Per Sara Staccioli Chiarante

Sabato mattina ci ha lasciato Sara Staccioli Chiarante. Socia fondatrice e a lungo componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione, Sara Staccioli ha dato alla Bianchi Bandinelli un apporto di idee e di impegno fondamentali, soprattutto nel primo decennio di vita dell’associazione.

Storica dell’arte di rara sensibilità, è stata funzionaria nell’amministrazione dei Beni Culturali e direttrice della Galleria Borghese in una stagione particolarmente felice per il museo.

Sara Staccioli ha lasciato agli studi contributi di grande rilievo: tra questi un esemplare profilo della storia della Collezione Borghese. Nel suo ruolo di direttrice della galleria, ha curato una serie di strumenti didattici di riconosciuto valore scientifico. L’educazione al patrimonio è stata un suo interesse costante. È un peccato che il suo intervento alla Prima Conferenza Nazionale sui Musei organizzata dal Ministero dei Beni Culturali nel 1982 non sia stato pubblicato.

Alla Bianchi Bandinelli ha dato un contributo di idee e di lavoro poco appariscente ma fondamentale, in carattere con la sua indole, ironica e discreta.

Nella vita personale e pubblica di Giuseppe Chiarante, Sara Staccioli ha avuto un ruolo cruciale, che lo stesso Beppe le riconosce, rievocando il periodo tra fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, nei quali maturò il suo passaggio dalla sezione economica a quella culturale del PCI; fu allora che la sua rete di relazioni si estese alle molte personalità comprese fra ‘gli amici di Sara’.

Negli ultimi anni la presenza di Sara Staccioli si era diradata, ma la sua attenzione alle attività dell’associazione non è mai venuta meno. La ricorderemo presto con i colleghi e gli amici.

Da comprati a venduti. Articolo di giuseppe Chiarante (L’Unità 24/1/2003)

0 thoughts on “Per Sara Staccioli Chiarante

    • Liliana Pittarello says:

      Per favore, tenetemi informata sulla iniziativa del ricordo di Sara: le volevo bene, eravamo amiche, sono stata infinite volte ospite di Sara e Beppe quando venivo a Roma per l’associazione funzionari e la Bianchi Bandinelli, poi quando ci ho lavorato come dirigente. Ma poi, con gli anni, l’ho vista di meno, l’ultima volta un paio di anni fa e ora soffro di non averla più cercata, come se la vita fosse eterna e gli amici si potessero sempre ritrovare… Grazie, Liliana Pittarello

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