14 luglio 2014 – Comunicato congiunto contro l’accordo MiBACT – Austostrade per l’Italia per l’Appia Antica

appia«Il Tempo» del 9 luglio dà notizia dell’Operazione Grand Tour per l’Appia Antica che la società Autostrade per l’Italia propone al ministero per i Beni culturali. Un’operazione inverosimile con la quale la società si candida a definire il progetto e a contribuire a un nuovo modello di gestione dell’Appia Antica affidato a un’unica cabina di regia.

Si conferma in tal modo la strategia cara al ministro Dario Franceschini di depotenziare le soprintendenze, sottomettendole di fatto a soggetti estranei al mondo istituzionale, alla cultura e alla ricerca.

Ci riserviamo di entrare punto per punto nel merito della proposta, limitandoci per ora a denunciarne l’aspetto più sconcertante: la mobilità privata su gomma come elemento irrinunciabile e caratterizzante dell’Appia Antica. La società è pronta a mettere a disposizione le proprie tecnologie autostradali, realizzando attività di comunicazione e marketing, punti di ristoro, laboratori e mostre.

La società Autostrade fa il suo mestiere e si comprende il suo interesse a occuparsi di un luogo di eccellenza. Sorprende invece il ministero per i Beni culturali, in primo luogo perché la regina viarum la si percorre a piedi, in bicicletta, a cavallo, in carrozza, con qualche bus elettrico, ma soprattutto perché delegittima le proprie strutture che, da tempo, e proprio sull’Appia Antica, hanno costruito spazi pubblici straordinari, apprezzati da cittadini e turisti.

In nome di Antonio Cederna, l’uomo cui si deve la salvezza dell’Appia Antica e la modernità della sua concezione, ci opponiamo con determinazione all’accordo Beni culturali società Autostrade e, in nome di Antonio Cederna, lanciamo un appello a quanti in Italia e nel mondo civile non sono disposti a barattare la storia e la cultura per un piatto di lenticchie.

Roma, 14 luglio 2014

Associazione Bianchi Bandinelli, Comitato per la Bellezza, Salviamo il paesaggio, Italia Nostra Roma, Rete dei comitati per la difesa del territorio, eddyburg

Scarica il Comunicato 15.07.2014_Comunicato Appia Antica

28 pensieri su “14 luglio 2014 – Comunicato congiunto contro l’accordo MiBACT – Austostrade per l’Italia per l’Appia Antica

  1. L’Associazione Neworld aderisce all’appello di opposizione a qualsiasi accordo Beni culturali / Società Autostrade che ponga in essere lo sfruttamento puramente a fini commerciali di un bene storico ambientale come l’Appia Antica. La prima descrizione di progetto che ipotizza la riapertura al traffico autoveicolare è semplicemente assurda e improponibile
    Luigi Straffi
    (presidente dell’Associazione)

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    • Anch’io affermo che il governo non può approvare iniziative di speculazione!

  4. Non essendo sicura che il precedente intervento sia giunto a buon fine, ripeto che il progetto per l’ Appia appare degno dei creativi di Disneyland. Non posso che condividere lo sconcerto dell’ Italia alfabetizzata per un’idea che denota un analfebetismo governativo evidente. Elisabetta Kelescian

  5. Aderisco all’appello. L’idea di adattare il ‘modello autostrada’ alla gestione dell’Appia Antica poteva venire in mente solo ad abitanti del paese in cui si trova, per motivi storici, l’Appia Antica. Abitanti affetti in questi anni da una monocultura del ‘moderno’ che non c’è neppure negli USA. Spero davvero che non avesse ragione Ennio Flaiano quando diceva che di tutte le invasioni subite dall’Italia (e da Roma) la più devastante è stata quella degli italiani.

  6. L’idea di adattare il ‘modello autostrada’ alla gestione dell’Appia Antica poteva venire in mente solo ad abitanti del paese in cui si trova, per motivi storici, l’Appia Antica. Abitanti affetti in questi anni da una monocultura del ‘moderno’ che non c’è neppure negli USA. Spero davvero che non avesse ragione Ennio Flaiano quando diceva che di tutte le invasioni subite dall’Italia (e da Roma) la più devastante è stata quella degli italiani.

  7. Questo connubio Appia Antica automobili ha dell’ incredibile. Confido che non verrà attuato.

  8. Aderisco all’appello. Il Ministro davvero è convinto che i privati sappiano valorizzare il patrimonio culturale meglio della Soprintendenza Archeologica di Roma che da anni è impegnata a salvaguardare, restaurare e aprire al pubblico gli straordinari complessi che si sviluppano lungo l’Appia? Chi lo consiglia? Dobbiamo constatare ancora una volta che proprio l’autorità preposta alla tutela mortifica i funzionari tecnici delle strutture territoriali del suo ministero, invece di ringraziarli per le loro competenze e per il sacrificio di anni e anni di lavoro.

  9. Il mio è un semplice no al sistema di mercificazione tutto. Ciò che è bene comune tale deve rimanere.

  10. L’Appia Antica va tutelata: niente auto, niente nuove costruzioni. e che il ministro lasci alle Soprintendenze, meno soggette a pressioni elettorali, la tutela dei beni culturali. E noi cittadini, vigiliamo.

