quali i loro contratti?

A queste domande vuole rispondere l’autocensimento messo online sul sito dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli .

L’obiettivo del rilevamento è quello di colmare il vuoto conoscitivo molto grave sull’entità e sulle caratteristiche del fenomeno del precariato nel settore dei Beni culturali in Italia, nel quadro più generale del problema del lavoro precario e della disoccupazione intellettuale, in particolare giovanile.

Si tratta di una fascia di lavoratori qualificati, molti dei quali divenuti negli anni una risorsa indispensabile per gli enti pubblici nazionali e locali che si occupano di ricerca, tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, che hanno acquisito un’esperienza e una professionalità specifica attraverso l’attività lavorativa per i Beni culturali nella Pubblica Amministrazione, garantendo continuità e qualità operativa e affiancando l’Amministrazione stessa nella realizzazione delle proprie attività istituzionali.

La giungla contrattuale e la drammatica frammentazione e discontinuità occupazionale, l’assenza di una presa d’atto e di una considerazione di tale fenomeno da parte del Governo, rendono questi lavoratori privi di qualunque tutela dei propri diritti e di prospettive per il futuro, visto anche il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego. A rischio è la salvaguardia stessa del Patrimonio e delle sue Istituzioni.

I risultati dell’indagine saranno resi pubblici entro l’anno, affinché si affronti finalmente alla radice, in modo organico e non episodico, questo annoso problema tutt’ora irrisolto.

Consulta la pagina dedicata alla privacy policy per il trattamento dei dati personali

Il termine per la compilazione del questionario è stato prorogato al 31 luglio. Leggi la comunicazione degli organizzatori.

Hai domande? Scrivi all’indirizzo: precari.mibact@gmail.com.

Compila la scheda:

 



29 Risposte a “2014 – Autocensimento online dei precari del MiBACT e delle istituzioni culturali degli Enti locali”

  1. Marco scrive:

    E’ da quando frequentavo negli anni 70/80 i gruppi archeologici, quando ho frequentato il liceo a Roma e l’Università Viterbo che mi sono reso conto che agli italiani i beni culturali pesano troppo. Per questo non sarò mai ricco e se lo dovessi diventare vuol dire, secondo me, che ho rubato.

  2. roberta manara scrive:

    Grazie per la preziosa opportunità che riservate ai precari, nel mio caso, a vita.Iniziativa lodevole

  3. […] I precari del settore dei beni culturali inoltre hanno lanciato un’iniziativa di autocensimento disponibile on-line all’indirizzo web: http://www.bianchibandinelli.it/documenti-e-materiali/2014-autocensimento-collaboratori-esterni/ […]

  4. calogera gattuso scrive:

    Da tempo ho contratti a termine con la pubblica amministrazione nel campo dei “Beni Culturali”, ultimamente presto la mia opera intellettuale a titolo gratuito. p.s. La mia vuole essere una testimonianza.

  5. […] bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere in modo ancora più capillare la nostra iniziativa (http://www.bianchibandinelli.it/documenti-e-materiali/2014-autocensimento-collaboratori-esterni/). Dato l’ottimo risultato fin’ora raggiunto, abbiamo infatti deciso di posticipare il termine […]

  6. […] bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere in modo ancora più capillare la nostra iniziativa (http://www.bianchibandinelli.it/documenti-e-materiali/2014-autocensimento-collaboratori-esterni/). Dato l’ottimo risultato fin’ora raggiunto, abbiamo infatti deciso di posticipare il termine […]

  7. Raffaella Greca scrive:

    nel 1998 ho partecipato al concorso pubblico per esami e per titoli di assistente restauratore delle pitture murarie e stucchi della IV qualifica funzionale nel ruolo del
    personale del Ministero per i beni e le attività culturali indetto con D.D.
    1/12/1995 classificandomi al 9° posto nella graduatoria generale di merito
    approvata con D.D. 21/6/2000 ed al Concorso pubblico per esami e per titoli di assistente restauratore di manufatti lapidei e musivi della VI qualifica funzionale nel ruolo del personale del Ministero per i beni e le attività culturali indetto con D.D.
    1/12/1995 classificandosi al 5° posto nella graduatoria generale di merito
    approvata con D.D. 21/6/2000. Mi considero una precaria nel campo dei beni culturali dato che il ministero non ha dato seguito al concorso per titoli ed esami affrontato con impegno, difficoltà e competenza dai restauratori.

