23 settembre 2014 – Documento sulla riforma Franceschini e lo Sblocca Italia

23 settembre, 2014

logoABB_capitelloL’Associazione Bianchi Bandinelli ha steso un documento dedicato all’analisi della riforma Franceschini e del decreto “Sblocca Italia” e sugli effetti sul sistema della tutela e della gestione dei Beni Culturali di questi provvedimenti, in continuità con le considerazioni già esposte in documenti quale L’Italia dei beni culturali: i nodi del cambiamento, dove si assumeva come condizione fondamentale la continuità dei finanziamenti ordinari.

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Il 25 novembre 2014 il nuovo Regolamento per l’organizzazione del MiBACT è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Scarica il pdf DPCM Riorganizzazione Ministero

 

 

 

 

 



4 Risposte a “23 settembre 2014 – Documento sulla riforma Franceschini e lo Sblocca Italia”

  1. […] S.p.A.” tremontiano e restando belli ancorati al Renzi-time, si è passati dalla problematica “riforma” del Dicastero allo Sblocca Italia, che aveva già in seno, oltre al depotenziamento delle […]

  2. Vitaliano Tiberia scrive:

    Concordo . Franceschini è peggio dei suoi predecessori al MIBAC, il che è tutto dire.

  3. […] da una serie di interventi “propedeutici” alla sua attuazione. Come fanno notare, in un attento documento, dall’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, «gli interventi che il governo intende […]

  4. sergio rinaldi tufi scrive:

    Di fronte a provvedimenti come quelli qui esaminati, l’unica reazione possibile sembrerebbe dire: “Non ho parole”. Voi invece le parole le avete trovate: parole che non trascurano nulla, che vanno a fondo dei problemi, che si ricollegano a valori e tradizioni in cui molti di noi si riconoscevano: ma ora quei molti divengono pochi, i linguaggi sono diversi, il problema principale è che la cosiddetta classe politica a cui voi vi rivolgete non è neppure in grado di capirvi. Usa espressioni stereotipate come “beni culturali come risorsa”: voi spiegate che risorsa non vuol dire mercificazione e svendita, ma loro straparlano di ingresso dei privati, di malinteso turismo e via dicendo. Voi dite che la collaborazione fra Mibac e università (o scuola nel suo complesso) è un principio sano, ma che andrebbe meglio chiarito, ma loro non sanno neppure dove cominciare. Tutto è vago, mal orecchiato, disordinato. Un ministro dei beni culturali come Franceschini, che aspira anche ad essere considerato scrittore, nomina una commissione per decidere se è il caso di mandare i Bronzi di Riace a Expo 2015, ignorando il parere negativo già emesso (con mille ragioni) da una sua soprintendente: se non fosse tragico sarebbe comico, una comica alla Totò.
    Siamo costretti a parlare di una classe politica targata PD come fino a poco fa parlavamo dei governi Berlusconi. Che può fare un’associazione come la BB per arrestare, o almeno frenare, questo declino? Mi rimetto alla vostra esperienza: ma forse una manifestazione come quella a suo tempo organizzata sul Progetto Fori (dopo la quale ho deciso di iscrivermi) potrebbe servire a ricominciare a contarsi, a vedere un po’ dove aggrapparsi, in questo imbarbarimento che oltretutto, mi sembra, sta accelerando i suoi processi degenerativi.
    Grazie per la pazienza e un carissimo saluto a tutte e tutti
    Sergio Rinaldi Tufi