Il mondo accademico si mobilita a difesa dell’archeologia italiana

Gli studiosi europei e stranieri riuniti in Roma nella sede del Reale Istituto d’Olanda in occasione del convegno internazionale “The State of the Samnites / Lo Stato dei Sanniti” (28-30 gennaio 2016) esprimono grave preoccupazione per le sorti dell’archeologia a seguito dei provvedimenti governativi intesi ad abolire gli uffici dello Stato italiano con competenza specifica ed esclusiva sulla cura unitaria dei monumenti antichi, delle collezioni pubbliche di antichità e del patrimonio archeologico ancora inesplorato. Verrebbero così disattesi modelli amministrativi e forme di cultura giuridica che hanno ispirato l’ordinamento delle antichità in molte parti del mondo. Questo indiscusso e plurisecolare primato rischia di perdersi persino a Roma, che ha avuto come prefetti alle antichità Raffaello, per “lo haver cura che quello poco che resta di questa antica madre della gloria et nome Italiano … non sia extirpato in tutto”, e Johann Joachim Winckelmann, il fondatore dell’archeologia moderna.

Motion approved by the Conference on January 29th, 2016.

Sul bando di concorso “Scuola e patrimonio culturale”

Comunicato stampa delle associazioni dei professionisti dei beni culturali

I professionisti del patrimonio culturale, riuniti nelle associazioni St.Art.I.M., ICOM, CUNSTA, Confassociazioni Beni e Professioni Culturali, ANA, Arch.I.M., GBeA, S.A.U. e Ranuccio Bianchi Bandinelli, manifestano viva disapprovazione rispetto alle modalità di pubblicizzazione del bando nazionale reso noto dal MIUR il giorno 13 novembre e titolato “Scuola e patrimonio culturale. Concorso per idee e proposte su formazione dei docenti e sensibilizzazione degli studenti”.

Image credits: http://www.informaromanord.it/

Le associazioni apprezzano lo spirito dell’iniziativa, che mira a promuovere progetti di collaborazione tra istituti museali presenti sul territorio e istituti di formazione quali università, scuole e accademie. Disapprovano invece l’aver fissato la scadenza del bando ad appena 13 giorni (!) dalla data di pubblicazione sul sito web del MIUR. La rilevanza della copertura finanziaria – ben 3 milioni di euro – stante la scarsità degli investimenti capaci di stimolare iniziative culturali che premino impegno e competenza, avrebbe imposto tempi ben maggiori per la pubblicizzazione del bando e la redazione dei progetti, considerati anche i tempi tecnici necessari ad acquisire la dichiarazione di assenso delle strutture destinatarie degli interventi, come previsto dall’art. 7 del bando. Inoltre – in rispetto del D.L. 12 settembre 2013, n. 104 (art. 5, comma 2), richiamato dallo stesso bando – il MIUR avrebbe dovuto provvedere a darne comunicazione a tutti i soggetti ammessi a proporre progetti (tra cui Università e Accademie). Quest’azione, al contrario, risulta carente negli stessi criteri di pubblicizzazione stabiliti dall’articolo 13 del bando.

Le associazioni congiunte auspicano per il futuro un maggiore coordinamento tra i due Ministeri, anche in attuazione del protocollo d’intesa MIBACT-MIUR siglato il 28 maggio 2014. Nel timore che le modalità di pubblicizzazione del bando siano state dettate piuttosto da esigenze amministrative estranee alla qualità dei risultati perseguibili con lo stanziamento deliberato, chiedono che il termine per la scadenza del bando venga prorogato in modo da garantire una congrua partecipazione degli enti cui il bando stesso è rivolto.

Si riservano infine di assumere tutte le iniziative utili a tale scopo.

 

Roma, 25 novembre 2015

 

St.Art.I.M. – Storici dell’arte in movimento

ICOM – International Council of Museums

CUNSTA Consulta Universitaria per la Storia dell’Arte

Confassociazioni Beni e Professioni Culturali

ANA – Associazione Nazionale Archeologi

ARCH.I.M. – Archivisti in movimento

GBeA – Giovani Bibliotecari e Aspiranti

SAU Storici dell’arte unitari

Associazione Bianchi Bandinelli

“Presidente fermi quella legge che fa scempio dei beni culturali”

di Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky – 10 agosto 2015- La Repubblica

Lettera aperta al Presidente della Repubblica contro il decreto Madia

 

SIGNOR Presidente della Repubblica, in un suo recentissimo intervento, ha scritto che «dobbiamo chiederci… perché spesso, nei decenni che ci sono alle spalle, siamo venuti meno al precetto dell’articolo 9, che con lungimiranza il costituente aveva inserito tra i principi fondamentali della Carta». Continue reading

Ischia, non vendete quel museo

Pubblichiamo un appello dell’Associazione Bianchi Bandinelli

L’isola di Ischia è stata sede del più antico insediamento fisso dei Greci che avevano raggiunto l’Italia meridionale. La splendida parabola della Magna Grecia inizia con questo originario scalo marittimo, chiamato Pithecusa. Continue reading

Interventi – Meglio le Olimpiadi dei musei? (di Lucinia Speciale)

Caro Ministro del Turismo e dei Beni Culturali, quotidiani e tg aprono i notiziari con la legge di stabilità e con un programma di lungo periodo per l’economia: l’Italia chiede che gli investimenti per le Grandi Opere siano esclusi dai vincoli di bilancio e lancia la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024.