  8. Norma scrive:

    Perdonatemi, lavoro in una diocesi, è un Ente Religioso, ma io sono sempre una persona che lavora, con tanto di laurea del settore, nei beni culturali, quindi ho sentito la necessità di mostrarvi anche la mia esperienza, saluti a tutti i colleghi.

  9. giovanna scrive:

    Da precaria in museo scientifico da 7 anni posso considerarmi inclusa? (sono abbastanza sicura che le collezioni di Scienze Naturali sono beni culturali, così come quelle a sfondo archeologico… ma magari qui si va sullo strettamente storico-artistico?)

    • redazione scrive:

      Se la collaborazione, diretta o indiretta, riguarda un museo gestito dal Ministero o da Enti locali, certamente sì.
      Per informazioni più dettagliate è comunque disponibile l’indirizzo e-mail specificamente dedicato al censimento.

  10. Rosalba Miranda scrive:

    Forse il “bene culturale” ci offre l’ agognata continuità temporale a noi figli “in ombra” già da tanto!

  11. Un primo passo verso una maggiore incisiva valenza della conservazione del patrimonio culturale, certa che sia la prima delle future iniziative da intraprendere sempre più urgenti e indispensabili. Grazie considerate l’ARCo a disposizione di ogni azione utile e necessaria in tal senso.

  12. redazione scrive:

    Grazie a Professione Archeologo per la menzione e per la diffusione dell’iniziativa.

  13. […] Per partecipare all’autocensimento basta compilare la scheda a questo link. […]

  14. francesco laratta scrive:

    Grazie dell’opportunità offerta, speriamo solo che si possa avere un rilancio del settore della subacquea un po’ troppo trascurata e vista quasi come di “serie B”, anche da parte dell’iniziativa.

    • redazione scrive:

      Gentile Francesco, come specificato anche sopra la Bianchi Bandinelli collabora offrendo il sito per il censimento, ma non lo cura direttamente. Invitiamo a segnalare qualunque suggerimento (o critica) all’indirizzo e-mail dedicato, compresa l’eventuale esclusione di categorie. Grazie per la partecipazione.

      • francesco laratta scrive:

        il mio commento non era assolutamente una critica per la Vostra iniziativa estremamente lodevole, era solo uno “sfogo” pubblico relativamente al mio settore d’interesse e di studio. Grazie ancora dell’iniziativa che avete intrapreso

  15. redazione scrive:

    Il censimento non riguarda solo i collaboratori del MiBACT, ma anche quelli delle istituzioni degli enti locali. Per domande più specifiche potete contattare l’indirizzo e-mail indicato. Grazie per i commenti.

  16. Elena Annovazzi scrive:

    Un’iniziativa veramente pregevole, andrebbe realizzata anche per chi collabora con Regioni, Comuni e Soprintendenze. Attendiamo esito della ricerca. Buon lavoro

  17. Felice per l’iniziativa, spero solo abbia sviluppi positivi a differenza dell’inutilità dei vari “elenchi per i professionisti dei beni culturali” regionali e nazionali a cui io e tanti altri siamo iscritti oramai da anni.

  18. DAVIDE PREVITERA scrive:

    Spero possa essere l’inizio per noi collaboratori MiBACT di vedere la luce in fondo la strada !!!!!!!!!!