  11. non è facile trovare le parole adatte ad esprimere lo sdegno davanti a proposte folli come questa. Tra i vari problemi che abbiamo in Italia, c’è una distorsione culturale profonda. Una parte significativa della classe dirigente italiana (politici, manager, ecc.) è affetta da una mania di scimmiottare in modo isterico e sfrenato l’America, intesa come USA. Per questi soggetti che (purtroppo per il popolo italiano) comandano, la cultura classica, la memoria, le memorie è tutta roba vecchia, un peso che non se ne può più… E quindi via con le idee mercantili a più non posso, perché, raccontano, non ci sarebbero più i soldi…. ma se proprio vi mancano i soldi, perché non rinunciate agli F35 americani ? Aerei costosissimi e bisognosi di continue modifiche. Con la metà di quei soldi che l’Italia spenderà, si potrebbero finanziare centinaia di progetti museali, riparare un’infinità di scuole. Invece no. Per farsi dare una bella pacca sulla spalla dallo zio Yankee, questi scellerati ci indebiteranno ancora di più… e poi per l’Appia Antica pensano di trasformarla in un parco-Las Vegas. Se fate una petizione per cacciarli a calci nel sedere, sarò tra i primi firmatari.

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  14. Come presidente della sezione di Italia Nostra Castelli Romani esprimo non solo l’adesione sentita al comunicato lanciato dall’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, ma anche la preoccupazione per le sorti delle sevrintendenze che invece di essere messe nelle condizioni migliori per difendere il patrimonio archeologico e paesaggistico esistente, sembrerebbe proprio che le si voglia rendere “impotenti” di fronte al degrado imperante.

  15. Noto con piacere che continua imperterrita la svendita-privatizzazione- distruzione del paese Italia. Crimine è la parola forte ma perfettamente calzante, il resto è facile deduzione. Aderisco all’appello e mi schiero contro questa vile barbarie.

  16. Franceschini ha tolto l’ingresso gratuitoo ai Musei per gli ultrasettantenni impedendo alle persone di cultura che hanno sempre pagato le tasse del piacere di andare nei musei che sono quasi sempre vuoti . La presenza discreta di anziani visitatori colti era una custodia civica (migliore dei custodi distratti o chiacchieroni) . Ha impedito a nonne ( ex insegnanti) di accompagnare i nipoti a vedere una opera artistica. Naturalmente chi si è arricchito non pagando le tasse oltre a politici e giornalisti ha l’ingresso gratuito, ma spesso non è interessato all’arte ed alla cultura!
    Ma che brillante idea Ministro! Ha pensato alle conseguenze prima di lanciare questo sgarbo agli anziani non ricchi perchè sono colti e civili e non hanno rubato? Prenda i soldi, invece, multando gli speculatori che distruggono le antichità con la cementificazione selvaggia! Adesso l’ultima trovata per l’Appia Antica! L’art. 9 della Costituzione ed il valore dei BENI COMUNI indivisibili sono ancora validi per questo Ministro ?

  17. Vorrei conservare almeno cosi’ come e’ adesso, la strada piu’ bella del mondo……

  18. No allo sfruttamento solo economico delle nostre ricchezze archelogiche ed artistiche e se mai potenziare i servizi di trasporto esistenti e rimettere il bike sharing estendondolo a tt la città un servizio utilissimo ed attrezzato che però da due anni è fermo e sospeso grazie SINDACO MARINO che va in bici ma nn fa funzionare quel bel servizio. Pubblico e meno privato nella gestione del patrimonio mondiale che abbiamo. Se mai collaborazione con il privato ma con interesse e cabina di regia in mano fortemente al pubblico e alla Sovrintendenza !

  19. Il bellissimo art. 9 della nostra Costituzione :
    La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
    Tutela il paesaggio ed il patrimonio storico e artistico della Nazione.
    All’epoca, significato profondo del concetto e delle parole, scritte col cuore; oggi solo belle parole con questi nostri ( nostri si fa per dire ) rappresentanti in Parlamento ed al Governo.
    Purtroppo noi cittadini ci lamentiamo solamente, ma manchiamo di organizzazione e di associazionismo ” indipendente ” , privi di personalità, di addetti ai lavori, di ” Professori ” che indicando la strada corretta, guidino la massa critica dal ” Pensiero all’Azione “, secondo canoni democratici ma fermi, come ad esempio una ” Class Action ” nei confronti di chi arreca danni al singolo cittadino ed allargato, alla collettività.

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  22. I tempi danno loro ragione,hanno i soldi per comprarsi tutto,e uomini di cultura pronti a svendersi,oltre tutto i soldi in questo caso provengono addirittura dai monopoli che lo stato gli ha concesso gratis ( autostrade e areoporti), sarei capace anch’io di fare il mecenate a queste condizioni.
    Pierluigi

  23. Più pubblico di qualità e meno privato nella gestione del nostro patrimonio storico-archeologico! La memoria storica è di tutti e non può essere privatizzata!!

  24. La gestione disastrosa dei monumenti e del paesaggio, ormai avviata da diversi anni, fa pensare che non è purtroppo impossibile che l’Appia cada in mano ad imprenditori privati (ma con amici pubblici) di gusti folli e pacchiani che la trasformino in un pezzo di “autostrada antica”.

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