Lettera ai soci

Ai Soci e agli Amici dell’Associazione

 

Gentili Soci e Amici,

il periodo trascorso in condizioni di isolamento a causa del virus ha comportato l’interruzione di ogni attività collettiva, a partire dal nostro incontro pubblico previsto il 13 marzo presso l’Accademia Nazionale di San Luca, “Narrazione e realtà. Lo stato dei beni culturali di riforma in riforma”.

I membri del direttivo con la sottoscritta hanno tuttavia continuato a seguire con impegno – come si ritiene ciascuno di voi – i temi che hanno riguardato e riguardano il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro paese, del quale sono emerse non poche criticità, tra le quali preme richiamare quelle connesse con il lavoro dei numerosissimi professionisti esterni all’amministrazione che hanno perduto improvvisamente ogni possibilità di esercitare la propria professione, con gravi conseguenze. La portata di tale fenomeno sembrava dovesse portare alla convinzione che il sistema dovesse essere totalmente riconsiderato, con il fine di offrire maggiori garanzie per l’occupazione nel settore, assicurata da una maggiore presenza dello Stato anche nella gestione di servizi culturali, oltre a quella del mondo delle imprese.

Come da sempre, nella storia dell’Associazione, non può essere trascurato il tema dell’occupazione e del riconoscimento delle professionalità di interni ed esterni che operano per l’amministrazione dei quali vanno salvaguardati la dignità e il diritto al lavoro.

La carenza di personale di tutti i livelli nei luoghi della cultura ha reso difficile, in aggiunta alle necessarie disposizioni governative, la riapertura al pubblico che si sta tuttavia portando avanti con le necessarie restrizioni e precauzioni.

Le riflessioni che l’Associazione ha elaborato negli incontri pubblici che si sono potuti organizzare e che avrebbero visto un importante momento di sintesi nell’incontro del 13 marzo, sono state indirizzate verso le conseguenze determinate dai mutamenti operati nel Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo a partire dal 2014.  Si ritiene, ora più che mai, che occorra ristabilire equilibri nei processi della tutela e della gestione per tutto il patrimonio culturale e paesaggistico, anche ai fini della migliore promozione e valorizzazione dello stesso. In tale ottica non si può non osservare che un numero elevatissimo di Soprintendenze, su tutto il territorio nazionale, è da tempo senza il dirigente titolare, con incarichi ad interim che non possono assicurare il pieno adempimento dei compiti di tutela. E’ noto che dal 2009 non viene bandito un concorso da Soprintendente, mentre si è dato seguito ai bandi per gli incarichi di direzione degli Istituti autonomi e ai relativi rinnovi per ulteriori quattro anni rispetto al mandato originario.

Si ritiene che la nostra attenzione debba essere rivolta anche al mondo dell’Università e della Scuola, affinché la situazione attuale contenga i danni derivati dall’insegnamento a distanza, con tutte le conseguenze che ha comportato per docenti e allievi, evitando il radicalizzarsi di una sistema sulla condizione di emergenza alla quale ha dovuto fare ricorso. In particolare e come previsto dal programma annuale inviato al Ministero per il contributo economico, si intende promuovere alcuni incontri con strutture scolastiche per un confronto con professori e allievi sui principali temi che riguardano il patrimonio culturale e paesaggistico.

Tra i vari argomenti, abbiamo mantenuto alta l’attenzione verso la questione della Sicilia e il DDL 698-500 in discussione presso l’Assemblea Regionale Siciliana, dopo la presentazione del volume Utopia e Impostura, per le gravi ricadute che potrebbe avere, qualora fosse approvato, sul patrimonio della Regione e sulle professionalità tecnico-scientifiche (si rimanda al sito web).

I tempi per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello di previsione sono slittati e si auspica di poter procedere con la convocazione dell’Assemblea entro il mese di ottobre; diversamente si provvedereà tramite email. Per il voto, considerata la situazione straordinaria si ritiene di poter considerare valida l’iscrizione del 2019, per chi tuttavia volesse rinnovarla si rimanda al sito, segnalando anche la quota di socio ordinario (20 euro).

Si rimane a disposizione per ricevere eventuali segnalazioni e proposte da inviare all’indirizzo info@bianchibandinelli.it.

 

Roma, 20 luglio 2020

Il Presidente e Il Consiglio Direttivo

 

Scarica la lettera in pdf

Dopo la tempesta. Lettera appello delle Associazioni Culturali

La gravità della situazione cui la pandemia ha ridotto il sistema che ruota attorno al patrimonio culturale diventa ogni giorno più evidente: gli effetti del tracollo rischiano di travolgere moltissime realtà a partire da quelle più fragili e restituirci quindi un contesto immiserito, perché più povero di saperi e competenze.

La ripresa e la rapidità con cui questa potrà avvenire dipendono in buona parte dalle risorse che lo Stato potrà mettere in campo. Ma non solo: a fronte di aiuti che potranno essere elargiti occorre che la mano pubblica, e, nello specifico il Ministero, assuma il ruolo di guida politica e culturale a tutti gli effetti, e rioccupi gli ambiti di competenze che gradualmente sono state esternalizzate, sottraendole alle professionalità specialistiche che costituiscono la specificità di questo dicastero.

Si tratta insomma di cogliere l’occasione per una riorganizzazione del sistema che miri a correggere le distorsioni accumulate negli ultimi decenni. Occorre correggere l’asimmetria consolidatasi nel tempo tra poche realtà che hanno goduto di una situazione di indubbio favore in termini economici, in pratica un oligopolio che, per di più, non ha saputo approfittare di questo vantaggio in termini di innovazione manageriale o culturale e il numero elevato di lavoratori professionisti spesso iperspecializzati che, riuniti in piccole forme associative o come singoli costituiscono ora un esercito di precari affidati ad un mercato caratterizzato da grande incertezza, scarsa programmazione e scarse tutele, ridotto in una crisi senza prospettive dalla situazione che si è determinata.

Le Associazioni che promuovono questa lettera-appello chiedono quindi che le risorse straordinarie che saranno auspicabilmente messe a disposizione in questo ambito siano utilizzate sulla base di un preciso progetto che tenga conto in egual misura della tutela del patrimonio e dei lavoratori. Non è più tempo di finanziamenti a pioggia e le risorse che vi saranno – inevitabilmente inferiori rispetto alle enormi necessità che si profilano – dovranno essere utilizzate secondo strategie e gerarchie esplicite, che stabiliscano priorità e modalità e assieme garantiscano un equo riconoscimento a chi lavora nel settore, spesso con ruoli di grande responsabilità, spostando finalmente l’attenzione – sinora concentrata ossessivamente su “grandi progetti” e “grandi attrattori” – su territorio e  patrimonio diffuso.

A tal fine le Associazioni firmatarie si dichiarano pronte fin da adesso a fornire il proprio supporto in termini di esperienze e competenze affinché questa opportunità – imperdibile – sia colta a vantaggio sia del nostro patrimonio culturale che della qualità di vita di chi ci lavora e, quindi, dell’intera collettività.

Emergenza Cultura, Italia Nostra, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Comitato della Bellezza, Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell’Arte, Consulta Universitaria di Topografia Antica, ANAI- Associazione Nazionale Archivistica Italiana

21 aprile 2020