  19. domenico bontempi scrive:

    grazie mille per l’impegno! fosse una nuova opportunità!!!
    grazie
    domenico

  20. francesca longo scrive:

    Faccio Parte del Gruppo degli storici dell’arte che si occupano da anni di didattica mueale alla Galleria borghese, gestiti dal concessionario GEBART.
    Laureata in Storia dell’arte Moderna Cattedra di M.Calvesi e relatrice Anna Cavallaro
    Sono entrata nella didattica nel 1993
    poi nel 97 e’ stata trasformata nel conecessionario che dopo qualche anno ci ha fatto un contratto a progetto…ancora rinnovato…cio’ in parole povere noi lavoriamo a chiamata cioe’ a spot..senza alcuna tutela…
    altro,,,tanto

    • Andrea Girolami scrive:

      Io sono volontario presso il Polo/Rete dei “Musei Sistini del Piceno” nella regione delle Marche, provincia di Ascoli Piceno, città di San Benedetto del Tronto. Il mio nome è Andrea Girolami e sono un trentacinquenne laureando della facoltà di Beni Culturali di Fermo presso l’Ateneo dell’Università di Macerata.
      Credo sinceramente, ma senza alcuna offesa nei riguardi della dottoressa Longo, che il volontariato nel settore di beni culturali sia la più grande soddisfazione che gli amanti dell’arte possano provare. Non esiste gioia più grande di quella di poter condividere con altri appassionati il proprio interesse particolare per le arti figurative dalla scultura alla pittura, specie di genere sacro, come nel mio caso. Io sono la guida del museo diocesano di san Benedetto del Tronto (AP), il quale espone opere di arte sacra relative alla nostra Cattedrale dedicata alla Madonna della Marina.
      Leggere commenti come quello di cui sopra mostra a mio avviso due importanti indicatori:
      1. in Italia i Beni Culturali sono considerati un inutile fardello da mantenere al costo del finanziamento pubblico anche in tempi come quelli che stiamo vivendo, in cui forte pressione fiscale, spending review e dismissione del welfare non consentono al cittadino di percepire il “valore” dei beni che sono soggetti a vincoli di tutela e valorizzazione al costo della spesa pubblica;
      2. la pretesa degli addetti ai lavori del settore dei Bb. Cc. – come la Dottoressa Longo – che vorrebbero percepire laute retribuzioni per vedere ripagata la loro “fatica” profusa negli studi accademici e nelle commissioni di ricerca, ma commettendo banali errori ortografici ed esprimendosi in una sintassi del periodo incerta (per usare un eufemismo), dimostrano che a fronte di competenze tutte da verificare, possono soprattutto avanzare anacronistiche denunce e pretese di certezza al reddito e garantismo occupazionale, non avvedendosi affatto degli odierni scenari di grande flessibilità, competitività ed esigenze di sviluppo sostenibile.
      Tutti gli operatori del settore culturale che avessero ancora un’idea dei beni culturali in quanto miniera di estrazione della propria fortuna personale, possono da subito cambiare mestiere.
      Chi ama la cultura, l’arte e l’antichità si dedica ad esse per il puro piacere di rendersi utile ad una giusta causa, e questa è la vera onestà intellettuale che rende giusta dignità al nostro patrimonio storico artistico, che pure ha ancora un enorme potenziale di rendimento economico inespresso, ma che fiorirà nel futuro, grazie all’integrazione tra turismo e cultura, marketing culturale, marketing integrato dei servizi e l’apporto fondamentale di web, social media e cultural blogging.
      Cordiali Saluti,
      Andrea Girolami.

      • S. T. scrive:

        Molto in sintesi: “Quanto è bello e nobile lavorare gratis” è una frase che ho sentito altre volte, solitamente detta da chi non ha problemi di bollette e mantenimento…

      • daniela scrive:

        ma lei come lo paga l’affitto??? o forse vive ancora con i suoi genitori?

  21. Quello dell’autocensimento è un ottimo strumento, se ne sente il bisogno!

    Grazie!

  22. LUCIA scrive:

    gran bella iniziativa…