Il 2015 dell’Associazione Bianchi Bandinelli

Lettera di Vezio De Lucia ai soci

Cara socia / caro socio,

considera questa lettera come un doveroso, breve rapporto sul lavoro fatto e sui programmi per l’anno prossimo. Il 2015, come sai, è stato l’anno in cui è entrata in vigore la riforma Franceschini, una riforma che riteniamo sbagliata e che abbiamo contestata attivando una molteplicità di azioni, pur senza trascurare la nostra tradizionale presenza su tanti altri aspetti riguardanti la salvaguardia del patrimonio nazionale d’arte e di cultura. Qui di seguito ti elenco molto in sintesi le iniziative che abbiamo svolto nei mesi trascorsi. Continue reading

Premio Bianchi Bandinelli, al via la seconda edizione

Dopo il successo della prima edizione (http://www.bianchibandinelli.it/2015/03/02/la-tutela-come-impegno-civile-un-bilancio-del-premio-bianchi-bandinelli/), anche quest’anno l’associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli conferisce il premio “La tutela come impegno civile” a persone o associazioni che abbiano compiuto un’azione o avviato un’iniziativa per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale.

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Sul bando di concorso “Scuola e patrimonio culturale”

Comunicato stampa delle associazioni dei professionisti dei beni culturali

I professionisti del patrimonio culturale, riuniti nelle associazioni St.Art.I.M., ICOM, CUNSTA, Confassociazioni Beni e Professioni Culturali, ANA, Arch.I.M., GBeA, S.A.U. e Ranuccio Bianchi Bandinelli, manifestano viva disapprovazione rispetto alle modalità di pubblicizzazione del bando nazionale reso noto dal MIUR il giorno 13 novembre e titolato “Scuola e patrimonio culturale. Concorso per idee e proposte su formazione dei docenti e sensibilizzazione degli studenti”.

Image credits: http://www.informaromanord.it/

Le associazioni apprezzano lo spirito dell’iniziativa, che mira a promuovere progetti di collaborazione tra istituti museali presenti sul territorio e istituti di formazione quali università, scuole e accademie. Disapprovano invece l’aver fissato la scadenza del bando ad appena 13 giorni (!) dalla data di pubblicazione sul sito web del MIUR. La rilevanza della copertura finanziaria – ben 3 milioni di euro – stante la scarsità degli investimenti capaci di stimolare iniziative culturali che premino impegno e competenza, avrebbe imposto tempi ben maggiori per la pubblicizzazione del bando e la redazione dei progetti, considerati anche i tempi tecnici necessari ad acquisire la dichiarazione di assenso delle strutture destinatarie degli interventi, come previsto dall’art. 7 del bando. Inoltre – in rispetto del D.L. 12 settembre 2013, n. 104 (art. 5, comma 2), richiamato dallo stesso bando – il MIUR avrebbe dovuto provvedere a darne comunicazione a tutti i soggetti ammessi a proporre progetti (tra cui Università e Accademie). Quest’azione, al contrario, risulta carente negli stessi criteri di pubblicizzazione stabiliti dall’articolo 13 del bando.

Le associazioni congiunte auspicano per il futuro un maggiore coordinamento tra i due Ministeri, anche in attuazione del protocollo d’intesa MIBACT-MIUR siglato il 28 maggio 2014. Nel timore che le modalità di pubblicizzazione del bando siano state dettate piuttosto da esigenze amministrative estranee alla qualità dei risultati perseguibili con lo stanziamento deliberato, chiedono che il termine per la scadenza del bando venga prorogato in modo da garantire una congrua partecipazione degli enti cui il bando stesso è rivolto.

Si riservano infine di assumere tutte le iniziative utili a tale scopo.

 

Roma, 25 novembre 2015

 

St.Art.I.M. – Storici dell’arte in movimento

ICOM – International Council of Museums

CUNSTA Consulta Universitaria per la Storia dell’Arte

Confassociazioni Beni e Professioni Culturali

ANA – Associazione Nazionale Archeologi

ARCH.I.M. – Archivisti in movimento

GBeA – Giovani Bibliotecari e Aspiranti

SAU Storici dell’arte unitari

Associazione Bianchi Bandinelli

Mibact, una riforma chiamata caos

Ha avuto un ottimo esito l’incontro organizzato dall’Associazione Bianchi Bandinelli presso l’Archivio di Stato, a Sant’Ivo alla Sapienza, sulla situazione e le prospettive dei beni culturali dopo un anno di riforme. Pubblichiamo la relazione introduttiva di Vittorio Emiliani.

Prima che il governo Renzi mettesse mano, col ministro Dario France-schini, a tutta una serie di “riforme” che investono in pieno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si pensava che quel corpo stremato e indebolito dai ripetuti tagli di risorse andasse rivitalizzato con un piano graduale che prevedesse:

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Beni culturali, quale futuro dopo le riforme?

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli invita all’incontro

Tutela, conoscenza, musei, valorizzazione. Quale amministrazione per i beni culturali?

L’Associazione Bianchi Bandinelli organizza il 16 novembre alle 14,30 presso l’Archivio di Stato, a Sant’Ivo alla Sapienza, un incontro di studio sulla situazione e le prospettive dei beni culturali dopo un anno di riforme.

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Uno spiraglio per le biblioteche?

di Giovanna Merola

Qualcosa si muove per i beni culturali? Il recente annuncio del ministro Dario Franceschini, che con la legge di stabilità lancia due iniziative da tempo sollecitate, cioè l’assunzione di nuovo personale e l’aumento dei fondi, suona per le biblioteche statali come un tentativo di rianimazione di un corpo da tempo abbandonato a se stesso, che sopravvive con fatica, di fatto in gran parte musealizzato per l’impossibilità di tenere aggiornate le raccolte, ampliare l’accesso ai documenti, gestire i servizi senza affanno. Continue reading

Per Italo Insolera

Poco più di tre anni fa, nell’agosto del 2012, moriva Italo Insolera. È stato un grande urbanista oltre che storico e teorico dell’urbanistica. I suoi volumi su Roma e il saggio nella Storia d’Italia Einaudi restano insuperati. L’Associazione Bianchi Bandinelli dedica a Insolera un convegno che si svolge a Roma il 28 ottobre. Di seguito proponiamo una rapida rassegna bibliografica e un altrettanto rapida raccolta di scritti su di lui oltreché un paio fra video e registrazioni radiofoniche.

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Salviamo il patrimonio dell’Isiao

Al ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni,
e, per conoscenza, al ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini

Onorevole ministro,
ci rivolgiamo a lei per esprimerle la forte preoccupazione della comunità degli storici e degli altri utenti di archivi e biblioteche in merito al patrimonio dell’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente (ISIAO). Dal 2012 tale patrimonio è inaccessibile e le chiediamo un’azione incisiva, d’intesa con il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, per garantirne la conservazione e la fruibilità da parte del pubblico. Continue reading