Questo delle Olimpiadi è un mantra che periodicamente torna nella politica italiana. Lo ha evocato Ignazio Marino in uno dei suoi primi discorsi da sindaco, lasciandolo poi saggiamente decadere, ma se ne parlava già nell’autunno 2011. Uno dei pochi segnali positivi del governo Monti fu quello di accantonare il progetto di Roma 2020, rilevando che ad innescare la crisi greca erano stati i rovinosi sprechi delle Olimpiadi. Chi conosce Roma, ha familiarità con i patetici relitti degli appalti messi in opera con il pretesto delle manifestazioni sportive di questi ultimi decenni. Opere non indispensabili, realizzate in deroga alla normativa vigente, che sono costate cifre assai superiori a quelle preventivate e un certo numero di morti sul lavoro. Valga per tutte la stazione metropolitana di Vigna Clara, costruita in occasione di Italia 90 e poi battezzata Onient Express perché mai più utilizzata.

Continue reading

Interventi – Franceschini ieri e oggi (di Claudio Gamba)

Dario e Commissione FranceschiniNel 2014, mentre il Ministero dei beni culturali stava approntando una serie di discutibili provvedimenti e riforme, è passato sotto silenzio il cinquantesimo anniversario della Commissione Franceschini. Per gli addetti ai lavori non ci sarebbe da aggiungere molto: è stata la più ampia e qualificata discussione sulla situazione dei beni culturali in Italia. E sottolineo “beni culturali” perché proprio in quell’occasione entrò nella nostra legislazione l’espressione già diffusa in ambito internazionale e si fissò il nuovo concetto estensivo di cultura come testimonianza di civiltà. Fino a quel momento si parlava di “antichità e belle arti” e oggi, non si sa se per nostalgica romanticheria o beata ignoranza, si è tornati a usare quelle desuete parole, scalciate via da un secolo di riflessioni estetiche, critiche e metodologiche.

Continue reading

21 luglio 2014 – Comunicato ABB sulla riforma del Ministero

L’Associazione Bianchi Bandinelli ha diramato un comunicato stampa che analizza i punti critici della Riforma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo voluta dal Ministro Dario Franceschini per riorganizzare la struttura amministrativa e di tutela. Nel documento si ribadisce che “l’aspetto negativo principale della riforma presentata dal Ministro Franceschini è lo smantellamento del sistema delle soprintendenze, la mortificazione delle professionalità tecniche nonché la creazione di una struttura che sembra prendere in considerazione solo i ruoli apicali, identificando il rinnovamento dell’Amministrazione con l’avvicendamento ai vertici”. Il secondo aspetto negativo della proposta ministeriale “riguarda la separazione dei musei dal contesto culturale e territoriale il che rappresenta la negazione dell’identità e della peculiarità del nostro sistema di governo dei beni culturali”.

Scarica il documento completo: Comunicato ABB Riforma Ministero

Continue reading

22 febbraio 2014 – Il ministro Franceschini a 50 anni dalla Commissione Franceschini

Dario e Commissione FranceschiniIl nuovo ministro dei beni culturali del Governo Renzi è Dario Franceschini. L’Associazione Bianchi Bandinelli gli augura buon lavoro e sin da ora chiede che vengano ascoltate le richieste formulate dai tecnici e dagli studiosi, in particolare quelle riassunte nel nostro documento “L’Italia dei beni culturali: i nodi del cambiamento”. Una fortuita congiuntura fa insediare il nuovo ministro Franceschini a 50 anni dalla legge istitutiva della Commissione Franceschini (n. 310, 26 aprile 1964), il maggiore “cantiere” del dopoguerra per un ripensamento dei problemi e delle soluzioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. In occasione della ricorrenza, la nostra Associazione organizzerà una tavola rotonda, a cui fin d’ora è invitato il ministro, per rileggere alcune delle questioni sollevate dalla Commissione Franceschini alla luce degli attuali sviluppi. La legge del 1964 chiedeva di intervenire sui problemi della struttura amministrativa, sulle carenze del personale e sull’esiguità dei mezzi finanziari. Saprà il ministro Franceschini dare risposte ai problemi di allora e a quelli, non molto lontani, di oggi?

Abbiamo aggiornato l’elenco dei ministri dell’istruzione e poi dei beni culturali dal dopoguerra a oggi: vai alla pagina

6 febbraio 2014 – Comunicato stampa dell’Associazione Bianchi Bandinelli sulla proposta di regolamento di riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

imagesIl Ministro Massimo Bray porterà in Consiglio dei Ministri una proposta di dpcm per la riorganizzazione del MiBACT che rappresenta un ulteriore colpo al patrimonio culturale e dimostra la mancanza di un progetto politico complessivo e lungimirante. Siamo di fronte a un’occasione perduta per rilanciare il ruolo del Ministero.

Comunicato dell’Associazione Bianchi Bandinelli