25 novembre 2010 Appello di 600 intellettuali al presidente Napolitano

25 novembre, 2010

BONDI-fantasma”No alla morte della cultura” – Chieste le dimissioni del “Ministro fantasma”

CONFERENZA STAMPA (PDF)

COMUNICATO DIFFUSO AL TERMINE DELLA CONFERENZA STAMPA

 ”No alla morte della cultura”: è l’accorato appello che 600 intellettuali italiani e stranieri hanno firmato e lanciato questa mattina dalla Sala Nassirya del Senato al Presidente della Repubblica Napolitano. Promosso dall’Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali, insieme con l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, l’Associazione Culturale Silvia Dell’Orso, l’Associazione Nazionale Archeologi, il Comitato per la Bellezza, Italia Nostra, la Rete dei Comitati per la difesa del territorio, l’appello sottolinea quanto ”la misura sia colma, considerata l’inadeguatezza nella gestione del più grande patrimonio del mondo”. 

I firmatari, illustrando questa mattina la gravissima situazione in cui versa il Ministero dei Beni Culturali, ormai al collasso – gli stanziamenti per i beni culturali sono solo 0,20% del bilancio dello Stato, contro 0,90% della Francia e 1,20% in Inghilterra, e i clamorosi errori commessi nel patrimonio dell’Aquila post-terremoto e di Pompei, chiedono pertanto le dimissioni di Sandro Bondi definito un “Ministro fantasma”, autentico liquidatore del MiBAC.

Hanno preso la parola Irene Berlingò (Assotecnici), l’ex soprintendente di Pompei, Piergiovanni Guzzo, Vittorio Emiliani (Comitato per la Bellezza), Ebe Giacometti (Italia Nostra), Bernardo Rossi Doria (Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio), Tsao Cevoli (Associazione Archeologi) e Marisa Dalai (Bianchi Bandinelli). Un saluto è stato portato dai senatori Francesco Pardi (Idv) e Vincenze Vita (Pd).

Assotecnici – Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali

Associazione Bianchi Bandinelli

Associazione Culturale Silvia Dell’Orso

Associazione Nazionale Archeologi

Comitato per la Bellezza

Italia Nostra

Rete dei Comitati per la difesa del territorio

A titolo informativo pubblichiamo anche la replica del Ministro Bondi, diffusa dell’agenzia ASCA, che non fa altro che dimostrare l’inconsistenza del suo operato e lo strumentale utilizzo del suo mandato a scopi propagandistici. Di seguito il testo dell’Appello, le modalità per firmare, le agenzie e la rassegna stampa.

http://www.asca.it/news-MIBAC__BONDI__I_600_TECNICI_CONTRO_DI_ME_PERCHE__ESTRANEI_A_VERA_CULTURA-969

MIBAC: BONDI, I 600 TECNICI CONTRO DI ME PERCHE’ ESTRANEI A VERA CULTURA

(ASCA) – Roma, 25 nov – ”L’appello dei seicento tecnici, urbanisti ed ex sovrintendenti a favore delle mie dimissioni e’ importante perche’ e’ l’espressione di un mondo che nulla ha a che fare con la vera cultura, che e’ innanzitutto rispetto, obiettivita’, responsabilita’, e che e’ all’origine dei mali di cui soffre oggi il nostro Paese e in particolare della crisi in cui versa il sistema dei beni culturali e ambientali”.

Lo afferma il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi aggiungendo che ”questo mondo che si ammanta di una falsa cultura porta la responsabilita’ di aver frenato lo sviluppo economico del Paese senza avere scongiurato lo scempio del paesaggio e il decadimento del patrimonio artistico del nostro Paese”.

”Questo mondo chiede giustamente le mie dimissioni -prosegue Bondi-, perche’ sono il ministro che ha preteso che non venisse ostacolata, dalle lungaggini e dall’aumento dei costi a causa dei ritrovamenti archeologici, la realizzazione delle metropolitane di Roma e di Napoli, il ministro che ha dato il via libera a importanti progetti di sviluppo civile e infrastrutturale dopo che erano stati bloccati per anni, il ministro che ha difeso il Pincio dai progetti di una amministrazione di sinistra e che ha tutelato l’Agro Romano sempre dai piani regolatori predisposti dalle ammini